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In questo periodo non ci sono state grandi novità per questo il vostro hi-tech Lucignolo sarà alquanto sintetico (anche perché sto scrivendo con una non troppo indicata tastiera di smartphone - perché proprio di questo tipo di oggetto vi voglio parlare. È stato reso disponibile, per ora solo in Nord-America e in Regno Unito il nuovo BlackBerry Z10. Si tratta di uno smartphone touch screen cui è stata affiancata una versione con tastiera per i nostalgici di Perls e Bold. Il telefono in sé è carino, dal look molto vicino a quello dell'iPhone, e ha tutto quello che serve "baiterz" in più o in meno. Quello che colpisce infatti non è la costruzione, ma il sistema operativo. Chi scrive è fra quelli che non ci avrebbero messo un centesimo sulla ripresa di RIM e sull'ennesimo OS generato dal solito Open Source. Qui, a dire il vero, è stata scelta QNX, una distribuzione molto originale che chi ha smanettato un po' con le distro simil-UNIX ha potuto apprezzare per le doti essenziali di sobrietà, potenza, velocità ed economia di risorse anche prima che fosse acquisita da RIM due anni e mezzo fa. I miei dubbi nascevano soprattutto da una certa insoddisfazione nei confronti della discontinuità e della solita abborracciatura dei Linux-derivati come Android. Qui bisogna dire che tutto inclina per essere diverso. RIM ha lavorato veramente bene, soprattutto per avere avuto a che fare con una prima release che fin da subito si presenta per qualità dopo iOS e Windows Phone con persino buone opportunità di concorrere con il tempo per le prime posizioni. I ritocchi attesi sono ancora molti, soprattutto nel browsing, ma molto migliori delle prime versioni di tutti gli altri. La grande carenza al momento e nonostante le promesse è la disponibilità di App di valore e soprattutto curate. Anche qui non si potevano fare miracoli prima che il prodotto fosse rilasciato. Determinante sarà il prezzo di promozione, perché ci vuole sempre un certo coraggio ad acquistare un qualsiasi prodotto nuovo e inedito. Il nuovo CEO della casa canadese, il coraggioso Thorsten Heins, ha dimostrato di avere idee chiare ed efficaci e di essere la persona che lavora in maniera più vicina per originalità e determinazione a Steve Jobs. Per i dettagli sul prodotto non ho inserito volutamente neppure una foto preferendo rimandarvi alla perfetta come al solito videorecensione di Andrea Galeazzi su Telefonino.net, prodiga di dettagli e test. Presto sarà interessante vedere le proposte del nostro mercato che non dovrebbero risultare altro che aggressive, specie dal canto di Wind e di 3. Molte sono infatti le imprese che, diversamente dall'amministrazione australiana passata a iOS, non hanno abbandonato le piattaforme server di BB, anche in ragione delle spending review aziendali, e i canadesi possono essere in tempo per recuperare ancora una buona fetta di clientela (anche se ormai non più il monopolio di cui godevano prima di iPhone). Particolarmente interessante il pensiero che stanno facendo di liberarsi del settore hardware, anche se mi viene fatto di immaginare che, più che un abbandono possa trattarsi di una concessione di produzione a terze parti, più in stile Microsoft che in quello Google, e già la Lenovo di Gianfranco Lanci ha mostrato segnali di interesse. Tutto lascia alla fine pensare che RIM punti a diventare, più che un costruttore di prodotti, una società di software per il business e con il nuovo OS far gola ad altri grandi fornitori di servizi, primo fra tutti IBM. Ai posteri l'ardua sentenza! Prima di lasciarvi vi ricordo che in questa rubrica troverete solo i miei commenti del periodo, mentre se siete interessati a tutti gli aggiornamenti a caldo vi toccherà consultare la pagina Facebook di Userfriendly. Approfitto per dare un abbraccio virtuale ai tanti amici che la seguono dimostrando interesse e affetto completamente ricambiato dal sottoscritto. “Just another service provided by your friendly neighborhood UserFriendly!”

