Portofino Gran Gala Yachting Azimut Benetti

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C’è uno stile inimitabile che contraddistingue  il gruppo Azimut Benetti  il più antico cantiere navale Italiano di superaycht.

28 giugno Portofino l’attenzione è tutta rivolta al gran Gala Azimut Yachting VШ, il piacere della navigazione prende forma nei modelli allineati nella cornice di Portofino  Atlantis: 34 43 – 50,  Magellano: 43 – 53 – 66 (Premiere 2015),  Azimut Fly: 45 – 50 – 54 – 60 – 64 – 70 – 80,  Azimut S: 55S – 77S, Azimut Grande: 95RPH, appaiano in tutta la loro leggendaria importanza.

Le aspettative della serata non sono mancate, grazie ad una tecnologia all’avanguardia ed una manifattura rivoluzionaria di primo ordine, affezionati e clienti abituè hanno celebrato l’esclusiva manifestazione, non sono mancati le celebri  partnership, Damiani, G.H. Mumm, Absolut Elyx, Maserati, Villeroy & Boch,  Technold partners Volvo Penta.

Azimut Magellano 43- 53- 66-  le Premier 2015 valorizzano lo stile tutto Italiano, dalle prestazioni eccellenti e consumi ridotti, negl’ultimi anni la società ha conquistato una grossa fetta di mercato riscontrando un alto valore commerciale, ricordiamo il  premio European Powerboat of the Year 2015, aggiudicato dall’Azimut Yachts 50 Fly.

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Feruccio Luppi Amministratore Delegato del Gruppo Azimut Benetti, ha reso il gala un grande incontro, in grado di trasmettere il prestigio e la vittoria di un settore dalla potenzialità  Italiana in forte espansione.

Quest’anno il Gala è stato libertà di espressione in tutti i sensi, la scelta della raccolta fondi per importanti cause umanitarie si ripete come giusta causa verso valori di solidarietà.

 

Dopo aver visto e partecipato in anteprima allo stile Azimut yachting gala, posso sicuramente affermare che lo stile in mare è Azimut Benetti.

 

La tutela dei re dei salumi: love Culatello

hjyfigopjTradizione Parmense e stile Milanese. Un evento servito nel centro congressi di Eataly Smeraldo, il tutto organizzato dal Consorzio di tutela del Culatello Dop. 8 maggio l’attenzione è indirizzata a favore di un tema che ci coinvolge tutti: “la frode Italiana”, il caso del Culatello, si sono uniti orgogliosi è agguerriti i rappresentanti e i produttori dei prodotti di nicchia del made in Italy, qualche nome? Davide Paolini, Oscar Farinetti,  Paolo Marchi, il Prof. Giovanni Ballarini, Massimo Pezzani, e Massimo Spigaroli nonché Presidente del Consorzio e straordinario chef dell’Antica Corte Pallavicina (Parma).

Il lancio del tema ha acquistato una rilevanza maggiore con la realtà Expo, al centro di un’importanza a portata di eccellenze Italiane, che saranno al centro di un futuro da difendere, contro gli oramai falsi d’autore.

Il Culatello è il protagonista di questa giornata, una tavola rotonda che ci racconta una storia lunga più di trecento anni, un alimento così pregiato che traccia la storia dei salumi, che lo rendono l’autentico re. E’ decisamente importante denunciare la minaccia dell’Italian sounding, ma ulteriormente importante, e necessario, è ricercare un decreto effettivo che dal punto di vista costituzionale ne difenda il patrimonio e l’eredità originale. Proprio in questa causa Carlo Pedrini si è speso a favore della stessa, indirizzando una lettera che sensibilizzasse  l’allora Ministro Zonato, a non disperdere ed omologare la produzione del Culatello di Zibello ad altri rispettosi salumi.

L’ora degli assaggi è molto sentita, si schierano affettatrici a perdita d’occhio, un’inconfondibile panorama di Culatelli rendono l’evento qualcosa di unico, appassionati, critici, buongustai, e turisti arrivati dalle centinaia di Nazioni per l’Expo, cedono al sapore del famoso salume, la testimonianza del consumatore e del pubblico è sempre più essenziale, rappresenta un fattore di tutela e di difesa delle tradizioni  per favorire lo scambio dell’eredità della filiera

Il verbo è tutela, ma anche un sano approccio ad educare le persone  alle grandi e piccole ricchezze enogastronomiche dalla firma tutta Italiana.

