Torino e` troppo piccola

Quando ho incontrato qualcuno di Moncalieri, Nichelino, Venaria o Rivoli in giro per il mondo e questo non sapeva che ero un italiano di Torino mi diceva "Sono di Torino". E diceva bene.
Tantissime linee
di autobus  han capolinea fuori
dai confine comunali di Torino.
La metropolitana
di Torino inizia a Collegno e forse in futuro partira` da Rivoli e finira` a
Nichelino.

Torino e` troppo
piccola quando si deve disegnare la rete
dei trasporti metropolitani.

Non si puo’
pensare a rifare l’ospedale di Venaria senza pensare alla zona nord ovest di Torino.L’inceneritore di Torino e` di fatto un’affare di Torino e dei comuni della cintura.

Ci sono certi
servizi che hanno una dimensione minima efficiente che supera i confini dell’attuale comune.
E chi saprebbe dire dove corrono i confini
tra Torino e Nichelino in Piazza Bengasi e quelli tra Torino e Collegno in
Corso Francia, senza guardare i cartelli e le mappe?
Una famiglia in Piazza Bengasi aveva camera da letto a Torino, tinello a Moncalieri…
Era la divisione del’indivisibile.
Come si fa a
regolare le targhe alterne a Torino e non a Nichelino o Rivoli? L’inquinamento rispetta i confini comunali?
Come si fa a
regolare il traffico a Torino senza pensare a parcheggi a Rivoli, Moncalieri e
Venaria?

060323_gran_madre_2
Foto: Comune di Torino

Torino e` troppo piccola
quando si deve presentare a livello nazionale, europeo e mondiale, per far
valere le sue ragioni.
E` troppo piccola
quando deve reclamizzare il suo nome nel mondo.

Infatti e` rarissimo vedere la promozione di Torino nel mondo.
E` una citta` di un milione e mezzo di
abitanti, ma non lo puo’ dire.
   Sembre che perda abitanti ed invece ne sta trasferendo molti dal suo nucleo centrale a quelle cinture che dovrebbero essere considerate la sua parte piu’ esterna. Con l’attuale distribuzione dei confini comunali le statistiche
non rappresentano bene la realta’. Una realta` che e` fondamentalmente unitaria. La Reggia di Venaria, il Castello di Rivoli, Stupinigi ed il Castello di Moncalieri sono sempre stati la corona di Torino. Dividerli artificialmente da essa non ha senso.
 
Le
circoscrizioni di Torino potrebbero decidere sull`80% delle questioni, che oggi
sono decise dal comune di Torino, divenendo veri e propri comuni; alcune funzioni
strategiche oggi suddivise tra comune di Torino, comuni della cintura e
Provincia di Torino (programmazione delle grandi reti, controllo ambientale, richieste alla regione in materia sanitaria, promozione di Torino nel mondo)  potrebbero essere assegnate ad un sindaco dell’area
metropolitana, con competenza da Settimo a Nichelino, da Venaria ad Orbassano, da Rivoli a Moncalieri.

In questo modo i problemi che devono e possono  essere risolti piu’ vicino alla gente sarebbero risolti a livello da comunita` di 100-200.000 abitanti ed alcuni grandi problemi diffusi e con potenziali economie di scala sarebbero affrontati dalla citta` metropolitana.

Autore: Gustavo Rinaldi

Nato a Torino nel 1967, la sua prima maestra e` stata una vittima delle repressioni bolsceviche, Maria Bruch. Ha frequentato sia la scuola pubblica che quella dei Gesuiti. Come volontario ha promosso prima una raccolta carta e poi la riorganizzazione del gentro di formazione agricola di Andriamboasary in Madagascar. Ha fondato l'associazione Enthusiasmus che per piu' di dieci anni si e` occupata di formazione politico-sociale dei giovani, permettendo a molti giovani di conoscere il mondo esterno ed a qualcuno/a di trovare moglie o marito. Nel 1991 e` stato testimone oculare dei moti di piazza che a Leningrado si opponevano al tentato golpe anti-riformatore. Nel 1994 si e` laureato in economia con Sergio Ricossa ed ha prestato servizio presso l'Istituto Penale Minorile "Ferrante Aporti", occupandosi dei denari e delle spese dei detenuti. Dal 1995 ha iniziato a lavorare per diversi progetti di valutazione e formazione promossi dall'Unione Europea e da altri enti nell'ex Unione Sovietica. Nel 2000-2001 e` stato consigliere economico del governo della Georgia. Nel 2006 ha conseguito il Ph.D. in economics all'Imperial College dell'University of London. Ha lavorato come economista per l'Institute of Alcohol Studies di Londra. Dal 2008 lavora per l'universita' di Torino dove oggi insegna public economics; insegna inoltre fundamentals in mathematics ed economics for managers ad ESCP-Europe.