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Il Bello degli Smarphone!

Sì, lo so che è un argomento consumistico, ma è come una droga per me, proprio come quelli che non possono non dimostrare che è meglio un allenatore che un altro o che sbagliano tutti a far il tifo per quella squadra, tuttavia periodicamente rispunta questa mania del tifo per lo smartphone o il tablet del cuore.

Sul secondo per me allo stato attuale non c’è storia: a meno che non lo si compri per leggere, giochicchiare e altre attività basic per cui può bastare quello che costa meno, per l’uso “Pro” o sistematico, il solo oggetto con applicazioni e utilizzi diversi da quelli da Desktop si chiama iPad. Punto! (N.B.: solo chi ha almeno un Android, meglio un iOS, e possibilmente tablet può leggere il Magazine di aggiornamento UserFriendly per Flipboard, ad esempio)


I belli del momento

I belli del momento


Veicolare StarTacSul primo invece, la questione appena esposta si fa più sfumata. Accantoniamo il caso in cui ci si trovi a dover sfruttare i vantaggi di un ecosistema coerente (al momento attuale c’è solo Apple a proporlo, con iCloud, Mac, iOS e tutti i contenuti apparentati ad iTunes): rimangono da prendere in considerazioni le seguenti opzioni:
DynaTac

  1. Non siete in tanti, ma per nulla pochi quelli per cui lo smartphone serve solo per telefonare e al massimo – ma neppure troppo – per mandare qualche messaggino, perché l’informatica non ti serve, ci hai vissuto senza benissimo per un secolo e sogni di spegnerti senza venirne inquinato. Voi, Luois XVI, Moby Dick, inattuale perfetto… tenete duro: come le stilografiche avrete presto una rinascita. A patto di aver abbandonato il perfetto StarTac, il DynaTac o la valigetta del telefono mobile veicolare, un comune cellulare a tastiera rimane impagabile. Bassi consumi energetici e persino telefonici. Quindi carica infinita, risparmio, leggerezza, manutenzione nulla, dimensioni contenute, fonia perfetta… da invecchiarci felicemente insieme come un vecchio coniuge fedele
  2. Una parte di clientela se me sicuramente inferiore alla precedente, ma sicuramente non superiore sfrutta intensivamente lo smartphone perché ci fa le cose più disparate ovunque, in ogni momento – compreso carezzarlo e dargli i bacetti; persino assaggiarlo (non sto esagerando). Per costoro il problema non si pone: sanno benissimo quello che piace loro e gli piace quello che sanno, come cantavano i Genesis. E comunque molti di loro ne hanno in tasca più d’uno e finisce anche che li usano in parallelo (mi viene perfino la fantasia che talora li lascino vicini sperando che si parlino e si scambino i post, con poche speranze, però: uno parla solo americano e l’altro solo coreano!). Se poi non li conoscete potete vederli ripresi nel filmato dal matrimonio impossibile delle due principali famiglie (compreso terzo incomodo) riportato in fondo all’articolo.
  3. La seconda opzione è invece quella più diffusa: non importa se per moda o per praticità, tuttavia si appartiene a quella specie che non può evitare di prendere la sempre più prepotente e invasiva posta aziendale e di quando in quando aprire una pagina web o un PDF e magari anche un Word o un Excel. Non può evitare la fotina alla fidanzata o al nipotino, magari ha imparato a sostituire l’SMS con Whatsapp e simili amenità, fra le quali qualche Angry Birds o Solitario.

