Cara C,
ricordi la saga cinematografica “Una notte al Museo”? Leggi tutto “Dopo una notte al Museo, un party di lettura alla Gam”
Autore: Redazione
Le parole d’amore da salvare: parole parole parole e solo parole d’amore
Cara C,
domani è San Valentino, la giornata dedicata agli innamorati, ma è da tempo che io vorrei raccogliere le firme per indire un referendum popolare costituzionale sull’amore e dedicare la medesima data ad un’idea pagana di amore: amore di e per tutto, tutti, tutte e todos.
E che amore sia!
Ovvero amore per…
Amore per la sacra terra, per gli esseri viventi, per gli umani in coppia o per gli scoppiati (ma non di rabbia), amore per le parole, per l’arte e della bellezza.
Mi dispiace per il Santo Valentino e martire se poi dovessero declassarlo, ma se ne faccia anche lui una ragione, che in amore la ragione non basta mai!
In nome dell’amore, spesso, si perde la ragione, il senso, il buon senso, il limite del possibile, il senso della realtà.
L’amore non ha nulla a che fare con il martirio, il sacrificio o l’eroismo romantico.
Se salvassimo la parola amore e le parole d’amore, ritroveremmo il senso della parola che ha tanti significati anche nella sua origine culturale greca classica.
Agape (αγάπη), l’amore incondizionato, spirituale, Eros (έρως), l’amore passionale, fisico, Philia (φιλία), amicizia, affetto profondo e Stοrgé (στοργή) l’amore familiare, parentale, rappresentando rispettivamente l’amore altruistico, il desiderio, il legame di amicizia e l’affetto naturale.
Bastasse d’ora in poi una parola per cambiare le sorti di una relazione che finisce o che non inizia, bastassero veramente solo le parole vere per l’amore che apre a qualcosa di vero e vitale.
Per chiudere la mia letterina sull’amore, ti dedico una poesia di un mio amato, amatissimo scrittore che di amore ne sapeva tanto: Stefano Benni
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l’universo.
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l’incanto
di un tuo solo sguardo.
Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni.
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d’estate
per il caldo non dormi
e se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.
Cara E.,
concludi la tua lettera per me con una poesia tanto vera e tanto dissacrante che di questo sentimento enorme e imperscrutabile mette in evidenza un aspetto fondamentale: l’Amore non basta mai, nel bene e nel male. Non basta a chi lo dona e non basta a chi lo prende, ti prende all’improvviso, spesso non richiesto, non cercato e ti avvolge, ti travolge, ti trasporta là dove vuole – e non sempre dove vuoi tu – e non c’è antidoto, antivirus, vaccino. Una volta preso, non puoi che tenerlo, così come, una volta andato, non puoi trattenerlo, fingerlo, inventarlo.
Spesso è cieco, come diceva il buon Shakespeare, «L’amore non guarda con gli occhi, ma con l’anima», altre volte è passionale e vendicativo, come in Cime Tempestose, a volte è puro e platonico, idealizzato, come quello di Dante per Beatrice, a volte tragico, doloroso, come tra Romeo e Giulietta, a volte illecito, come in Madame Bovary, a volte attraversa i secoli e le famiglie, come tra le pagine di Cent’anni di solitudine. A volte, invece, finisce, come in Nessuno si salva da solo.
L’Amore ci fa essere, ci permette di nascere, a volte ci tormenta, ci fa morire tra sospiri e dolori, può farci dimenticare, avvicinare, fuggire, ci fa pensare al di là da noi, ci cambia, ci rende poeti, eroi, santi. L’Amore fa respirare, l’Amore fa sospirare, l’Amore toglie il fiato e il senno, come ben abbiamo imparato dal povero Orlando Furioso sul suo cavallo al galoppo per recuperare quel che restava di lui sulla luna.
Per dirla con il sommo poeta «Amore che move il sole e l’altre stelle», perché in fondo, è davvero la forza più grande del mondo, il motore universale del tutto, della possibilità di rinascita, del continuum vitale.
«Per Amore solo per Amore mio», diceva Vecchioni, e tu, cara E., cosa faresti tu per Amore?
E voi, cosa fareste voi per Amore? Se volete parlare e scrivere d’amore insieme a noi, vi aspettiamo sabato 14 febbraio, alle ore 15.00, alla Bocciofila Borgo San Pietro Moncalieri via fratelli Rosselli 3, Moncalieri, in occasione di MoncalieriLegge e del suo ricco programma di incontri, autori ospiti, letture.
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Le parole della memoria, da salvare
Cara C,
ti scrivo in questa giornata particolare dove anche le istituzioni ci chiamano a ricordare qualcosa che non vorremmo nemmeno sapere essere accaduto.
La memoria è un treno merci sul quale buttiamo bagagli pieni di esperienze, cianfrusaglie e oggetti utili, a volte un kit per la sopravvivenza emotiva ad una contemporaneità scomoda e complessa. Leggi tutto “Le parole della memoria, da salvare “
Officina ascolto, laboratori per bambini al Villino Caprifoglio
Cara C,
ti ricordi quando i nostri genitori o i nonni ci leggevano le storie della buona notte? Leggi tutto “Officina ascolto, laboratori per bambini al Villino Caprifoglio”
Cinque parole per te: le prime del 2026
Cara E.,
9 gennaio 2026, eccoci al riavvio!
Dopo la pausa NataleCapodanno, con le sue sembianze di pace e tempi lenti in realtà vestiti di cioccolata calda in tazza intorno al caminetto virtuale di YouTube, regali da rateizzare, famiglie da riassemblare, team Panettone o Pandoro? 3-2-1 buon anno! riparte la vera giostra. Leggi tutto “Cinque parole per te: le prime del 2026”
Facciamo due Parole a Natale! Due eventi di Compagne di banco
Cara C,
il periodo natalizio occupa un tempo mentale sospeso nella memoria, bussando al bambino o alla bambina che c’è in noi e che è rimasta appesa a qualche pallina natalizia passata. Leggi tutto “Facciamo due Parole a Natale! Due eventi di Compagne di banco”
Care Compagne di banco vi scrivo: Comunità ai giorni nostri
Care amiche lettrici e amici lettori
Oggi ospitiamo una lettera importante che apre una piccola nuova rubrica dal titolo “Care compagne di banco, vi scrivo”. Leggi tutto “Care Compagne di banco vi scrivo: Comunità ai giorni nostri”
Parola di libro! al Villino Caprifoglio con Cecilia Cognigni
Cara C.
ricordi anche tu che gli anni della scuola sono stati gli anni dei giuramenti importanti fatti tra i banchi di scuola ma anche nelle biblioteche aule studio.
Le parole date venivano incise sui banchi, sulle braccia nude e crude dei compagni di classe, sui portapenne o sulle “smemo” (Smemoranda, il diario degli anni 90). Leggi tutto “Parola di libro! al Villino Caprifoglio con Cecilia Cognigni”
Fiume di libri per la città
Cara C.
se chi dorme non piglia pesci, direi che noi questa volta abbiamo puntato la nostra sveglia su un evento importantissimo, che ci permetterà di pescare parole in mezzo ad un fiume di libri. Leggi tutto “Fiume di libri per la città”
S.O.S LIBRI – Call di raccolta
Sabato 6 settembre dalle ore 10.00 – 12.00 Casa nel Parco di Mirafiori Sud, via Panetti 1 Leggi tutto “S.O.S LIBRI – Call di raccolta”