Le parole della memoria, da salvare 

Cara C,
ti scrivo in questa giornata particolare dove anche le istituzioni ci chiamano a ricordare qualcosa che non vorremmo nemmeno sapere essere accaduto.
La memoria è un treno merci sul quale buttiamo bagagli pieni di esperienze, cianfrusaglie e oggetti utili, a volte un kit per la sopravvivenza emotiva ad una contemporaneità scomoda e complessa.

La memoria è un binario che ti spinge a partire e ripercorrere strade che non conosci, avventurose ma che a volte ti portano ad un binario morto.
Il binario morto più famoso è quello che porta davanti ad un cancello rimasto vestigia di un tempo terribile, dove si svolsero dei fatti con cui siamo per sempre destinati a fare i conti, i nostri conti, con il nostro passato che costruisce il presente.

Testimoni diretti, che diventano autori di un tempo, non scrivono saggi ma diari, lettere e testimonianze dove la memoria più scomoda possibile è protagonista della storia che raccontano.

Sentono un’urgenza sacra di donare tutto il male del mondo, che è stato fatto a loro, a chi viene e verrà dopo di loro, perché non accada mai più.
Alcuni protagonisti si fanno martiri consapevoli di un’agonia che si sforzano di rivivere perché sperano che le loro parole possano agire sul presente e sul futuro.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto, può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.
Primo Levi, “I sommersi e i salvati”, 1986, Einaudi.

Dai testimoni, ci arriva il testimone scomodo di salvare l’umanità, con la coscienza e la conoscenza della storia.

Oggi, cara compagna di banco, torniamo a scuola, in un liceo come il nostro, il Gioberti, a parlare con i ragazzi della memoria e della storia portando domande come: a cosa serve la storia? Nel tentativo di provare a ragionare insieme sulla memoria storica, quali saranno le parole che salveremo insieme?

memoria, banalità (del male), treni, totalitarismi, olocausto, genocidio, date, revisionismo, campi, lettere, diari, guerra, resistenza, liberazione, speranza, male, bene, giustizia, soluzione, (finale), fine (della storia o del mondo), alleati, anscluss, shoah, annientamento, ghetto, giusti tra le nazioni…

Autore: Redazione

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