Finisce male la speranza di avere una base Ryanair a Caselle

E’ sfumata l’ipotesi di realizzare una base Ryanair nell’aeroporto di Torino-Caselle. Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino dopo essersi incontrate  non hanno  trovato un’intesa sulle risorse da investire per favorire l’insediamento della compagnia low cost irlandese. Il progetto richiederebbe un investimento di circa 50 milioni di eruro in cinque anni di cui la metà pubblici e il resto a carico dei soci della Sagat. Leggi tutto “Finisce male la speranza di avere una base Ryanair a Caselle”

Un bus collega Caselle a Ciriè

Gtt ha istituito un nuovo servizio da  Caselle Aeroporto a Ciriè zona industriale che partirà  mercoledì 2 maggio 2012 con 3+3 corse

da Caselle a Ciriè zona industriale (feriale lunedì – venerdì):
– corsa 3639  – partenza alle ore 5.40;
– corsa 3641  – partenza alle ore 13.35;
– corsa 3643  – partenza alle ore 21.35;
da Ciriè zona industriale a Caselle (feriale lunedì – venerdì):
– corsa 3640  – partenza alle ore 6.15;
– corsa 3642  – partenza alle ore 14.15;
– corsa 3644  – partenza alle ore 22.15.

Volete comprare il 28% di Sagat ? Ci vogliono 70 milioni di euro

Il Comune di Torino vuole vendere le sue quote della Sagat, la società di Gestione del’aeroporto di Caselle, per fare cassa. Per molto tempo si è sussurato di un percorso possibile, oggi se ne sa di più. Il Comune potrebbe vendere fino al 28% delle quote di Sagat per un valore di circa 70 milioni di euro. Gli acquirenti possibili sono Sintonia spa della famiglia Benetton e  il fondo F2i di Vito Gamberale che spera di realizzare una holding aeroportuale del Nord con dentro Torino, Genova, Milano, Bergamo e Verona. Qp ne aveva già parlato qui. Leggi tutto “Volete comprare il 28% di Sagat ? Ci vogliono 70 milioni di euro”

La gestione di Caselle criticata da una mail anonima a tutti i dipendenti

Parte la ribellione a mezzo email dei dipendenti Sagat.  venerdì 20 aprile verso le 20 i dipendenti dell’azienda e una serie di giornalisti e politici hanno ricevuto nelle loro mail aziendali una lunga missiva  da un indirizzo di Gmail che critica diversi aspetti della gestione dell’azienda che pubblichiamo integralmente. Alla mail  l’ufficio stampa Sagat ha risposto in termini stringati e secchi
Venerdì sera sconosciuti hanno attivato privatamente un account di posta elettronica pressogmail.com (il servizio gratuito di posta elettronica di Google) battezzandolo arbitrariamente [email protected] .  Hanno poi utilizzato regolarmente il server di posta di Google per inviare il messaggio in questione agli indirizzi di posta aziendale e non, a loro noti.  Da un punto di vista tecnico non vi sono state apparantemente violazioni della sicurezza aziendale.  La Sagat si riserva comunque approfondimenti su questo tema, mentre trattandosi di una ” lettera ” anonima non ritiene meriti alcun tipo di replica o dibattito.
Si tratta comunque di un sintomo di malessere forte che occorrerà capire quanto diffuso in azienda. comeoccorre capire quanto i citttadini e i viaggiatori possano condividere la ribellione dei dipendenti di Caselle. Ecco la mail:

Chi pensava di lavorare per un’azienda in parte pubblica, e comunque governata da un CDA, ora sa di essersi sbagliato : lavoriamo per un padrone, che fa come gli pare e che non perde occasione per ripeterlo e per dirci che siamo tutti un branco di idioti.

Perché solo dei cretini possono bersi e senza replicare che il costo del personale è cresciuto di oltre 300.000€ GEN-FEB12 su GEN-FEB11 e che questo potrebbe essere il trend a fine anno : c’è stato un rinnovo contrattuale? Abbiamo assunto 120 full time equivalent? Ci hanno aumentato gli stipendi di circa 500€ al mese? Dove sono finiti questi soldi? O dobbiamo tutti partecipare all’impresa, che si ripete uguale ogni anno, di gonfiare vergognosamente il budget del personale per poi raggiungere strepitosi risultati di risparmio e meravigliosi MBO per Responsabile e Direttore del personale.

