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L'idea della Regione di collocare i propri uffici nella zona dell'ex FIAT AVIO  va nella direzione giusta.
Gli uffici saranno non lontano dalla stazione di Lingotto invece che all' ex-Materferro tra borgo Crocetta e borgo San Paolo. Si sposterannono attivita` amministrative verso la periferia, lasciando zone centrali, oggi occupate da assessorati, a disposizione di altri utlizzi, primo fra tutti il turismo. Probabilmente si togliera` anche del traffico automobilistico dal centro. La Regione sara` facilmente raggiungibile in treno da tutte le province del Piemonte. Un'area di periferia guadagnera' ulteriore importanza.
Resta da vedere cosa fara' il comune di Torino nella zona dell' ex Materferro. Se assisteremo semplicemte alla continuazione dell'edificazione della zona, per il quartiere non sara' un gran guadagno. Anche quando nuovi i complessi edilizi vengono chiamati, con poco senzo della realta`  "parco",  restano degli agglomerati di costruzioni non necessarie, poco innovative e poco fantasiose. La zona potrebbe guadagnare molto dalla presenza di un vero giardino (di piante), che riduca il grigiore notato da tanti corrispondenti esteri ai tempi delle olimpiadi e rinfreschi la zona durante le estati torride. Sarebbe un modo concreto per la Citta' di Torino di affermare che crede nel Protocollo di Kyoto.

L’idea della Regione di collocare i propri uffici nella zona dell’ex FIAT AVIO  va nella direzione giusta.
Gli uffici saranno non lontano dalla stazione di Lingotto invece che all’ ex-Materferro tra borgo Crocetta e borgo San Paolo. Si sposterannono attivita` amministrative verso la periferia, lasciando zone centrali, oggi occupate da assessorati, a disposizione di altri utlizzi, primo fra tutti il turismo. Probabilmente si togliera` anche del traffico automobilistico dal centro. La Regione sara` facilmente raggiungibile in treno da tutte le province del Piemonte. Un’area di periferia guadagnera’ ulteriore importanza.
Resta da vedere cosa fara’ il comune di Torino nella zona dell’ ex Materferro. Se assisteremo semplicemte alla continuazione dell’edificazione della zona, per il quartiere non sara’ un gran guadagno. Anche quando nuovi i complessi edilizi vengono chiamati, con poco senzo della realta`  "parco",  restano degli agglomerati di costruzioni non necessarie, poco innovative e poco fantasiose. La zona potrebbe guadagnare molto dalla presenza di un vero giardino (di piante), che riduca il grigiore notato da tanti corrispondenti esteri ai tempi delle olimpiadi e rinfreschi la zona durante le estati torride. Sarebbe un modo concreto per la Citta’ di Torino di affermare che crede nel Protocollo di Kyoto.

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