Dreamer’s Motel: Joachim Cooder al FolkClub

Sabato 28 marzo il FolkClub ospita un artista che porta con sé un patrimonio musicale straordinario e una storia profondamente intrecciata con alcune delle pagine più affascinanti della musica americana: Joachim Cooder. Cantante, polistrumentista e compositore californiano, Cooder presenta dal vivo il suo nuovo album “Dreamer’s Motel”, accompagnato per l’occasione dal chitarrista italiano Adriano Viterbini.

Cresciuto letteralmente dentro la musica accanto al padre Ry Cooder, leggendario chitarrista vincitore di sette Grammy, Joachim ha iniziato fin da giovanissimo a suonare in tournée e in studio, accumulando un’esperienza rara che lo ha portato a condividere il palco con artisti come Johnny Cash, Ali Farka Touré, John Lee Hooker, Dr. John, Nick Lowe e Mavis Staples, oltre a partecipare al celebre progetto Buena Vista Social Club, uno dei dischi di world music più venduti di sempre.

Nel suo percorso artistico Cooder ha progressivamente sviluppato una cifra personale, fatta di curiosità sonora e di una raffinata artigianalità musicale. Nel nuovo album, pubblicato nel novembre scorso e co-prodotto da Martin Pradler (già al lavoro con John Mayer, Shawn Mendes e Neil Young), l’artista esplora territori che si muovono con naturalezza tra soulful Americana, folk, roots e alt-country. Il risultato è una raccolta di brani originali dal fascino discreto e dalla forte identità narrativa, capace di trasportare l’ascoltatore in una dimensione sospesa tra memoria, sogno e speranza.

Dreamer’s Motel” vede Cooder esplorare nuovi territori sonori, muovendosi con autenticità tra soulful Americana, folk, roots e alt-country. Con un’artigianalità melodica ricca e un fascino discreto, questa raccolta è un promemoria della vasta gamma e del ricco patrimonio musicale del musicista californiano, trasporta gli ascoltatori in una stratosfera sonica senza confini, in un viaggio nostalgico in cui la realtà è intrisa di visioni di speranza e dolcezza, che vivono nei sogni e nei ricordi. Brani in cui le vocalità e i ritmi caraibici si mescolano delicatamente, altri con le chitarre che risuonano a sostegno di cori ondeggianti dolci come ninne nanne, altri sono invece intrisi di influenze gospel, con voci corali eteree che rispondono al canto di Cooder mentre la bellezza strumentale del brano si sviluppa dalle note del banjo che si intrecciano e si snodano sotto le fondamenta di pianoforte, viola e violino; altri ancora vedono un folk psichedelico e vibrante unirsi allo stile voodoo Cajun di Dr. John, regalando linee melodiche ipnotiche quanto indimenticabili.

Accanto a lui sul palco del FolkClub ci sarà Adriano Viterbini, uno dei chitarristi più originali della scena italiana contemporanea. Fondatore dei Bud Spencer Blues Explosion e membro di progetti come I Hate My Village e Black Friday, Viterbini è un musicista capace di attraversare con naturalezza blues, rock, desert-sound e suggestioni world, collaborando negli anni con artisti come Bombino, Nicolò Fabi, Daniele Silvestri, Max Gazzè e molti altri.

L’incontro tra la sensibilità musicale di Joachim Cooder e la chitarra visionaria di Adriano Viterbini promette così una serata di grande intensità, in cui la tradizione della musica americana si apre a nuove contaminazioni sonore, tra radici profonde e libertà creativa.

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