Prima vengono le idee

Il PD piemontese si chiede cosa ha sbagliato e perche`  ha perso la regione.

Si sta ripetendo il copione gia’ visto parecchie volte a livello nazionale . Il centro sinistra si prende una legnata e nei Progressisti / l’Ulivo / l’Unione / il PD  ufficialmente nessuno  accusa nessuno, ma poi, sotto sotto,  si affilano i coltelli, e di tanto in tanto, il capo di turno si ritrova con un bel pugnale nella schiena. “Io non dico che sia cattivo, certo pero’ ci fosse stato un altro…”. Si preferisce il logoramento invece del confronto, la guerriglia, invece della guerra frontale e dichiarata. Lo sfiancamento progressivo fino al conseguimento dell’obiettivo: dimissioni. Quindi si inizia una nuova procedura di selezione, eventualmente si fanno nuovamente le primarie, restando pronti, poco dopo, a dimostrare che esse non contano un bel niente. Veltroni non ebbe nessun rispetto di chi aveva scelto Prodi, minandone il suo governo alla base, dicendo apertamente che lui avrebbe scaricato gli alleati di Prodi; stranamente quelli non si fecero attendere e scaricarono  Prodi.

 Altri non ebbero nessun rispetto del popolo che aveva scelto Veltroni e oggi ben poco rispetto si ha per coloro  che si sono scomodati ed han pagato  per andare ad eleggere Bersani.

Per ogni sconfitta elettorale, c’e` una soluzione pronta: cambiamo il segretario.

Ovviamente questa (non) soluzione non porta da nessuna parte. Qualcuno, che magari presume di aver fatto le scuole alte, va addirittura oltre e propone un cambio di coalizione: tiriamo dentro o fuori una Rifondazione o un Udeur, approcciamo un'UDC, un Di Pietro e chissa’ magari i grillini. 

Molte volte essi partono dal presupposto che, se la Coca Cola ha il 45 % del mercato delle bevande e la barbera il 6%,   una miscela di coca e barbera dovrebbe conquistarsi una quota di mercato pari al  51%. Stranamente gli elettori non stanno al gioco e li mandano a fare la birra.

·        Perche` tanti giovani non riescono a mettere su’ famiglia e li devono mantenere i loro genitori?

·         Perche` i salari di molti, giovani in particolare,  sono bassi e precari?

·        Perche’ l’Italia da 15/20 anni cresce poco o niente?

·        Come si puo’ beneficiare dell’immmigrazione e compensare coloro che da essa vengono danneggiati?

·        Perche` in Italia studiare serve relativamente poco?

·        Perche` la concorrenza cinese danneggia piu’ noi dei francesi e dei tedeschi?

·        Perche’ in Italia diventi qualcuno (quasi sempre) solo se sei figlio di qualcuno?

·        Dove troveremo  l’energia di cui avremo bisogno per far funzionare le nostre imprese e scaldare le nostre case?

·        Perche’ in Italia a fronte di salari estremamente bassi riusciamo ad avere un costo del lavoro estremamente elevato?

·        Come si puo’ curare tutti senza che la spesa sanitaria ci dissangui?

·        Perche` per molti italiani il contatto con la pubblica amministrazione non e` una bella esperienza?

·        Perche’ le aziende devono usare corrieri espresso invece di usare il servizio postale?

Perche` e` cosi' difficile ottenere giustizia in un tribunale?

·        Perche` i giovani precari sono poco sensibili ai problemi dei lavoratori dipendenti e magari votano a destra?

·        Perche` le nostre aziende non possono affidare le loro merci alle ferrovie?

·        L’inserimento delle donne nel mercato del lavoro e` affar loro o interesse di tutti?

·        Vogliamo difendere I diritti ed I doveri di tutti o i  diritti acquisiti di alcuni?

 

Il PD dovrebbe provare a rispondere seriamente a queste domande. Quando lo avra’ fatto ed avra’ trovato delle risposte credibili dovra’ iniziare a parlarne con la gente, per la strada. Poi potra` cercare gli uomini in grado di presentare queste risposte e potra` fare coalizioni con coloro che accettano queste soluzioni.

Oggi pensare agli uomini , magari cercandoli giovani,e alle coalizioni, prima di pensare alle soluzioni  non conduce da nessuna parte.

 

 

Gustavo Rinaldi

Autore: Gustavo Rinaldi

Nato a Torino nel 1967, la sua prima maestra e` stata una vittima delle repressioni bolsceviche, Maria Bruch. Ha frequentato sia la scuola pubblica che quella dei Gesuiti. Come volontario ha promosso prima una raccolta carta e poi la riorganizzazione del gentro di formazione agricola di Andriamboasary in Madagascar. Ha fondato l'associazione Enthusiasmus che per piu' di dieci anni si e` occupata di formazione politico-sociale dei giovani, permettendo a molti giovani di conoscere il mondo esterno ed a qualcuno/a di trovare moglie o marito. Nel 1991 e` stato testimone oculare dei moti di piazza che a Leningrado si opponevano al tentato golpe anti-riformatore. Nel 1994 si e` laureato in economia con Sergio Ricossa ed ha prestato servizio presso l'Istituto Penale Minorile "Ferrante Aporti", occupandosi dei denari e delle spese dei detenuti. Dal 1995 ha iniziato a lavorare per diversi progetti di valutazione e formazione promossi dall'Unione Europea e da altri enti nell'ex Unione Sovietica. Nel 2000-2001 e` stato consigliere economico del governo della Georgia. Nel 2006 ha conseguito il Ph.D. in economics all'Imperial College dell'University of London. Ha lavorato come economista per l'Institute of Alcohol Studies di Londra. Dal 2008 lavora per l'universita' di Torino dove oggi insegna public economics; insegna inoltre fundamentals in mathematics ed economics for managers ad ESCP-Europe.