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Giovanni e Maria hanno hanno vissuto per molti anni all’estero; sono tutti e due abbastanza ben integrati nel tessuto sociale e lavorativo inglese, essendo l’una commercialista e l’altro insegnante. La coppia ha  un certo numero di amicizie inglesi, oltre, naturalmente, ad amicizie “internazionali”, ovvero con soggeti residenti ed occupati in Inghilterra, ma originari di diversi paesi del mondo. Giovanni e` un lettore abituale del The Independent, un giornale dell'elite colta inglese.

La sera dopo una giornata di lavoro trascorsa a dar retta a clienti ed allievi i due fanno una passeggiata nella parte vecchia della citta` di Wallingford, dove vivono.


Sopratutto nella bella stagione quella e` l’occasione per raccontarsi della loro giornata e naturalmente si parlano in italiano e portoghese le loro rispettive lingue, che tutti e due conoscono bene. Qualche volta e’ loro capitato che un passante,dopo aver esagerato un po’con l’alcol, li abbia apostrofati dicendo loro : “Fottuti stranieri parlate inglese” . Cio’ naturalmente li ha rattristati, ma non turbati, convinti come sono, che quelle parole siano piu’ il frutto dell’ebbrezza e dell’ignoranza che di altro. Puo’ darsi. Forse e’ cosi’ in Inghilterra, ma non a Rotterdam, in Olanda.

La citta` di Rotterdam, dove meta’ della popolazione e’ costituita di discendenti di immigrati, ha adottato un codice con sette punti per regolare i contatti tra i suoi abitanti. Esso afferma tra l’altro che l’olandese deve essere la lingua ufficiale usata nelle strade. Per chi avesse dei dubbi, coloro che hanno spinto per queste norme hanno poi chiarito che non e` bene che, per la strada, due stranieri usino tra di loro una lingua diversa dall’olandese, se sono in grado di parlarlo.

Che gli stranieri debbano cercare di imparare la lingua del paese in cui risiedono e’ fuor di dubbio, che poi la debbano usare anche quando parlano tra loro e’ un imposizione assurda.

La citta` di Erasmo ha deciso di rinnegare il suo piu’ illustre cittadino ed il suo spirito di tolleranza passando dall`”Elogio della Follia” ad un vero e proprio trionfo della stupidita.`

Per saperne di piu':

http://www.dw-world.de/dw/article/0,2144,1870753,00.html

Giovanni e Maria hanno hanno vissuto per molti anni all’estero; sono tutti e due abbastanza ben integrati nel tessuto sociale e lavorativo inglese, essendo l’una commercialista e l’altro insegnante. La coppia ha  un certo numero di amicizie inglesi, oltre, naturalmente, ad amicizie “internazionali”, ovvero con soggeti residenti ed occupati in Inghilterra, ma originari di diversi paesi del mondo. Giovanni e` un lettore abituale del The Independent, un giornale dell’elite colta inglese.

La sera dopo una giornata di lavoro trascorsa a dar retta a clienti ed allievi i due fanno una passeggiata nella parte vecchia della citta` di Wallingford, dove vivono.

Sopratutto nella bella stagione quella e` l’occasione per raccontarsi della loro giornata e naturalmente si parlano in italiano e portoghese le loro rispettive lingue, che tutti e due conoscono bene. Qualche volta e’ loro capitato che un passante,dopo aver esagerato un po’con l’alcol, li abbia apostrofati dicendo loro : “Fottuti stranieri parlate inglese” . Cio’ naturalmente li ha rattristati, ma non turbati, convinti come sono, che quelle parole siano piu’ il frutto dell’ebbrezza e dell’ignoranza che di altro. Puo’ darsi. Forse e’ cosi’ in Inghilterra, ma non a Rotterdam, in Olanda.

La citta` di Rotterdam, dove meta’ della popolazione e’ costituita di discendenti di immigrati, ha adottato un codice con sette punti per regolare i contatti tra i suoi abitanti. Esso afferma tra l’altro che l’olandese deve essere la lingua ufficiale usata nelle strade. Per chi avesse dei dubbi, coloro che hanno spinto per queste norme hanno poi chiarito che non e` bene che, per la strada, due stranieri usino tra di loro una lingua diversa dall’olandese, se sono in grado di parlarlo.

Che gli stranieri debbano cercare di imparare la lingua del paese in cui risiedono e’ fuor di dubbio, che poi la debbano usare anche quando parlano tra loro e’ un imposizione assurda.

La citta` di Erasmo ha deciso di rinnegare il suo piu’ illustre cittadino ed il suo spirito di tolleranza passando dall`”Elogio della Follia” ad un vero e proprio trionfo della stupidita.`

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