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Intuitivamente sono d’accordo nell’utilizzare di piu’ il treno per fare attraversare le Alpi a persone e merci. E` piu` efficiente ed inquina meno. Abbiamo sottoscritto il protocollo di Kyoto e quello ci impone di ridurre le nostre emissioni di gas di scarico.

Vorrei che tutti coloro che dicono di condividere il principio che le Alpi si attraversano in treno (UE, Governo Italiano, Regione Piemonte, Provincia di Torino ed alcuni comuni) fossero d’accordo con l`idea che gia’ oggi bisogna usare tutti I mezzi tariffari e legali per far si’ che le Alpi siano attraversate via treno e non via camion. Questo va fatto fino al pieno utilizzo della capacita` della linee ferroviarie esistenti. La Svizzera lo fa, ed in questo modo ha convinto i propri valligiani ad accettare l` Alp Transit , (un enorme progetto ferroviario che include una nuova galleria del San Gottardo di 57 Km; vedi http://www.alptransit.ch/pages/i/index.php ). I cittadini delle vallate svizzere accettano molti disagi e danni, ma in cambio hanno fin da subito una contropartita. Meno camion, meno traffico di TIR pesanti, meno inquinamento dell`aria, meno puzza e meno rumore.

Ai nostri valligiani si offrono  danni e fastidi in cambio di promesse e consigli.

  La Svizzera ha sempre curato con amore e diligenza le proprie ferrovie e le comunita` locali in Svizzera sono considerate attori principali. Questo oggi rende credibile l`interesse svizzero per Alp Transit.

Gli elvetici non si limitano a cercare di far crescere una sequoia nel Sahara, hanno un vivaio e fanno crescere tutto un bosco, al cui interno c`e` anche un super-albero.

Nel campo dei trasporti l’UE e l`Italia possono imitare la Svizzera; devono pero` cercare di partire dalla testa, non dalla coda.

Se sara` bene mettere le merci su rotaia tra venti anni,  non si capisce perche’ non debba esserlo gia` oggi. Dobbiamo immediatamente utilizzare appieno la capacita` di trasporto della linea del Frejus.

Ci scontreremo contro chi di autotrasporto vive? Metteranno i TIR di traverso sulle autostrade e ci lasceranno tutti in coda? 
Puo` darsi; ma il problema ci sara` tra venti anni come c’e` oggi; e` inutile nascondersi dietro ad un dito. Tanto vale affrontarlo subito.
Se tra venti anni non saremo capaci di imporre la ferrovia e tassare pesantemente il transito dei camion, cosi` come fanno gli Svizzeri oggi, allora possiamo fare a meno di costruire nuovi binari. Tanto resteranno largamente inutilizzati, mentre le autostrade continueranno a congestionarsi.

Le opere che che coinvolgono la vita di molte persone per molti anni ed impongono sacrifici richiedono credibilita` e trasparenza. Queste due merci in Italia oggi scarseggiano.

Intuitivamente sono d’accordo nell’utilizzare di piu’ il
treno per fare attraversare le Alpi a
persone e merci. E` piu` efficiente ed inquina meno. Abbiamo sottoscritto il protocollo di Kyoto e
quello ci impone di ridurre le nostre emissioni di gas di scarico.

Vorrei che tutti
coloro che dicono di condividere il principio che le Alpi si
attraversano in treno (UE, Governo Italiano, Regione Piemonte, Provincia di
Torino ed alcuni comuni) fossero d’accordo con l`idea che gia’ oggi bisogna usare tutti I mezzi tariffari e legali per
far si’ che le Alpi siano attraversate via treno e non via camion. Questo va
fatto fino al pieno utilizzo della capacita` della linee ferroviarie esistenti.
La Svizzera lo fa, ed in questo modo ha convinto i propri valligiani ad
accettare l` Alp Transit , (un enorme progetto ferroviario
che include una nuova galleria del
San Gottardo di 57 Km;
vedi http://www.alptransit.ch/pages/i/index.php
). I cittadini delle vallate svizzere accettano molti disagi e danni, ma in
cambio hanno fin da subito una contropartita. Meno camion, meno traffico di TIR
pesanti, meno inquinamento dell`aria, meno puzza e meno rumore.

Ai nostri valligiani si offrono  danni e fastidi in cambio di promesse e consigli.

  La
Svizzera ha sempre curato con amore e diligenza le proprie ferrovie e le comunita`
locali in Svizzera sono considerate attori principali. Questo oggi rende credibile l`interesse svizzero per Alp Transit.

Gli elvetici non si limitano a cercare di far crescere
una sequoia nel Sahara, hanno un vivaio e fanno crescere tutto un bosco, al cui
interno c`e` anche un super-albero.

Nel campo dei trasporti l’UE e l`Italia possono imitare la Svizzera; devono pero` cercare di partire dalla testa, non dalla coda.

Se sara` bene mettere le merci su rotaia tra venti anni,  non si capisce perche’ non debba esserlo gia`
oggi. Dobbiamo immediatamente utilizzare appieno la capacita` di trasporto della
linea del Frejus.

Ci scontreremo contro chi di autotrasporto vive? Metteranno
i TIR di traverso sulle autostrade e ci lasceranno tutti in coda? 
Puo`
darsi; ma il problema ci sara` tra venti anni come c’e` oggi; e` inutile
nascondersi dietro ad un dito. Tanto vale affrontarlo subito.
Se tra venti anni non saremo capaci di imporre la
ferrovia e tassare pesantemente il transito dei camion, cosi` come fanno gli
Svizzeri oggi, allora possiamo fare a meno di costruire nuovi binari. Tanto resteranno largamente inutilizzati, mentre le autostrade continueranno a congestionarsi.

Le opere che che coinvolgono la vita di molte persone per molti anni ed impongono sacrifici richiedono credibilita` e trasparenza. Queste due merci in Italia oggi scarseggiano.

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