Ispirate  dalle tradizioni, e deliziate dal sapore prezioso del Culatello di Zibello, ci sentiamo parte di un simbolo gourmet, una testimonianza molto intensa oserei dire.

Isabella Scuderi

 

 

 

I grandi numeri di Expo al debutto dopo dodici giorni dal via ufficiale, si discute di funzionalità, biglietti venduti, e risultati raggiunti

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Milano Expo 2015, 13 maggio, Cascina Triulza.

Al debutto con la stampa dietro al banco dei grandi nomi Expo, appaiono soddisfatti:  il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala, Maurizio Martina, Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano e Sergio Silvotti, Presidente della Fondazione Triulza, con in mano le statistiche, e senza troppe polemiche si incontrano con i medea.

Sono 11.300.000 i biglietti venduti finora, questa è la traccia che preferisce Giuseppe Sala, assolutamente fiero ed esplicito negli intenti e nei risultati ottenuti.  E poi, decisamente interessante la volontà di portare avanti la promozione sul territorio, con la collaborazione di Explora, l’iniziativa è rendere disponibili delle guide per un tour all’interno del Sito Espositivo ad un prezzo sostenibile che va dai 20 euro per adulto ai 10 euro per il prezzo ridotto. Diverse richieste sono pervenute, di cui la possibilità di prolungare l’orario di apertura, “ una probabilità che ci vede tutti uniti verso questa direzione”. Non c’è dubbio le prospettive sono solo in crescita, a fronte dei pochi detrattori Expo.

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Viene trattato anche il tema della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il Presidente della Repubblica Mattarella sarà in visita all’ Expo Milano 2015, il 5 giugno. Il Ministro Martina vanta tanti contenuti, sul piano delle risposte ci fa ben presente cosa pesa nel piatto della bilancia, i volti dei bambini, i discorsi soddisfatti dei visitatori, godersi il pout pourri del fascino quotidiano, il palinsesto dei Partecipanti è ricco di appuntamenti ogni giorno,con un totale di 100.000 firme. E’ uno scatto che ci reputa sempre in continuo fermento.

Pisapia praticamente ha esordito con grande entusiasmo, al fianco di Marroni, ci siamo impegnati a mantenere impeccabile i servizi Expo, e tra i vari in particolar modo i servizi pubblici, il sistema ha retto l’impatto perfettamente, la mobilità nel quattro ruote nel comparto nord-ovest è fluida.  Expo in Città registra 25.000 eventi in programma per il semestre, una raccolta di iniziative dove la città risorge. Protagonista anche l’offerta sanitaria Expo Milano 2015 efficiente ed operante; 241 pazienti visitati in totale nei tre punti di primo intervento presenti nel Sito Espositivo.

Segni di un Expo nella Milano che riassume un primo resoconto di tutto rispetto.

 

Isabella scuderi

Fashion e Taste: Cibo, Moda, Expo, Partner Ufficiale La Cucina Italiana

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Elegante, gourmet, impeccabile: Fashion e Taste, l’evento fuori Expo dove la moda incontra il gusto, organizzato da CHI E’CHI in collaborazione con La Cucina Italiana, si è svolto in una delle location più glamour di sempre: Carlton Hotel Baglioni di Milano, 6 maggio, un evento per associare il buon gusto, al gusto, il risultato niente di scontato, ma un potpourri di Taste the Fashion. Non mancano dettagli, Francesca Senette, giornalista e wellness coach, presenta il tema, matrice deluxe, uno stile che ci cattura, letteratura design, numeri che ci hanno svelato grandi cose.

 

 

E poi non sono mancati gli special guest,  Gianluca Bauzano, giornalista di Sette del Corriere della Sera esperto di moda, costume e mondo dello spettacolo e Paola Buratto Caovilla, signora delle scarpe gioiello, pittrice e creativa cosmopolita autrice anche dei libri Haute Couture in Cucina e Taste the Fashion. Tra i volti noti riconosciamo Fiammetta Fadda giornalista enogastronomica contributing editor de La Cucina Italiana.

