Cabiria

MOONWALKERS di Antoine Bardou-Jacquet #TFF33

Fermi tutti perchè MOONWALKERS è senza dubbio alcuno la commedia più folgorante del 2015. Potente, dissacrante, divertente, piena zeppa di situazioi e battute da rotolarsi sulla sedia. Antoine Bardou-Jacquet colpice in pieno il centro del bersaglio, centrando anche un cast che risulta perfetto.

1969. Gli Stati Uniti sono pronti a mandare l’Apollo 11 sulla luna ma i test dicono che la missione ha poche probabilità di successo. Solo che non si può certo perdere la gara con l’URSS. E allora la Cia manda un reduce dal Vietnam in Inghilterra a parlare con Stanley Kubrick per convincerlo (con una valagna di soldi) a girare la scena dell’allunaggio, da tenere pronta in caso di necessità.

Qui però finisce in contatto con un agente casinista e truffatore, che si spaccia per l’agente di Kubrick, prende i soldi e scappa. La faccenda si complica, l’uomo della Cia lo rintraccia ma di mezzo c’è anche la mala locale. Insomma si troveranno a girare il film per uscirne vivi un gruppo di hippy sempre fatti, guidati da un regista fuori di testa.

Ne viene fuori un rutilante crogiuolo di situazioni esilaranti. Battute fulminanti, personaggi folli ed esagerati. Sui gioca con tutto, senza regole.

E dentro ci sono anche una serie di omaggi, da Tarantino a quelli espliciti, evidenti, dichiarati, allo stesso Kubrick. Centrato anche il cast da Rob Perlman (agente Cia ossessionato da allucinazioni di morti in Vietnam) a Rupert Grint a Robert Sheehan.

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