Diciotto milioni per 1800 morti di mesotelioma, 5 mila euro a polmone

Ci sono momenti in cui ci si adira con i politici, ci sono dei momenti in cui ci si vergogna degli enti preposti, ci sono altri momenti in cui si prova più schifo che rabbia per l’indegnità dei politici ma soprattutto degli uomini che prendono decisioni indegne. Oggi è uno di questi. Ma tutti pagheranno, non nell’aldilà, nella vita. Questa notte

Come più volte anticipato da Quotidiano Piemontese il consiglio comunale di Casale Monferrato ha approvato l’atto di indirizzo con cui mette la giunta di centrodestra in grado di accettare il risarcimento di 18,3 milioni offerto dalla Eternit nel processo per i morti da amianto. La seduta che si è chiusa alle 3 e mezzo del mattino di sabato è durata sei ore e mezzo ed è stata sospesa quattro volte dalla presidente per le proteste dei cittadini, che a centinaia si sono presentati in municipio per seguire i lavori. Il provvedimento  è stato approvato con diciannove voti favorevoli e undici contrari. L’accettazione dell’offerta economica da parte  di uno dei due imputati, lo  svizzero Stephan Schmidheiny, comporta il ritiro della costituzione a parte civile  della città di Casale Monferrato e la rinuncia a intraprendere, in futuro, qualsiasi azione legale Leggi tutto “Diciotto milioni per 1800 morti di mesotelioma, 5 mila euro a polmone”

Ctzen il nuovo giornalismo da Catania

Anche a Catania parte un nuovo modo di fare giornalismo si chiama CTZen

Domenica mattina a Catania. Dieci ragazzi su un’apecar – la lapa, come la chiamano gli etnei – girano per la città. Dal centro alla periferia, passando per i luoghi chiave del capoluogo. Tra i passanti c’è chi saluta e chi manda baci, i turisti guardano curiosi. Questo succedeva due settimane fa. Nessuno poteva immaginare che quei dieci ragazzi erano in realtà dieci giovani giornalisti e che stavano girando lo spot di un quotidiano on line nato ieri: Ctzen, la nuova generazione di news made in Catania. Un nuovo giornale in una città complicata, dove i media principali si assomigliano tutti, perché in mano alla stessa persona. Una scommessa che, spiegano i redattori, «speriamo sia non solo nostra, ma di tutta la città. O almeno di quella parte di Catania che ha ancora voglia di rischiare di cambiare». Leggi tutto “Ctzen il nuovo giornalismo da Catania”

Le Cinque Terre in ginocchio per la furia dell’acqua. Un torrente fra le vie di Monterosso

Liguria e Toscana sono state sconvolte dal maltempo. I paesi di Vernazza, Monterosso, Pignone, Borghetto Vara e Casale sono isolati centinaia di persone sono state evacuate dalle proprie abitazioni.

La furia dell’acqua ha sconvolto le Cinque Terre: Riomaggiore, Corniglia, Manarola, Vernazza, Monterosso sono sotto una vera valanga di acqua: la strada è un torrente, un fiume ha portato via tutto quello che incontrava tra le case di Monterosso.

Le Cinque Terre sono il piccolo paradiso marino di molti piemontesi che sperano di rivederle presto come sempre straordinarie.

La paura per la libanizzazione della Valsusa

I segnali di una aspra lotta fra parti oramai senza la minima volontà di trovare parole di ragionevolezza ci sono tutte.
La Valsusa per tutti gli errori fatti in passato e per un presente infelice rischia di diventare un piccolo Libano italiano.
Il vaso si è rotto da tempo e i cocci (le parti) non si riavvicineranno più.

Caro Piero Fassino, sono una vedova ottantenne

Matilde Bertone, una vedova ottantenne di Villarbasse, ha scritto a Piero Fassino

Caro Piero Fassino,
sono una vedova ottantenne, militante NO TAV e fino a poco tempo fa iscritta DS a Rivoli.
Abito a Villarbasse da sola perché mio marito è deceduto meno di due anni fa.
Dopo la tua recente comparsa al TG regionale, in cui ribadivi seccamente la volontà dei DS e tua personale di forzare assolutamente la resistenza dei NO TAV all’inizio dei lavori per il TAV, sia con la forza pubblica sia con l’intervento del pur esecrato governo con l’esercito, ho sentito di doverti dire qualcosa.
Già mi aveva amaramente delusa a questo riguardo la posizione in generale del tuo, e prima anche mio, partito per decenni. Leggi tutto “Caro Piero Fassino, sono una vedova ottantenne”

Torino, il digitale e la Biennale della Legalità

Piero Fassino nella sua giunta ha dedicato poco all’innovazione e al digitale.
In compenso il neo assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe ha proposto di realizzare una Biennale della Legalità.
A Torino c’è già la Biennale Democrazia, su cui ammettiamo avere dei dubbi.
ma anche la Biennale della Legalità in una città in cui ad esempio Libera e Gruppo Abele mostrano già ogni giorno le vie della legalità e i modi di combattere la legalità ci sembra troppo ?
E pensare invece una Biennale per il Digitale ?
Non sarebbe più importante per promuovere il futuro a Torino e di Torino ?

Un viaggio allucinante in treno da Milano a Vittuone, Novara, Torino

Da anni si parla e si legge dei disservizi dei pendolari sulla Torino Milano sia sui treni regionali, diventati nel frattempo “veloci”, sia sui Freccia Rossa. Se pare che sui treni ad alta velocità, ed ad alto costo, le cose pare stiamo migliorando sulle tratte da pendolari “poveri” le cose non sembrano cambiare. Per circa un anno e mezzo ho fatto il pendolare da Torino a Genova. Un viaggio lungo e tortuoso. Un pendolarismo pacioso su una linea non troppo moderna ma paradossalmente abbastanza regolare: Torino, Asti, Alessandria, Appennino, Genova … e ritorno.

Ma sulla TO-MI e MI-TO le cose sono da ben diverse. Un esempio ? Il racconto di un viaggio allucinante da Milano a Torino nella giornata di mercoledì 8 giugno 2011.
Andiamo con ordine: viaggio d’andata regolare su un treno regionale veloce Vivalto. Per i pendolari “professionisti” il Vivalto è considerato un lusso. Carrozze a due piani di fattura recente, non troppo spaziose, ma con prese di corrente e tavolini utili per lavorare, ricaricare cellulare e computer. Leggi tutto “Un viaggio allucinante in treno da Milano a Vittuone, Novara, Torino”

Indebitarsi non fa notizia se a farlo è Fiat

Come ricorda Dagospia

E’ Possibile che la stampa italiana batta la gran-cassa con la notizia che la Fiat ha restituito 7,5 miliardi di dollari al governo Usa e a quello canadese, dimenticandosi di dire che per trovare i soldi ha dovuto emettere obbligazioni per 1,5 miliardi di dollari al tasso dell’8% per otto anni di durata e una seconda tranche da 1,7 miliardi di dollari , durata decennale, al tasso dell’8,25%?