All’appello dei premiati vediamo lo chef Filippo La Mantia, premiato da Gianluca Bauzano e Paola Buratto, il riconoscimento? “miglior chef”, segue Pietro leemann, lo chef più ingegnoso del panorama food, incoronato da Cristina Schieppati direttore CHI E’ CHI, come miglior ristorante, il suo Joia restaurant è una realtà per un’occasione giusta. Ettore Mocchetti direttore de La Cucina Italiana, premia l’azienda Finagrigola come eccellenza nostrana.

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Nel reparto assaggi i produttori ci presentano ognuno le loro specialità dal Consorzio di Tutela Vini D.O.P Salice Salentino, Olio Extra Vergine di Oliva collina di Brindisi , Gaggia Milano produttore di macchine peri il caffè , Muraglia Antico Frantoio, Pasticceria Angela Milano, Sandrino il Gelato al Naturale, Santoro Salumi d’eccellenza e Tartufi e Friends con il suo risotto al tartufo.

E poi la Kermesse continua, prossimamente si terranno i prossimi appuntamenti rispettivamente: il 4 giugno e l’ 8 luglio per premiare tre categorie del Food milanese: migliore Chef, migliore ristorante per il lunch e miglior locale di tendenza. La giuria è composta dagli oltre 10.000 abbonati alla newsletter di CHI E’ CHI e sul sito www.chiechi.it che, attraverso un sondaggio, hanno decretato i vincitori.

Niente è stato scontato, note di gusto sono state abbinate alla moda, il tutto insieme ad un mood frizzante dove la parola magica è Taste the Fashion.

Generazione libri: Il Codice dell’Imperatore

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Edito da De Agostini Libri, oggi vi presento un prezioso thriller concepito da una oramai più che promessa scrittrice Italiana: Annalisa Canestrelli, “Il Codice dell’Imperatore”. Si tratta di un capolavoro dal genere misterico unito a degli aspetti dal significato esoterico posto in relazione al Santo Graal. Fa emergere avvenimenti che si intrecciano con arcani segreti, rimandando a uno dei reperti mistici esoterici su cui Hitler covava il suo desiderio di dominare il mondo.

La trama

Inquietante e coinvolgente, da vita ad una storia che si intreccia col presente e il passato della protagonista, Marta Atti. Mette al centro della storia un delitto e un’amicizia, che la troveranno coinvolta in un turbine di avvenimenti che scoprono una sconvolgente verità. Costanza Pardi la donna che accenderà la ricerca della conoscenza, lascerà ulteriori segni indelebili nell’anima oramai segnata di Marta, in un vissuto che non è mai stato rimosso.

Arrivata a Milano dietro quell’apparenza scialba, Marta chiuderà col proprio passato, realtà e finzione, l’amore di Luca, un matrimonio sui pilastri degli agi, una sofisticata vita sociale, nulla calpestava il suo equilibrio. Per quanto sicura la sua vita scorreva immutata, la cornice dorata delle proprie certezze andrà a pezzi, in un susseguirsi di interazioni che hanno lo scopo di mettere i protagonisti di fronte al proprio destino.

Segreti inimmaginabili compariranno in una serie di indizi che Costanza lascerà in eredità a Marta, dopo la sua morte per assassinio, che la trascinerà alla ricerca dei misteri esoterici di un oggetto dai poteri paranormali, nascosto in una tomba su un’isola di San Giulio.

 

Un libro che ci Regala pillole d’informazioni che toccano aspetti narrativi e psicologici che stimolano la nostra curiosità. Una narrazione che crea nei lettori una grande aspettativa, un romanzo con una buona dose di adrenalina, ambientato in una Milano inaspettata. L’autrice è riuscita a creare una storia completa, davvero un bel libro, un thriller degno di essere letto senza sosta.

 

Annalisa Canestrelli è nata a Roma e vive a Milano con il marito, due figli e due gatti. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, ha sempre coltivato la passione per l’Arte e la Storia. “Il codice dell’imperatore” è il suo secondo romanzo.

 

“Il Codice dell’Imperatore” resta per settimane in testa alle classifiche online. Il suo debutto in libreria prende il via il 28 aprile, dopo una revisione completa da parte dell’autrice.

 

Isabella Scuderi

Vinitaly 2015: storie di vini ed emozioni

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Vinitaly è sempre la testimonianza di come il salone internazionale del vino sia il filo diretto tra regia e spettatori. Nessun dubbio nell’affermare che saranno quattro giorni leggendari, il tutto è partito  domenica 22 marzo, per poi concludersi mercoledì 25 Marzo, in questo splendido soggiorno ci avventuriamo per testimoniarvi le numerose varietà di cantine e non solo, protagoniste di questo meraviglioso mondo.

