Quantcast

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

------------------------------------------------

E' uno dei "tormentoni" torinesi più ricorrenti a proposito della chiusura delle Olimpiadi: tutte le strutture finiranno come Italia ‘61 ?
Non senza qualche ragione.
Chi ha l'età per ricordarsi l'importanza e la bellezza di quelle realizzazioni e le confronta con l'abbandono o il parziale ed incerto utilizzo di molte di esse ha il timore che tutto ciò che si è fatto per Torino 2006 finisca come allora. Propensione al lamento a parte, si tratta di un problema rilevante: tutte le città che organizzano grandi eventi si trovano poi ad affrontare come loro principale problema quello delle eredità di tali eventi e del loro utilizzo.
Tutte le strutture sicuramente devono essere valorizzate con delle politiche che valorizzino queste stesse.

Giuliana Fragomeni

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

————————————————

E’ uno dei
"tormentoni" torinesi più ricorrenti a proposito della chiusura delle
Olimpiadi: tutte le strutture finiranno come Italia ‘61 ?
Non senza qualche ragione.

Chi ha l’età per ricordarsi
l’importanza e la bellezza di quelle realizzazioni e le confronta con
l’abbandono o il parziale ed incerto utilizzo di molte di esse ha il timore che
tutto ciò che si è fatto per Torino 2006 finisca come allora. Propensione al lamento a
parte, si tratta di un problema rilevante: tutte le città che organizzano
grandi eventi si trovano poi ad affrontare come loro principale problema quello
delle eredità di tali eventi e del loro utilizzo.
Tutte le strutture
sicuramente devono essere valorizzate con delle politiche che valorizzino
queste stesse.

Giuliana Fragomeni

Commenta su Facebook

qu-pi-newsletterVi  è piaciuto questo articolo ? Iscrivetevi alle newsletter di Quotidiano Piemontese per sapere tutto sulle ultime notizie,
Se vi piace il nostro lavoro e volete continuare ad essere aggiornati sulle notizie dal Piemonte, andate alla nostra pagina su Facebook e cliccate su "Like".
Se preferite potete anche seguirci sui social media su Twitter , Google+, Youtube
Ora potete anche essere aggiornati via Telegram