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Sembra che anche le tecnologie stiano sentendo la crisi di valori. Non che se ne facciano un cruccio, ma anche i grandi produttori più ottusi annusano l'aria e sembrano accorgersi di alcuni fattori, sebbene in ritardo, come quello della familiarità e dell'amichevolezza, in due parole della "semplicità efficace" dei loro prodotti.

[caption id="" width="375" align="alignright" caption=" I tre modelli di punta del momento: Galaxy S, HTC One e iPhone"][/caption]

 

L'altra notte - ora italiana - Samsung ha presentato il "nuovo" Galaxy della serie S. Di che cosa si tratta… Come abbiamo avuto modo di commentare nella Pagina Facebook di Userfriendly (che invito tutti gli interessati agli aggiornamenti rapidi a visitare in quanto commenti e notizie veloci vengono riportate lì per riservare questo spazio alle riflessioni più articolate) altro non è che il solito adeguamento del modello alle novità del periodo.

Ogni produttore sta caratterizzandosi sempre più per alcune caratteristiche distintive. In questo momento, accanto ad alcuni marchi storici come Nokia che punta molto sull'immagine oltre che sulla quasi-esclusiva del sistema operativo di Microsoft e Sony che spicca per scelte estetiche, quello che distingue i modelli di punta degli Smartphone principali in commercio è, oltre al sistema operativo adottato (bisogna ricordarlo, in tutti i casi derivato da UNIX-POSIX e, euro più, euro meno. tutti attorno ai 700€ almeno di listino - che per alcuni con il passare dei mesi diventano decisamente più flessibili alle offerte in stock), è l'approccio al cliente. In questo momento i più interessanti oltre al classico di riferimento di Apple sono indubbiamente lo One di HTC che si conferma un punto di riferimento della reingegnerizzazione dell'esperienza utente e l'esordio ancora acerbo ma decisamente ripartito al massimo di Blackberry.

Quello di Samsung si conferma tutto muscolare. Alta tecnologia, alta potenza. A questo "tutto-più", occorre dirlo, non corrispondono spesso gli stessi risultati. I processori molto più potenti della coreana è l'alta quantità di RAM non impediscono che poi la memoria libera sia inferiore a quella del più ridotto smartphone di Apple che finisce per offrire un ritorno di efficacia più rapido con un motore meno esasperato ed un consumo di batteria più ragionevole di quello del più muscoloso Galaxy con tanto di programmi aggiuntivi volti a inibire proprio i tanti servizi di cui il telefono si fa forte. Prova ne sia che probabilmente i prossimi Note (e immagino non solo) abbandoneranno il display Super Amoled per monitor più semplici e reattivi allo stilo, ma anche meno affamati di energia.

Le innovazioni introdotte nel nuovo Galaxy sono tante, ma quante ci servono veramente?

Ad esempio, con lo Smart Scroll, per fare scorrere le immagini sullo schermo non occorrerà più toccarlo: basterà scimmiottarne il gesto a una certa distanza. Ma quanto distante e soprattutto quanti gesti incidentali dovrà imparare ad evitare, visto che sono già spesso a litigare con i miei Galaxy proprio perché "prendono" dei comandi involontari proprio a causa degli eccessivi pulsanti e funzioni dello schermo?

Poi, a farci sospettare della privacy si aggiunge un altra funzione, la "S Health" che monitora il nostro stato fisiologico per favorire la nostra indole all'ipocondria - come se non ce ne fosse già abbastanza.

Ancora, “S Translator” consente la traduzione istantanea di testi o messaggi vocali in e-mail, sms e ChatOn, ma qui conta poco il telefono visto che tutti i traduttori attingono a motori on line ben lungi dalla perfezione, visto che quando provo ad utilizzarli con il mio massaggiatore cinese, lui non capisce nulla di quello che dico io e io mi ritrovo delle espressioni surreali decisamente grottesche e prive di significato per quel che dice lui.

Infine abbiamo la chiacchieratissima Samsung Smart Pause in grado di rilevare le espressioni del viso, la voce e i movimenti: lo schermo si muove con gli occhi e va in stand-by nel momento in cui lo sguardo si allontana. Personalmente sento già echeggiare reazioni adirate degli utenti simili a quelle rivolte frequentemente ai GPS nelle auto: «Ma chi ti ha detto di fare così: fatti i c**** tuoi!».