Solo dei cretini silenziosi, quali noi siamo, possono tacere di fronte ad un’azienda il cui Direttore HR, in carica da oltre dieci anni e in azienda da oltre trenta, nel 2009/2010 aumenta gli importi del premio fedeltà, portandoli da1500-2000-2500€ a 3000-3500-4000€, a dicembre 2011 si intasca il suo premio e a febbraio 2012 scopre improvvisamente che l’esborso per i premi fedeltà nel 2012 sarebbe di circa 190.000€, per salire nel 2015 a 250.000€ : se un qualsiasi manager pubblico o privato, nel proprio budget, fosse così incapace di prevedere e programmare la spesa, sarebbe da cacciare a calci nel sedere.

Ma il sedere dei Dirigenti sta già compiendo un enorme sacrificio risparmiando: vi rendete conto che siederà, per libera scelta, sul sedile di un’auto da soli 2000 cc e massimo 170 cavalli? Auto che potrà comodamente utilizzare quando è a Roma, mentre a Torino si accontenterà di un’altra auto aziendale, oppure potrà lasciarla a moglie e figli, con benzina, manutenzione, pneumatici invernali, danni rimborsati anche se causati, e pratico servizio di riparazione a domicilio. Un’auto così modesta per gente che se fa il Dirigente se l’è ben meritato!

Prova ne siano le straordinarie imprese manageriali già compiute e le idee profondamente innovative per quanto riguarda lo sviluppo e le azioni di risparmio che saranno messe in atto quest’anno:

1.  a Dio piacendo, arriveranno nuovi voli – a Dio spiacendo, i nuovi voli non opereranno su Torino, malgrado l’impegno ormai quinquennale del Direttore Sviluppo Traffico;
2.  quel 1.700.000€ annui che perdiamo a favore dei parcheggi privati fuori dal sedime, lo recupereremo col cartello becero fatto per quegli zotici di passeggeri che non intendono pagare all’aeroporto di Torino quel che pagano a Linate o Fiumicino – strano, vero?
3.  con una brillante rilocazione dei negozi airside, al modico costo di 1.500.000€, la spesa media per passeggero aumenterà esponenzialmente e moltiplicando le giornate di sconto nei negozi airside, ogni lavoratore potrà reinvestire parte del salario in royalties e MBO;
4.  con circa 2.000.000€ ci saranno nuovi uffici sotto la palazzina, ma poichè si è risparmiato, saranno odiati da tutti perchè puzzolenti e rumorosi(vedi airside per intendere)
5.  Cari vecchi lavoratori pieni di immeritati privilegi, ve li ricordate quei giorni di ferie che nel quesito referendario dovevano esservi “restituiti”? Adesso invece il giorno lo abbiamo “risparmiato”;
6.  Sarà svolta solo la formazione obbligatoria per legge o quella finanziata, ma sarà venduta come un grande risultato; non dimentichiamo però che i corsi di inglese sono una liberalità aziendale!
7.  E’ stato affidato un ricco incarico di consulenza sull’IT ad un caro amico ex Alitalia, e verrà affidato alla sua software house i servizi di fornitura che scaturiranno: peccato che identico incarico fosse gia stato affidato in passato senza grossi risultati;
8.  E’ stato assunto un eccezionale Dirigente, pagato e rimborsato ben di più di quell’inetto di Colacito(ex Direttore Operativo di S.H. ma non ex Alitalia), che traghetterà in soli tre anni l’handling all’estinzione, in favore dell’amica cooperativa – e con questo speriamo di aver almeno esaurito i vecchi amici Alitalia.
9.  Altro ricco incarico di sviluppo delle risorse umane, in faccia alle quali abbiamo appena sputato togliendo una liberalità, è stato affidato ad un caro amico e prestigioso docente della Bocconi.

Quindi i Dirigenti, in quanto tali, meritatamente non possono rinunciare al doveroso Team Building tenutosi nel lussuosissimo Hotel 5 stelle Boscareto Resort Spa nelle langhe(pagato coi nostri soldi)mangiando tartufo e bevendo barolo; non possono rinunciare ai 500€ di aumento mensili regalati da Marinò uscente. Ma soprattutto i Dirigenti non possono affatto rinunciare al rimborso dell’affitto, delle bollette, dei biglietti aerei, a risparmiare su tutto, ma proprio tutto, usando risorse aziendali, etc. etc., praticando lo stesso nepotismo di sempre ma travestito da politically correct.