Si parla di oltre 4mila aziende da 24 Paesi, 120 nazioni che operano in rappresentanza di tutti i continenti,  e non vi deve stupire se gireremo oltre 90mila metri quadrati nati a  disposizione per gli espositori.

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L’approccio al Vinitaly  è sempre energicamente originale, perché non comunica solo le realtà vinicole, ma ci da modo di confrontarci verso vari percorsi, infatti si svolgono anche Sol and Agrifood, che ci guida verso le mille facce dell’agroalimentare di qualità,  lanciando  oltretutto appuntamento con Enolitech,  la tecnologia innovativa per la filiera dell’olio e del vino.

Il seme della qualità nella storia del vino rappresenta l’Italia, in cui in essa si lanciano nuovi progetti  che ci permettono di cogliere opportunità importanti come Expo Milano 2015, dove il Padiglione Vino sarà memoria principale della grandezza senza frontiere che può essere l’ Italia, in un momento storico di crisi economica, quindi si capisce che il Made in Italy è un grandissimo valore, forma di potenza per affrontare questo duro momento di prova.

Vincere il Premio Internazionale del Vinitaly, istituito da Veronafiere nel 1996 è un risultato straordinario, la tradizione incorona la famiglia Friulana , L’azienda di Livio Felluga, che si aggiudica il riconoscimento per il prestigio e l’eccellenza raggiunta, in vista agli onori figura anche Pierre Lurton, Chateau Cheval Blanc, Premier Grand Cru Classé A de Saint-Émilion, è universalmente riconosciuto essere uno dei 10 più importanti e famosi vini rossi del mondo.

Al via le grandi degustazioni che ci porteranno a testare le proprietà organolettiche dei wine Italiani e internazionali, la partenza si svela in modalità work araund dei vini della guida tre Bicchieri, selezionata dal Gambero Rosso che ha catalogato in categorie le diverse tipologie di vini, premi speciali miglior rosso, miglior bianco, migliori bollicine, i tre bicchieri sotto i 15 euro ben 108, e i tre bicchieri prodotti dalle aziende sensibili alla sostenibilità ambientale.

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Il vino è come l’amore se è buono non placa la sete, e la mia sete inizia assaggiando un rosso DOCG sublime, il Barolo Cannubi le cinque vigne DAMILANO, racconta di un vitigno nebbiolo 100%, invecchiato 24 mesi in botte grande e 12 mesi di affinamento in bottiglia, generoso e sapiente come l’età che lo caratterizza, ampio e morbido con l’inconfondibile tocco della pienezza del Barolo. Questo tour mi accompagna insieme al mio fedele calice a proseguire entusiasta nell’assaggio di queste meraviglie, incontro la Toscana, che ha catturato il mio interesse con il Brunello di Montalcino 2009 Biondi Santi Tenuta Il Greppo, frutto di una vendemmia eccezionale.

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Nel Trentino trovo sempre delle etichette indimenticabili, Trento Pas Dosé Balter Ris 2009 Nicola Balter, ottenuto dall’80% da Chardonnay e per il 20% da Pinot nero, il risultato? bouquet molto delicato, incisivo, saporito, eccentrico, fresco, e di lunga durata, persiste al palato.

 

La parola rigore è abbandonata, mi lancio con decisione a non perdermi gli assaggi migliori, Amarone della Valpolicella  2010  cantina Allegrini è il vino più complesso che conosca, e io amo le cose complesse, esso merita una grande riverenza.

E’ stato un vero paradiso enologico, la missione del Vinitaly non si smentisce, da gli strumenti necessari per creare l’incessante fluire della cultura vinicola Italiana, insieme alle sue mille sfumature associate. Il profumo del vino ci parla di cose appartenute, vissute, tramandate,  credo nell’anima del vino che racconta la sua creazione, e fa riflettere. E’ questo ciò che realmente mi appassiona scrivendo delle mie impressioni vissute, di una giornata al Vinitaly,  non sempre bisogna essere i migliori nel riconoscere un’etichetta, si può sempre essere i migliori amando quel calice …

 

Che sia questo l’effetto del Vinitaly?