In questo periodo non ci sono state grandi novità per questo il vostro hi-tech Lucignolo sarà alquanto sintetico (anche perché sto scrivendo con una non troppo indicata tastiera di smartphone – perché proprio di questo tipo di oggetto vi voglio parlare.

È stato reso disponibile, per ora solo in Nord-America e in Regno Unito il nuovo BlackBerry Z10. Si tratta di uno smartphone touch screen cui è stata affiancata una versione con tastiera per i nostalgici di Perls e Bold.

Il telefono in sé è carino, dal look molto vicino a quello dell’iPhone, e ha tutto quello che serve “baiterz” in più o in meno.

Quello che colpisce infatti non è la costruzione, ma il sistema operativo. Chi scrive è fra quelli che non ci avrebbero messo un centesimo sulla ripresa di RIM e sull’ennesimo OS generato dal solito Open Source. Qui, a dire il vero, è stata scelta QNX, una distribuzione molto originale che chi ha smanettato un po’ con le distro simil-UNIX ha potuto apprezzare per le doti essenziali di sobrietà, potenza, velocità ed economia di risorse anche prima che fosse acquisita da RIM due anni e mezzo fa.

I miei dubbi nascevano soprattutto da una certa insoddisfazione nei confronti della discontinuità e della solita abborracciatura dei Linux-derivati come Android.
Qui bisogna dire che tutto inclina per essere diverso. RIM ha lavorato veramente bene, soprattutto per avere avuto a che fare con una prima release che fin da subito si presenta per qualità dopo iOS e Windows Phone con persino buone opportunità di concorrere con il tempo per le prime posizioni. I ritocchi attesi sono ancora molti, soprattutto nel browsing, ma molto migliori delle prime versioni di tutti gli altri. La grande carenza al momento e nonostante le promesse è la disponibilità di App di valore e soprattutto curate. Anche qui non si potevano fare miracoli prima che il prodotto fosse rilasciato. Determinante sarà il prezzo di promozione, perché ci vuole sempre un certo coraggio ad acquistare un qualsiasi prodotto nuovo e inedito.

Il nuovo CEO della casa canadese, il coraggioso Thorsten Heins, ha dimostrato di avere idee chiare ed efficaci e di essere la persona che lavora in maniera più vicina per originalità e determinazione a Steve Jobs.

Per i dettagli sul prodotto non ho inserito volutamente neppure una foto preferendo rimandarvi alla perfetta come al solito videorecensione di Andrea Galeazzi su Telefonino.net, prodiga di dettagli e test.

Presto sarà interessante vedere le proposte del nostro mercato che non dovrebbero risultare altro che aggressive, specie dal canto di Wind e di 3.

Molte sono infatti le imprese che, diversamente dall’amministrazione australiana passata a iOS, non hanno abbandonato le piattaforme server di BB, anche in ragione delle spending review aziendali, e i canadesi possono essere in tempo per recuperare ancora una buona fetta di clientela (anche se ormai non più il monopolio di cui godevano prima di iPhone).

Particolarmente interessante il pensiero che stanno facendo di liberarsi del settore hardware, anche se mi viene fatto di immaginare che, più che un abbandono possa trattarsi di una concessione di produzione a terze parti, più in stile Microsoft che in quello Google, e già la Lenovo di Gianfranco Lanci ha mostrato segnali di interesse. Tutto lascia alla fine pensare che RIM punti a diventare, più che un costruttore di prodotti, una società di software per il business e con il nuovo OS far gola ad altri grandi fornitori di servizi, primo fra tutti IBM.

Ai posteri l’ardua sentenza!

Prima di lasciarvi vi ricordo che in questa rubrica troverete solo i miei commenti del periodo, mentre se siete interessati a tutti gli aggiornamenti a caldo vi toccherà consultare la pagina Facebook di Userfriendly.

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