E non dimentichiamoci il Presidente che in cinque anni, “forse anche troppi”, contro lo strapotere del socio privato non ha mai fatto nulla. Ora ci chiediamo : Ma i nostri azionisti sono a conoscenza di tutto ciò o lo sapranno da questa nostra lettera? Il Comune di Torino, la Provincia e la Regione Piemonte che per fare cassa vendono le aziende partecipate, riducono i servizi essenziali, chiudono o vendono ai privati nidi, materne e ospedali sono totalmente disinformati o fanno finta? Ma è possibile che nessuno si rende conto che l’aeroporto si regge solo grazie a gente come tutti noi che Lavora, anche da più anni, per questa azienda e non dagli amici del gran cianbellano che non fanno proprio nulla? E’ solo l’inizio, ci faremo risentire.
Dipendenti.Sagat


A giugno parte il collegamento Caselle – Lisbona

E’ stato presentato il nuovo collegamento quadri-settimanale che collegherà, a partire dal prossimo 3 giugno, Torino con Lisbona che TAP opererà con Airbus A319. I biglietti sono acquistabili presso tutti gli aeroporti, le agenzie di viaggio e sul sito www.flytap.com. Il servizio prenotazioni passeggeri telefonico di TAP Portugal è attivo tutti i giorni dalle ore 09,00 alle ore 20,00 al numero 02 69682334.

Dal 28 maggio il Torino – Istanbul diventa quotidiano

Dal 28 maggio, infatti, la Turkish Airlines incrementerà i collegamenti tra lo scalo di Torino Caselle ed Istanbul dagli attuali tre voli settimanali ad un  collegamento giornaliero. “Questo nuovo aumento delle frequenze sulla tratta per Istanbul segna un grande passo avanti per la nostra compagnia, e per la nostra destinazione,” ha dichiarato Cem Sahir Islam, General Manager Turkish Airlines Torino, “il nostro obiettivo è quello di riuscire a creare una vera e propria connessione tra l’Italia e il resto del mondo, favorendo i viaggi business ma anche i viaggi lesure”. Per questa occasione, Turkish Airlines ha effettuato il collegamento odierno con un Boeing 737-800 con livrea speciale. Si tratta di una livrea unica, realizzata con le immagini di tutti i 17.000 dipendenti della compagnia turca. È questa la prima occasione ufficiale in cui l’aereo atterra su uno scalo italiano.

Levaldigi guarda a Caselle, ma anche a Nizza

In un intervista a TargatoCN Guido Botto presidente della Geac ricorda che l’aeroporto di Levaldigi punta ad integrarsi con Caselle, ma non solo.

Integrare l’aeroporto di Levaldigi con quello di Caselle? Perche’ no?” Così Guido Botto – presidente della società Geac – commenta la proposta del governatore del Piemonte Roberto Cota che, alcuni giorni fa, aveva detto: “Levaldigi si può salvare solo se si integra con lo scalo torinese”.

“Se Caselle è d’accordo – chiarisce il presidente Botto – noi siamo disponibili ad integrarci in un unico sistema aeroportuale”. Il che significa una sola società con due piste distinte. E come vedrebbe un’alleanza con la vicina Nizza, da sempre punto di riferimento economico per tutta la Granda? “Stiamo valutando anche questa opportunità – conclude Botto -, ma non ci sono solo Nizza e Caselle. Ci stiamo guardando intorno, perché è innegabile che un’alleanza con un’altra società privata del settore garantirebbe per Olimpica uno sviluppo ed una crescita più veloce”. Per esempio già diversi anni fa lo scalo di Bergamo – Orio al  Serio si era detto disponibile ad una collaborazione con l’aeroporto cuneese.

Air Vallée: cancellato il volo fra Caselle e Iasi in Romania

Air Vallée ha cancellato dopo l’annuncio commerciale il volo fra Caselle e Iasi in Romania che doveva operare da domenica 1 aprile. Ora soprattutto la grande comunità rumena piemontese si chiede che succederà.