La massoneria e la Chiesa in affari

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In Vaticano si accendono i riflettori. E’ lo scandalo e il mistero che coinvolge le mura sante, col passare del tempo la lista Pecorelli trova nuove conferme, a far chiarezza dei presunti nomi e prelati, sono pochi coraggiosi  che ci invitano a leggere la verità, una via scomoda da percorrere, non tanto per l’omertà e le smentite, quanto al rischio in questione, la propria tranquillità. Il nodo oscuro resta appunto una morale senza pietà, la vita vale meno del fine di ogni scopo, “soldi”, “potere”, aspirazioni che creano il male in se, se l’uso è deviato, oscuro, la dilagante corruzione non lascia fuori, neanche gli uomini di Dio, i cosiddetti conduttori della fede.

In tempi passati lo scandalo della loggia p2 mette il lista numerosi Vescovi, Cardinali, come non citare il Vescovo Paul Casimir Marcinkus (1922-2006), presidente dello IOR, presente nella lista, le gerarchie ecclesiastiche della Chiesa Cattolica non hanno lasciato dubbi alla presunta verità, il lato segreto della Chiesa è massone.

Logge potentissime e schieramenti che si dividono nella massoneria organizzata, quelle ecclesiastiche, l’indicazione sui fatti avvenuti nel 2011,  ricollegandosi  al vescovo Miccichè, ha reso un fardello troppo pesante da sostenere. Insabbiare le manovre dello Ior, l’atmosfera di un rapporto di scontro non ha evitato il declino finale,  che non ha risparmiato nemmeno Papa Benedetto XVI, succube del cardinale Tarcisio Bertone, a quanto pare spregiudicato del potere economico politico, il giudizio alla fine non sono righe di parole in un giornale, la posizione della chiesa non è lontana alle società del potere, le vicende accadute in passato non sono di certo rimaste un caso isolato, Calvi, Sindona, Ortolani, Lercaro, sono esempi e nomi che continuano ad essere costanti nella conferma di questi rapporti impenetrabili, rapporti pericolosi, che hanno contaminato tanti esponenti del Vaticano.

La domanda sorge spontanea, come può accadere che delle figure di alto simbolo religioso, abbracciano gli ideali della massoneria, che tanto si contrappongono a quelli della Chiesa Cattolica? non bisogna andare troppo lontano con i ragionamenti, la religione del potere è l’unico credo.

Potrà anche essere la mia visione condivisa da altrettante considerazioni, ma di certo il frutto col passare del tempo matura, e può accadere che caschi dall’albero prima di essere raccolto.

Parliamoci chiaro, ci sono cose che fanno riflettere attribuite alla responsabilità della Chiesa alle logge massoniche, tali questioni minano il credo di tanti cristiani di buona volontà, alla luce dei giorni odierni, in questo momento di dura prova esistenziale del nostro paese, l’esigenza della verità spirituale, non può essere offerta dietro le spoglie di finte obbedienze, tale legge divina ha bisogno di essere riconsegnata ai cattolici nella dimensione più leale da parte della Chiesa, quando sarà ristabilito tale compito si ridimensionerà il principio della massoneria deviata.

Tutti alla fine dobbiamo rendere conto ad un giudizio finale, ma quello che urge preservare è la posizione della nostra anima, qualunque sia la nostra religione.

 

Isabella Scuderi

 

Quelle due parole “Identità Golose” undicesima edizione

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Ci siamo, dopo il grande successo che per dieci anni rimarca “Identità Golose”, l’undicesima edizione si concentra in un focus dagli stili gourmet più ricercati. Presentare l’eccellenza in tutte le sue declinazioni, proponendo percorsi di food, itinerari, maestri d’arte culinaria, esclusive relazioni dai contenuti gourmet, prestigiosi e irrinunciabili obbiettivi imprenditoriali, che intendono comunicare a 360° nuovi standard,  nuove innovazioni, fidelizzando la civiltà culinaria in due parole: Identità Golose.

“Una sana intelligenza”, come ogni anno ritorna il tema come scelta, per rinnovare e comunicare l’importanza del cibo in tutte le sue forme. Il cibo, re incontrastato del 2015, sarà la magia e il simbolo più assoluto che unirà le culture di tutto il mondo, Expo 2015 realizzerà il ritratto di questo enorme progetto, infatti una fetta importante prende ampio spazio all’interno del congresso, che affronta il tema i una perfetta visione.