È proprio quest’ultima la famiglia a cui mi rivolgo per questa semplice considerazione senza tante prove o motivazioni:

iPhone iOS, Android, Windows (Nokia) e BlackBerry 10 (terrei assolutamente fuori i cellulari Java e non considererei ancora i neonati) sono le famiglie da cui scegliere. Sulla prima e l’ultima non c’è grande scelta: più nuovo o meno nuovo, un po’ di memoria in più o in meno, con o senza tastiera, il modello è quello. I due di mezzo hanno una possibilità di scelta esagerata e confusiva (il primo) ridotta, ma anch’essa poco chiara (il secondo). Se pensi che a) è un oggetto a cui tieni b) vuoi farlo durare almeno 3-4 anni o più, vuol dire che sei fra quelli che – potendo – faranno bene a spenderci almeno 3-400€, prendendo l’offerta migliore. Le macchine sono tutte buone e i sistemi operativi sono diventati tutti ottimi, ma se non hai l’anima del geek o del nerd – per farla semplice, dello “smanettone” – e pensi di dovere almeno in parte rincorrere gli aggiornamenti, personalmente pensaci bene prima di imboccare la discontinuità tutta informatica di Android che, alla faccia di Stallman, di certo 1) aperto non è 2) ha molti degli svantaggi degli apparecchi aperti che sono come le automobili che puoi aggiustarti da solo perché non sono sigillate, ma che per poterlo fare devi essere a) laureato in meccanica b) disporre di un’officina c) amare le mani sporche, l’odore di grasso e d) essere disposto a correre il rischio di scoprire che sopra un certo numero di bestemmie poi non ti si spalanchino davvero le porte dell’inferno. So che ti hanno detto che è il più diffuso, ma lo è soprattutto grazie alle numerose offerte sottocosto e ai bundle delle compagnie telefoniche che riescono a piazzare quelle macchinette per dummies. Per uno smartphone Android serio difficilmente puoi scendere oltre un sottocosto da 200€ perché fuori mercato.
Sta di fatto che al momento, stando fra i 400 e i 700 € (a seconda dei requisiti che servono a te – perché non sei così vorace come pensi) gli smartphone sul mercato sono diventati tutti belli e già da un po’ di tempo non c’è timore di farsi mancare un gran che.
Allora, per concludere, ottimi l’ultraclassico iPhone, i consolidati Galaxy, il fantastico HTC One e persino le imitazioni cinesi di entrambi; ma, anche se il management di Microsoft è più derelitto dei mostri di Lovercraft incrociati con i burocrati di Kaffka, Windows Phone è più che buono e così pure i telefoni che lo montano e personalmente ho sempre fatto tifo per lui (persino quando si chiamava CE e aveva il difetto intollerabile di essere un clone dei desktop). Le app più usate ce le ha quasi tutte più o meno belle e lo stesso vale per BlackBerry.

Tuttavia, non fidatevi più di tanto dei fanatici recensori come il sottoscritto stesso, provate ad andare in un negozio della Wind dove trovate esposti i nuovi BlackBerry Z10 in prova su un espositore apposito (senza contare che ora li si trova in notevole promozione nei banchi delle principali catene e nei negozi on Lin

e). Confesso che se non appartenessi a quelli che della seconda famiglia non possono fare a meno di una certa cultura operativa legata a quell’ecosistema, oggi ne sono così innamorato da far fatica a rinunciarvi. La mia è una malattia, lo ammetto, ma non diversa – e sicuramente meno costosa – da quella di quanti trovano “belle” le automobili o le motociclette. Questo vuol anche dire: dimentichiamo tante prove tecniche e, in queste cose, prendiamoli in mano, studiamone il design, vediamo se rispondono ai nostri gesti (non comprare se possibile qualcosa su cui non riesci a mettere le mani – da acceso!). E, in ultima, non stiamo a guardare neppure troppo il prezzo, se nei range che dicevo, e compriamo solo quello che esteticamente e praticamente ci piace: il bello è sempre meno sbagliato del dato tecnico ed ha sempre due forme, l’espressione esterna (il design – io, ad esempio, adoro metallo e cristallo) e l’anima (per me un’applicazione felice è un’opera d’arte e dell’ingegno inestimabile).

“Just another service provided by your friendly neighborhood UserFriendly!”

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