De Villepin: se non lo si puo’ bloccare, imitiamolo

Il caso Gas de France- Enel- Suez lascia molte perplessita` sul concetto di Europa del governo francese guidato da De Villepin. Come possiamo reagire?
1) Appelliamoci alla Commissione UE; che ci spieghino se queste mega-fusioni nazionali sono legittime o no. Se no lo sono, le blocchino.
2) Facciamo una legge che favorisca sia la crescita delle imprese sia le fusioni tra grandi gruppi; non possiamo permetterci di avere cosi’ poche imprese medio e grandi. Si diano per esempio 3 anni di sgravi fiscali a due gruppi che si fondono. Siano essi gruppi energetici o bancari o di qualche altro settore.
3)Smettiamo di fare di tutto perche’ le nostre imprese restino piccole. Basta con norme punitive per chi vuol crescere. Le piccole aziende non fanno quasi mai ricerca scientifica e tecnologica. Avere solo piccole aziende e` un lusso che non possiamo permetterci.
4) Eventualmente l’azionista Stato/Governo pensi a promuovere una fusione tra cio’ che resta dell’Enel e dell’ENI; se la Commissione Europea tollera le fusioni francesi allora dovrebbe tollerare anche questa fusione nostrana. Poniamo  in evidenza la contraddizione.

In generale, facciamo vedere che vogliamo un mercato competitivo ed europeo, ma che, se  qualcuno vuole giocare alle fusioni nazionali, siamo capaci anche noi a fare la nostra parte. Detto cio`,  non cadiamo in stupido nazionalismo e non facciamo di tutte le erbe un fascio; in Francia c`e` gente, come i giornalisti di Le Monde, che hanno capito perfettamente la natura nazionalista dell`azione di De Villepin e la condannano severamente.

Gustavo Rinaldi

L`articolo di "Le Monde":

http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-3232,36-745553@51-744701,0.html

Autore: Gustavo Rinaldi

Nato a Torino nel 1967, la sua prima maestra e` stata una vittima delle repressioni bolsceviche, Maria Bruch. Ha frequentato sia la scuola pubblica che quella dei Gesuiti. Come volontario ha promosso prima una raccolta carta e poi la riorganizzazione del gentro di formazione agricola di Andriamboasary in Madagascar. Ha fondato l'associazione Enthusiasmus che per piu' di dieci anni si e` occupata di formazione politico-sociale dei giovani, permettendo a molti giovani di conoscere il mondo esterno ed a qualcuno/a di trovare moglie o marito. Nel 1991 e` stato testimone oculare dei moti di piazza che a Leningrado si opponevano al tentato golpe anti-riformatore. Nel 1994 si e` laureato in economia con Sergio Ricossa ed ha prestato servizio presso l'Istituto Penale Minorile "Ferrante Aporti", occupandosi dei denari e delle spese dei detenuti. Dal 1995 ha iniziato a lavorare per diversi progetti di valutazione e formazione promossi dall'Unione Europea e da altri enti nell'ex Unione Sovietica. Nel 2000-2001 e` stato consigliere economico del governo della Georgia. Nel 2006 ha conseguito il Ph.D. in economics all'Imperial College dell'University of London. Ha lavorato come economista per l'Institute of Alcohol Studies di Londra. Dal 2008 lavora per l'universita' di Torino dove oggi insegna public economics; insegna inoltre fundamentals in mathematics ed economics for managers ad ESCP-Europe.