Identità Golose, oggi 8 febbraio, siamo in apertura al congresso che  ci svela le sue meraviglie, incantandoci col suo cilindro pieno di squisite magie. Il viaggio ci porta ad essere testimoni di molteplici realtà, classiche e del domani, e proprio come avviene di volta in volta le novità e i personaggi pluristellati saranno la ciliegina sulla torta, Identità Golose ha scelto come musa, Alaine Ducasse, divo incontrastato del pianeta gourmet, spiega e conduce il suo punto di vista tra gusto e benessere, tutto all’insegna della Naturalité

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Ma le esclusive non finiscono qui, le novità? Omaggio alle identità di montagna, che intrecciano sapori e storie dall’Altopiano dell’Asiago al Parco Nazionale d’Abruzzo, Dolomiti e la Val di Fassa, evocando tutti i componenti che racchiudono la tradizione delle pietanze, nella contemporanea bravura degli 8 chef chiamati a raccontarcelo, Antonio Borruso Eden Hotel Bormio, Alessandro Gilmozzi, al ristorante El Molin Trento, Stefano Ghetta L’Chimpl da Tamion  Vigo di Fassa, Nadia Moscardi di Elodia nel parco  dell’Appennino veglia Camarda Abruzzo, Alessandro Dal Degan La Tana Courmayeur, Cristian Milone Trattoria Zappatori Pinerolo Alpi Cozie Piemonte, Norbert Niederkofler St. Hubertus, Badia Bolzano, Riccardo Gaspari  El Brite de Larieto Cortina d’Ampezzo Belluno.

 

Identità Estreme innovazione elevata al fascino della pasticceria vegana, all’ecosostenibile,  e alle  diverse caratteristiche per trovare combinazioni e utilizzi più estremi in cucina.

Identità Piccanti,  ci sono molti dettagli da tenere in considerazione, le spezie e le sue caratteristiche che compongono un buon piatto, chef che dai vari angoli del pianeta diventano status symbol  della personalità delle spezie, come ingredienti preziosi che arricchiscono gusto e aspetto, grazie alle sue combinazioni.

Un esempio di come si possa affrontare il significato di Expo 2015, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” sarà filtro degli chef Ambassador  Enrico Bartolini (Devero ristorante), Massimo Bottura (Osteria Francescana), Carlo Cracco (Ristorante Cracco), Pietro Leeman (Joia) e Davide Oldani (D’O).

 

La Triglia alla livornese di Massimo Bottura, simbolo di Identità Golosimagese Milano 2015

 

 

 

 

 

 

Essere qui, presenti al congresso, significa accompagnare  la nostra attenzione e i nostri sensi  alla scoperta dello stravagante ed eccellente mondo del cibo. Paolo Marchi è poliedrico, appassionante e senza eguali, undicesimo anniversario di Identità Golose, in sella alla moto c’è lui, che ci guida e ci introduce in questo straordinario palco che vuole essere Identità Golose. Imperdibile l’apertura che ci accoglie tutti con familiarità, innumerevoli parole possono essere dette, ma sicuramente un’intensa sensibilità la si percepisce quando sul palco si presenta il padron, fermamente emozionato, ricorda vedendo delle slide, una foto ricordo di come eravamo: Cracco, Bottura, Scabin, Zito, Stoppani, klum, Maisberger,  esempi vincenti, che hanno portato un cambiamento nella storia della ristorazione, col l’ideale di coltivare la tecnica e lo sviluppo creativo di uno chef, puntando ad un futuro molto più giovane e preparato. Il 25 gennaio 2005 si incominciava sotto il segno di questi presupposti, fu importante perché sul palco di Identità salirono i giovani dall’ora, nel 2000 molti di loro non avevano nemmeno un ristorante, per cui da allora ad undici anni dopo, la foto di prima è una cosa molto bella.

A proseguire l’accoglienza campione della cucina vegetariana è quello del nome di Pietro Leeman, spontaneo e si narra con lo spirito di chi il cibo lo onora, trasparisce la devozione verso ogni elemento che la terra e l’amore nel coltivarlo ci dona, basta uno sguardo alla sua preparazione per percepire la fusione e l’importanza di ogni elemento, ci consegna cosi il ritratto della natura, relazioni, energia, qualcosa di totalmente diverso, composto dall’intensità nel rispetto del cibo.