Fly Torino ha inviato una nota sulla vicenda che chiede l’intervento dell’Enac

Brutte notizie per chi aveva prenotato il volo Torino-Iasi con la compagnia aerea Air Vallee. A due giorni dalla partenza, prevista il primo aprile, è stato annulato il volo, già inizialmente rinviato dalla data iniziale del 25 marzo. Questa cancellazione dell’ultimo momento ha lasciato l’amaro in bocca all'”associazione FlyTorino” che ha chiesto all’Enac di intervenire e invita coloro che hanno il biglietto a chiedere il rimborso. Leggi tutto “Air Vallée: cancellato il volo fra Caselle e Iasi in Romania”

Un anno in chiaro e scuro per Sagat: il cda propone di distribuire un dividendo di 1,36 euro

Oggi si è svolto il Cda di SAGAT, che ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo SAGAT 2011 e il bilancio di esercizio della Capogruppo. L’Aeroporto di Torino ha chiuso il 2011 registrando il miglior risultato assoluto in termini di passeggeri nella storia dello scalo con un +4,2% rispetto al 2010. Però i dati di traffico passeggeri dell’Aeroporto di Torino relativi ai primi due mesi del 2012 fanno registrare un calo dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2011. Il Consiglio ha comunque deliberato di proporre all’Assemblea la distribuzione del dividendo di 1,36 euro per azione. Leggi tutto “Un anno in chiaro e scuro per Sagat: il cda propone di distribuire un dividendo di 1,36 euro”

Febbraio nero per Caselle -2,7% rispetto al 2011, ma i low cost + 7%

L’Aeroporto di Torino a febbraio registra un calo del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2011. Tra le principali cause di questa flessione, la crisi economica, gli scioperi che hanno interessato alcuni scali europei e le eccezionali nevicate che hanno investito l’Europa.
I passeggeri di linea nazionali sono stati oltre 141mila (-7%), mentre quelli internazionali oltre 95mila (+2%). Il traffico verso gli hub a febbraio comunque cresce del 4% con oltre 53mila unità. Amsterdam cresce del 154%, Monaco con Lufthansa registra un incremento del 10%, Madrid con Iberia Air Nostrum segna +3% e Bruxelles con Brussels Airlines +2%. Roma è sempre la destinazione più trafficata con oltre 67mila passeggeri trasportati. Tra le destinazioni italiane che hanno registrato buone performance Brindisi (+27%) operato da Ryanair e Napoli (+6%) operato da Alitalia ed Air Italy.  Leggi tutto “Febbraio nero per Caselle -2,7% rispetto al 2011, ma i low cost + 7%”

Caselle scende al tredicesimo posto fra gli aeroporti italiani

Fly Torino evidenzia la nuova discesa di Caselle nella hit parade degli aeroporti italiani

Assaeroporti ha diffuso i dati di traffico aereo del 2011 e la sentenza è spietata: l’aeroporto di Caselle è cresciuto del 4,2% a fronte di una media nazionale del 6,4%, scivolando così al tredicesimo posto tra gli scali nazionali, scavalcato per la prima volta da Bari. Caselle non è stato superato da Cagliari, che occupa la quattordicesima posizione, di soli 11.500 passeggeri: con gli attuali trend di crescita del traffico aereo, è verosimile che nel corso del 2012 l’aeroporto del capoluogo sardo scavalchi Caselle. Leggi tutto “Caselle scende al tredicesimo posto fra gli aeroporti italiani”

Un buon gennaio per l’aeroporto di Caselle

L’Aeroporto di Torino apre il 2012 con 300.967 passeggeri, il miglior gennaio di sempre anche se solo per uno +0,1%. I passeggeri di linea nazionali sono stati oltre 162mila (+4%), mentre quelli internazionali oltre 98mila (+0,2). Il traffico verso gli hub a gennaio cresce dell’8,5% con oltre 56mila unità. Amsterdam cresce del 99,5%, Madrid con Iberia Air Nostrum del 14%, Monaco con Lufthansa dell’8% e Francoforte del 7%.
Roma registra un incremento del 13%, mentre tra le destinazioni italiane del sud Trapani con Ryanair segna +8% e Brindisi +56%. Trend positivo per il collegamento verso Istanbul operato da Turkish Airlines
che a gennaio ha trasportato oltre 1.700 persone, Londra Gatwick (+9%), Mosca Sheremetyevo (+12%) e Tirana (+23%). Leggi tutto “Un buon gennaio per l’aeroporto di Caselle”