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Tartufo bianco d’Alba

Voglio raccontarvi qualcosa di uno dei prodotti più rappresentativi dell’eccellenza piemontese  in fatto di gastronomia: il tartufo bianco d’Alba. E’ da poco iniziata La Fiera del Tartufo, per questo mi sembra sia il prodotto perfetto per iniziare anche a raccontare i tanti prodotti tipici dell’enogastronomia della nostra regione. Qui non troverete solo una scheda tecnica del prodotto, ma tutto quello che può interessarvi: descrizione, dove acquistarlo, fiere ed aste, video ricette per usarlo sulla vostra tavola!

Cos’è

I tartufi bianchi sono sostanzialmente funghi sotterranei, appartenenti alla famiglia delle tuberacee, non coltivabili che nascono spontaneamente accanto alle radici di molte piante e vivono in simbiosi con esse.

I tartufi possono  avere diverse forme, da globosa a piatta e presentano due diverse parti: il peridio, cioè la copertura esterna,che può essere liscia o verrucosa, di colore bianco o giallastro ocra, e la gleba, cioè la polpa interna, più chiara con venature marroni. Esistono molte varietà di tartufi ma quello della zona delle Langhe e del Monferrato è il più pregiato e quello che può raggiungere la dimensioni maggiori.

Ciò che lo rende inconfondibile, pregiato e ricercato è il suo profumo. Si tratta di un odore particolarmente pungente sviluppato da questo tubero quando è maturo per essere trovato dagli animali selvatici per poter spargere le proprie spore. Infatti per trovarlo vengono addestrati e utilizzati i cani, che possono percepire l’odore dal tartufo anche attraverso lo strato di terra che li ricopre.

Per maggiori informazioni sulle caratteristiche e la storia del tartufo potete visitare Wikipedia – Tartufo.

Curiosità :

Il tartufo era conosciuto ed apprezzato anche nel mondo antico, a partire dagli antichi egizi, passando per i Romani,  i primi a ritenerlo afrodisiaco.

Da tempo si stanno tentando diversi esperimenti per la coltivazione dei tartufi, anche se ovviamente per il momento non si riesce a replicare la stessa qualità che si trova in natura, in particolare per quanto riguarda le qualità maggiormente pregiate, come quello d’Alba.

Dal 1999 esiste l’Asta internazionale del tartufo, con collegamenti in diretta con i compratori esteri. E’ il momento clou della Fiera del tartufo di Alba, che però purtroppo diverrà biennale, come avevamo anticipato su QP.

Ricette

Ecco un paio di video ricette con il tartufo:

Uova strapazzate al tartufo bianco

Tagliolini al tartufo bianco

Dove acquistarlo

Difficilmente si trova il tartufo bianco fresco, soprattutto perché ha un costo davvero proibitivo (oltre i 4000€ al Kg) e per la difficile conservazione di tutte le sue caratteristiche; però è più facile trovarlo trasformato in prodotti di facile utilizzo che ne preservano il sapore e il profumo, come le creme,il carpaccio (fettine sottilissime di tartufo),  il tartufo in salamoia, l’olio al tartufo e molto altro. Molte piccole aziende si occupano della lavorazione del tartufo e nelle langhe è possibile trovare moltissime prelibatezze a base della pepita bianca. Esistono anche alcuni siti internet che vendono questi prodotti, io ne indico due che mi sembrano interessanti, anche per le parti descrittive sul tartufo, però facendo qualche ricerca potete trovarne molti altri.

Ecco dove potete trovare alcuni prodotti a base di tartufo:

Sito e-commerce: Alba Tartufi

Sito e-commerce: TartufLanghe

 Dove mangiarolo

Ecco alcuni dei ristoranti che propongono piatti a con tartufo bianco d’Alba.

Questi sono nella provincia di Cuneo, patria del tartufo:

La Ciau del Tornavento – Treiso (CN)

All’Enoteca – Canale (CN)

Locanda nel borgo antico – Barolo (CN)

Se invece siete dall’altra parte del Piemonte, potete assaporare al tartufo bianco d’Alba anche a Il piccolo Lago – Verbania.

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