Tutti giocattoli che faranno la felicità di quelli che inventeranno i software per escluderli.

Sul fronte hardware, sarà sempre più difficile distinguerlo con il modello precedente, non fosse per quello 0,2 pollici di differenza dello schermo, il mezzo millimetro di spessore in meno e i 3 grammi di leggerezza in più e il vetro Gorilla giunto alla terza versione.

Potremo divertirci ad avere sullo stesso spazio l'immagine della telecamera davanti e di quella di dietro (che raggiungono i venerabili - e affamatissimi - 2,5 e 13 megapixel di definizione full HD) o condividere la musica - che ascoltiamo sempre meno - in wi-fi.

Venderà questo Galaxy? Lo farà, certo, almeno quello che serve per compensare il record storico di spesa in pubblicità (401 milioni di dollari nei soli USA contro i sempre rispettabili 333 milioni di dollari investiti da Apple) e i 150 milioni di euro spesi per il solo lancio di questo modello.

[caption id="" width="294" align="alignleft" caption=" Blackberry Z10"][/caption]

 

A quelli come me che resistono senza il benché minimo sforzo con dei "vecchi" e sempre gagliardi prodotti che si rifiutano di tradirci perché noi li rispettiamo evitando di inquinarli con fesserie infantili che cosa ci cambierà questo Samsung Galaxy S 4: probabilmente la conseguenza di essere costretti a subirci l'illustrazione di tutte le sue meraviglie da parte del solito amico che non ne poteva fare a meno e nulla più. A quelli che invece sono costretti per una ragione o per l'altra a comprare o a cambiare Smartphone in un momento di transizione come questo (probabilmente per degli Smarphone "maturi" e diversi dagli attuali occorrerà aspettare almeno un annetto), forse delle buone offerte sui modelli più vecchi, ma se dovessi comprarne uno di nuovo forse aspetterei l'uscita definitiva di HTC One mentre troverei il coraggio per sperimentare Blackberry Z10. Forse. …ma meno male che non ne ho bisogno ;-)

“Just another service provided by your friendly neighborhood UserFriendly!”

P.S.: Se disponi di uno Smartphone, ma soprattutto un Tablet o un Phablet compatibile con Flipboard, da Aprile potrai anche leggere il Magazine Digest Userfriendly .

Sembra che anche le tecnologie stiano sentendo la crisi di valori. Non che se ne facciano un cruccio, ma anche i grandi produttori più ottusi annusano l'aria e sembrano accorgersi di alcuni fattori, sebbene in ritardo, come quello della familiarità e dell'amichevolezza, in due parole della “semplicità efficace” dei loro prodotti.

I tre modelli di punta del momento: Galaxy S, HTC One e iPhone

 

L'altra notte – ora italiana – Samsung ha presentato il “nuovo” Galaxy della serie S. Di che cosa si tratta… Come abbiamo avuto modo di commentare nella Pagina Facebook di Userfriendly (che invito tutti gli interessati agli aggiornamenti rapidi a visitare in quanto commenti e notizie veloci vengono riportate lì per riservare questo spazio alle riflessioni più articolate) altro non è che il solito adeguamento del modello alle novità del periodo.

Ogni produttore sta caratterizzandosi sempre più per alcune caratteristiche distintive. In questo momento, accanto ad alcuni marchi storici come Nokia che punta molto sull'immagine oltre che sulla quasi-esclusiva del sistema operativo di Microsoft e Sony che spicca per scelte estetiche, quello che distingue i modelli di punta degli Smartphone principali in commercio è, oltre al sistema operativo adottato (bisogna ricordarlo, in tutti i casi derivato da UNIX-POSIX e, euro più, euro meno. tutti attorno ai 700€ almeno di listino – che per alcuni con il passare dei mesi diventano decisamente più flessibili alle offerte in stock), è l'approccio al cliente. In questo momento i più interessanti oltre al classico di riferimento di Apple sono indubbiamente lo One di HTC che si conferma un punto di riferimento della reingegnerizzazione dell'esperienza utente e l'esordio ancora acerbo ma decisamente ripartito al massimo di Blackberry.

