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Se e` vero che la rotta che collega l’Europa con la Cina puo` divenire  piu’ importante allora cosa dovremmo fare, per traerne dei benefici?

Prima che noi ne parlassimo qualcuno s’e` gia’ mosso. La societa` taiwanese Evergreen ha investito massicciamente a Taranto e Gioia Tauro, quando quasi tutti (stato ed imprenditori privati italiani) scappavano dal nostro sud. Oggi Gioia Tauro e` il piu` grande porto del Mediterraneo dedicato al trasbordo di merci da grandi navi transoceaniche a piu’ piccole navi. Non e` pero' il piu' grande porto del Mediterraneo che per ora e` Marsiglia.

Genova e` il naturale approdo delle merci cinesi per Milano, Zurigo Basilea e Stoccarda e forse anche Dusseldorf. Trieste per Vienna, Monaco, Praga, Dredsa, Lubliana ,Budapest e Bratislava. E’ molto proabile che in Piemonte ci sia quello spazio che manca in Liguria per movimentare tutte le merci in arrivo a Genova  e Savona. Non sarei sicuro che tocchi a Torino questo ruolo. Probabilmente la provincia di Alessandria e' meglio posizionata per il compito. Torino potra` forse giocare un ruolo nei servizi collegati ad esempio bancari ed  assicurativi.  Certo bisognerebbe commissionare degli studi indipendenti sul tema e rendere pubblici quelli gia` esistenti. Probabilmente anche i collegamenti tra Genova ed il Sempione e tra Genova ed il Gottardo andrebbero migliorati, sia in termini di infrastruttura che  in termini di qualita` della gestione. In vari paesi del terzo mondo e purtroppo anche in Italia troppo spesso si pensa che un'infrastruttura possa risolvere ogni problema; in questo modo si trascura il tema della qualita`della gestione e del fattore umano. Le scrivanie di molte dirigenti,specie se avanti negli anni, ospitano preziosi computer che spesso questi non sanno usare. Le relazioni sindacali spesso non sono adeguate a servizi che vogliono competere sul mercato mondiale.

  Non sono in grado di dire se il Terzo Valico dei Giovi, un nuovo tunnel tra Genova e Milano, vada fatto, ma certo un documentato dibattito sul tema andrebbe fatto. Possibilmente bisognerebbe prima analizzare i dati e poi decidere e non il contrario.

Infine forse dovremmo cercare di cambiare il nostro atteggiamento verso i beni importati dalla Cina. Tanti attacchi dei giornali, di alcuni politici, imprenditori e sindacalisti contro la Cina probabilmente non sono il modo giusto per guardare al nostro futuro ed aiutare i nostri lavoratori disoccupati. I Cinesi  forse non sono il problema, forse sono la soluzione.

G.R.

Su Gioia Tauro e Taranto:

http://www.port-technology.com/projects/taranto/

http://www.portodigioiatauro.it/info_descrizione.htm

Pro Terzo Valico dei Giovi:

http://www.tav.it/5/default.asp?id=381&codice=5&codice1=008&codice2=001

http://www.trail.liguria.it/Interventi/TerzoValico.htm

Contro Terzo Valico dei Giovi:

http://www.altavoracita.altervista.org/mappa3v.htm

Se e` vero che la rotta che collega l’Europa con la Cina puo` divenire  piu’ importante allora cosa dovremmo fare, per traerne dei benefici?

Prima che noi ne parlassimo qualcuno s’e` gia’ mosso. La societa` taiwanese Evergreen ha investito massicciamente a Taranto e Gioia Tauro, quando quasi tutti (stato ed imprenditori privati italiani) scappavano dal nostro sud. Oggi Gioia Tauro e` il piu` grande porto del Mediterraneo dedicato al trasbordo di merci da grandi navi transoceaniche a piu’ piccole navi. Non e` pero’ il piu’ grande porto del Mediterraneo che per ora e` Marsiglia.

Genova e` il naturale approdo delle merci cinesi per Milano, Zurigo Basilea e Stoccarda e forse anche Dusseldorf. Trieste per Vienna, Monaco, Praga, Dredsa, Lubliana ,Budapest e Bratislava. E’ molto proabile che in Piemonte ci sia quello spazio che manca in Liguria per movimentare tutte le merci in arrivo a Genova  e Savona. Non sarei sicuro che tocchi a Torino questo ruolo. Probabilmente la provincia di Alessandria e’ meglio posizionata per il compito. Torino potra` forse giocare un ruolo nei servizi collegati ad esempio bancari ed  assicurativi.  Certo bisognerebbe commissionare degli studi indipendenti sul tema e rendere pubblici quelli gia` esistenti. Probabilmente anche i collegamenti tra Genova ed il Sempione e tra Genova ed il Gottardo andrebbero migliorati, sia in termini di infrastruttura che  in termini di qualita` della gestione. In vari paesi del terzo mondo e purtroppo anche in Italia troppo spesso si pensa che un’infrastruttura possa risolvere ogni problema; in questo modo si trascura il tema della qualita`della gestione e del fattore umano. Le scrivanie di molte dirigenti,specie se avanti negli anni, ospitano preziosi computer che spesso questi non sanno usare. Le relazioni sindacali spesso non sono adeguate a servizi che vogliono competere sul mercato mondiale.

  Non sono in grado di dire se il Terzo Valico dei Giovi, un nuovo tunnel tra Genova e Milano, vada fatto, ma certo un documentato dibattito sul tema andrebbe fatto. Possibilmente bisognerebbe prima analizzare i dati e poi decidere e non il contrario.

Infine forse dovremmo cercare di cambiare il nostro atteggiamento verso i beni importati dalla Cina. Tanti attacchi dei giornali, di alcuni politici, imprenditori e sindacalisti contro la Cina probabilmente non sono il modo giusto per guardare al nostro futuro ed aiutare i nostri lavoratori disoccupati. I Cinesi  forse non sono il problema, forse sono la soluzione.

G.R.

Su Gioia Tauro e Taranto:

http://www.port-technology.com/projects/taranto/

http://www.portodigioiatauro.it/info_descrizione.htm

Pro Terzo Valico dei Giovi:

http://www.tav.it/5/default.asp?id=381&codice=5&codice1=008&codice2=001

http://www.trail.liguria.it/Interventi/TerzoValico.htm

Contro Terzo Valico dei Giovi:

http://www.altavoracita.altervista.org/mappa3v.htm

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