Il cuore dei piatti di Leeman, raccontano un legame centrato col divino, dove la materia è un dettaglio un involucro, che contiene una sostanza spirituale, un rapporto che media il bisogno di nutrirci con quello di rispettarci, attraverso le nostre energie in simbiosi con la natura.

Quello che è molto importante, che bisogna sottolineare nelle scelte di Leeman è il sogno magico della preghiera, una sorta di  purificazione  per rendersi  più adatto nella preparazione del cibo, ci espone la sua offerta dinanzi al suo credo, acqua, incenso e la sua preghiera. Illuminante.

Ciò che ci stupisce è l’alternanza di tanta conoscenza e storia della cucina, Enzo Vizzari chiama sul palco Monsieur Alain Ducasse, lo stile va verso sovranità, ogni parte di loro ci rende fieri, Enrico Crippa lo è per antonomasia l’integrazione con la natura, il suo orto e le sue peculiarità nel coltivarlo, per poi far nascere le sue straordinarie creazioni.

Tante le testimonianze,  Brett Grahan la star di The Ledbury e di Harwood Arms di Londr, David Toutain e l’erba aromatica più familiare il prezzemolo, Davide Scabin, esprime la capacità di trarre ispirazione su una lezione sulla sezione aurea connessa al cibo, 1,6180 è un principio che ci rende chiaro le differenze,  Davide Oldani Pensare prima di comprare e pesare prima di cucinare”, Antonia Klugmann, Eneko Atxa. Un palcoscenico della creatività, i loro percorsi pongono i risalto la loro grande bravura.

Non sorprende la straordinaria presenza di volti noti, e amanti del buon cibo, quello di cultura, che si sviluppa di fronte ad un mondo di professionisti, ma anche di quello domestico, perché le presenze non sono clienti. Un apparato che coordina, ma non si limita semplicemente a raccontarvelo, Identità Golose ha reso nostro il suo congresso.

Grazie Paolo Marchi

 

Isabella Scuderi

 

 

Capodanno experience: Montecarlo il meglio di San Silvestro

getlstd-property-photoMontecarlo, Monaco, la città del lusso e dello sfarzo non si smentisce. La sua identità  è un colosso del jet set dalle: “mille e una notte”, nei grandi nomi del panorama “milionario che si rispetti” non può mancare alle numerose serate  dall’atmosfera regale, per quest’ultimo dell’anno come in ogni fashion party dal prestigio sfavillante, ci lanciamo  in un raffinato dinner di capodanno. Nella cornice glam di uno dei nuovi locali entrati a far parte della lista people glamorous di Montecarlo figura il One Apple, un concept  dei fratelli Conte, Antonio fuoriclasse nello sport, Daniele  un’immagine  fresca e vincente nel focus imprenditoriale dei locali alla moda.

Ci accomodiamo nell’atmosfera e nel credo del capodanno più cool emergente  di Montecarlo il “One Apple” Restaurant e Cocktail bar” dal mood cosmopolita per eccellenza. Il bello crea dipendenza, l’eccellenza uno stile, nel tentativo di cogliere la sottile differenza, ci lasciamo sedurre dalla notte più festeggiata dell’anno, il 31 dicembre, nei tratti più esclusivi del One Apple, entrano in scena eleganti presenze, volti raffinati, figure maschili e femminili, che presenziano una serata ad alto tasso di magico prestigio.   oneappleAd allietare gli ospiti è stata allestita una cena, che racconta il meglio dell’inventiva dello chef, i clienti vengono intrattenuti da una musica leggera, a tema col l’umore da “Happy New Year “ l’obbiettivo sembra avere un ruolo preciso; l’inizio di un nuovo anno in un luogo di successo, dove non si può fare altro che divertirsi con stile, il lifestyle dopotutto è il perno in cui ruota il concetto di Conte.