Quello di Samsung si conferma tutto muscolare. Alta tecnologia, alta potenza. A questo “tutto-più”, occorre dirlo, non corrispondono spesso gli stessi risultati. I processori molto più potenti della coreana è l'alta quantità di RAM non impediscono che poi la memoria libera sia inferiore a quella del più ridotto smartphone di Apple che finisce per offrire un ritorno di efficacia più rapido con un motore meno esasperato ed un consumo di batteria più ragionevole di quello del più muscoloso Galaxy con tanto di programmi aggiuntivi volti a inibire proprio i tanti servizi di cui il telefono si fa forte. Prova ne sia che probabilmente i prossimi Note (e immagino non solo) abbandoneranno il display Super Amoled per monitor più semplici e reattivi allo stilo, ma anche meno affamati di energia.

Le innovazioni introdotte nel nuovo Galaxy sono tante, ma quante ci servono veramente?

Ad esempio, con lo Smart Scroll, per fare scorrere le immagini sullo schermo non occorrerà più toccarlo: basterà scimmiottarne il gesto a una certa distanza. Ma quanto distante e soprattutto quanti gesti incidentali dovrà imparare ad evitare, visto che sono già spesso a litigare con i miei Galaxy proprio perché “prendono” dei comandi involontari proprio a causa degli eccessivi pulsanti e funzioni dello schermo?

Poi, a farci sospettare della privacy si aggiunge un altra funzione, la “S Health” che monitora il nostro stato fisiologico per favorire la nostra indole all'ipocondria – come se non ce ne fosse già abbastanza.

Ancora, “S Translator” consente la traduzione istantanea di testi o messaggi vocali in e-mail, sms e ChatOn, ma qui conta poco il telefono visto che tutti i traduttori attingono a motori on line ben lungi dalla perfezione, visto che quando provo ad utilizzarli con il mio massaggiatore cinese, lui non capisce nulla di quello che dico io e io mi ritrovo delle espressioni surreali decisamente grottesche e prive di significato per quel che dice lui.

Infine abbiamo la chiacchieratissima Samsung Smart Pause in grado di rilevare le espressioni del viso, la voce e i movimenti: lo schermo si muove con gli occhi e va in stand-by nel momento in cui lo sguardo si allontana. Personalmente sento già echeggiare reazioni adirate degli utenti simili a quelle rivolte frequentemente ai GPS nelle auto: «Ma chi ti ha detto di fare così: fatti i c**** tuoi!».

Tutti giocattoli che faranno la felicità di quelli che inventeranno i software per escluderli.

Sul fronte hardware, sarà sempre più difficile distinguerlo con il modello precedente, non fosse per quello 0,2 pollici di differenza dello schermo, il mezzo millimetro di spessore in meno e i 3 grammi di leggerezza in più e il vetro Gorilla giunto alla terza versione.

Potremo divertirci ad avere sullo stesso spazio l'immagine della telecamera davanti e di quella di dietro (che raggiungono i venerabili – e affamatissimi – 2,5 e 13 megapixel di definizione full HD) o condividere la musica – che ascoltiamo sempre meno – in wi-fi.

Venderà questo Galaxy? Lo farà, certo, almeno quello che serve per compensare il record storico di spesa in pubblicità (401 milioni di dollari nei soli USA contro i sempre rispettabili 333 milioni di dollari investiti da Apple) e i 150 milioni di euro spesi per il solo lancio di questo modello.

Blackberry Z10

 

A quelli come me che resistono senza il benché minimo sforzo con dei “vecchi” e sempre gagliardi prodotti che si rifiutano di tradirci perché noi li rispettiamo evitando di inquinarli con fesserie infantili che cosa ci cambierà questo Samsung Galaxy S 4: probabilmente la conseguenza di essere costretti a subirci l'illustrazione di tutte le sue meraviglie da parte del solito amico che non ne poteva fare a meno e nulla più. A quelli che invece sono costretti per una ragione o per l'altra a comprare o a cambiare Smartphone in un momento di transizione come questo (probabilmente per degli Smarphone “maturi” e diversi dagli attuali occorrerà aspettare almeno un annetto), forse delle buone offerte sui modelli più vecchi, ma se dovessi comprarne uno di nuovo forse aspetterei l'uscita definitiva di HTC One mentre troverei il coraggio per sperimentare Blackberry Z10. Forse. …ma meno male che non ne ho bisogno 😉

“Just another service provided by your friendly neighborhood UserFriendly!”

P.S.: Se disponi di uno Smartphone, ma soprattutto un Tablet o un Phablet compatibile con Flipboard, da Aprile potrai anche leggere il Magazine Digest Userfriendly .

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