Cara C,
ricordi la saga cinematografica “Una notte al Museo”?
Quando scende la notte, nelle sale di un Museo americano si animano i personaggi del passato, dando vita a gaffe esilaranti, emozioni mozzafiato, e speranze ben riposte di un futuro possibile.
In quelle nottate frenetiche il tempo del racconto si anima sul sacro altare della fantasia.
Il museo, per eccellenza luogo di silenzio e contemplazione diventa un campo di battaglia di una guerra di mondi diversi ma non troppo, per ambizioni, paure e amore.
Il tempo diviene una miscela di istanti, un frullato colorato da gustare a piccoli sorsi dove gli archetipi di chi siamo stati e di chi vorremo essere si incontrano in un luogo neutro e sacro della cultura e cosa fanno ?
Una festa, un party! Ed anche noi domenica entreremo nelle sale di un’importante istituzione culturale cittadina per animare le sale con una festa, in cui si leggerà insieme in silenzio e poi se ne condividerà il
senso in momenti dedicati allo scambio e al confronto sulla lettura.
Saremo in sale bellissime, ispirati da una mostra sulla Notte che ci porterà consiglio e con gli amici di ”Libri sottolineati” una community letteraria italiana con la quale abbiamo dato vita ad una collaborazione.
Cara C,
tutto questo mi ricorda una gita, o un’uscita culturale di quelle che abbiamo fatto durante gli anni del L iceo, ma meglio non evocare troppo il passato, altrimenti, domenica, correrò il rischio di ritrovarmi qualche vecchio prof. Dinosauro rianimato dal passato pronto a sospendere la festa o invece potrebbe stupirmi e palesarsi come un dj cantastorie redivivo.