E’ proprio lui in prima persona ci accoglie e ci vezzeggia, lungo il corso di tutta la serata, bollicine da bigger is better, a disposizione,  associato ad un menù gourmet, un menu fondato sulla ricercatezza e l’approccio festivo, a deliziare i nostri palati si presentano assaggi dal gusto è servito: crudità di pesce, freschissimi frutti di mare, (ostriche, tartufi, carpacci di pesce misto, gamberoni, capesante, ed astice in bella vista, un entresse di grande effetto, prelibato, ma non solo, dunque si coniuga l’esclusività al divertimento. La location, la musica, l’icona dello stile monegasco, parlano di un One Apple sotto il segno di un San Silvestro, magico. E così dalla notte più brindata dell’anno, ci buttiamo vivaci lasciandoci ritmare dalle note della consolle, le prime ore dell’anno nuovo ci guidano verso un’alba che si spalanca assieme ad attimi meravigliosi

E’ qui in questa allure da fiaba che si respira il fascinino della notte di San Silvestro, sul porto scintillano le sue luci, che illuminano il mare e i suoi yacht, parate, musica, divertimenti, attimi che ci coinvolgono in un vortice di sensazioni indimenticabili, dai vivacissimi locali trendy, alle terrazze con viste spettacolari della piazza del Casinò, i fuochi d’artificio illuminano come diamanti il panorama con assoluta magnificenza, rappresentando il regno di un fine anno da star.njxcjTutti i salotti eleganti e alla moda di Montecarlo, regalano essenze di felicità, lusso che sorprende, profumi che ti avvolgono, glamour d’impatto, culla di tante immagini sfavillanti, e ancora un tocco di charme dal brivido Monegasco.

Osservatrice, testimone, portavoce, questo è un capodanno che simboleggia l’essenza del divertimento di gran classe.

Capolavori a Torino per promuovere la grande filiera dell’artigianato

Giuseppe Garibaldi Binasý

Chi vuole ammirare l’arte Italiana della manifattura, non può mancare agli eventi promossi “I Love IT, 100% Stile Italiano”. Un nuovo impulso del made in Italy, che racchiude tre settori chiave del nostro patrimonio culturale:
food, fashion, home.

 

Nel cuore del centro storico di Torino, in piazza Castello 165, nella Sala Mostre della Regione Piemonte, si svolgeranno delle mostre che si svelano vero status symbol Italiano, provocando una riflessione sulle verità e i patrimoni della ricercatezza Italiana. L’evento, nato dalla collaborazione delle tre Confederazioni artigiane torinesi – CNA Casartigiani e Confartigianato – è sostenuto dalla Regione Piemonte, che rivolge l’attenzione al valore dell’arte nella forma d’espressione più tradizionale , l’artigianato. Da questi valori ereditati nel tempo, propone delle giornate che contribuiscono a far conoscere le numerose attività e correnti di pensiero, di chi si applica e porta avanti arti e mestieri.

Per scoprire questi meravigliosi argomenti sono stati istituiti dei giorni prestabiliti, l’inaugurazione del 4 dicembre scorso ha vinto il record di presenze, 2500 anime che hanno dato fervore e importanza all’evento d’apertura.
Il gusto per la cultura, offre imperdibili opportunità per interessarsi all’arte artigianale, la visione del settore diffonde la sua parola in appuntamenti dedicati: sabato 13 dicembre, ore 12, Sedat Bornovali, storico dell’arte e curatore del restauro in atto a casa Garibaldi a Istanbul , dedicherà una conferenza sul tema. Tante potenzialità dell’artigianato si fanno promotori degli argomenti, a seguire nella giornata di sabato 13 , nelle ore 17-19, si potrà assistere ad un defilé di moda a cura di Leali Sartoria Italiana, di Alfredo Faillace.

Domenica 14 dicembre, “Sapori e immagini dell’Argentina con un cuore Italiano”
Hilda Empanadas ci offrirà la visione di un documentario che raccoglie le testimonianze degli emigrati Italiani in Argentina. Per omaggiare le memorie proiettate, verranno offerte delle degustazioni, di pietanze argentine, preparate con le materie prime del territorio Piemontese. Alle ore 17-19 si ripercorrerà la linea moda della Sartoria Italiana Leali.

La mostra sarà presente, in molti degli eventi aperti al pubblico con orario continuato 11-19, gli addetti ai lavori vi guideranno nelle degustazioni gratuite di prodotti tipici, caffè e birre artigianali, proiezioni di filmati sulle produzioni alimentari. La mostra sarà chiusa nei giorni 15, 25, 26 e 31 dicembre e il 1 gennaio, per poi chiudere in bellezza il 6 gennaio.

L’artigianato è un’affermazione a tante risposte, che ci rendono primati importanti, trasformando il settore in realtà apprezzate e affermate in tutto il mondo.

Isabella scuderi