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Nel corso della seduta del 13 luglio della prima commissione del comune di Torino  sono state discusse le proposte di mozione su Open Data e Software Libero, dei primi firmatari i democratici Fosca Nomis e Marco Muzzarelli. Le mozioni propongono che l’amministrazione torinese favorisca l’accessibilità on line e la libera riutilizzazione dei suoi dati e si avvalga progressivamente di software liberi e non a pagamento. Le due mozioni, sono state discusse con Torino Digitale, rappresentata da Fabio Malagnino, Juan Carlos De Martin e Vittorio Pasteris. Secondo Fosca Nomis: “E' un primo passo  per rendere questa città un laboratorio per la sperimentazione di pratiche che favoriscano la partecipazione dei cittadini e lo sviluppo di un ecosistema digitale, partendo dal presupposto che qui esistono le conoscenze e le competenze per fare di Torino la prima vera Città Digitale d’Italia. Il Comune, anche attraverso le sue aziende partecipate, gestisce una grande quantità di set di dati che possono essere resi disponibili, favorendo da un lato la trasparenza e dall’altro la ricerca e lo sviluppo di servizi on line innovativi”

Nel corso della seduta del 13 luglio della prima commissione del comune di Torino  sono state discusse le proposte di mozione su Open Data e Software Libero, dei primi firmatari i democratici Fosca Nomis e Marco Muzzarelli. Le mozioni propongono che l’amministrazione torinese favorisca l’accessibilità on line e la libera riutilizzazione dei suoi dati e si avvalga progressivamente di software liberi e non a pagamento. Le due mozioni, sono state discusse con Torino Digitale, rappresentata da Fabio Malagnino, Juan Carlos De Martin e Vittorio Pasteris.

Secondo Fosca Nomis: “E’ un primo passo  per rendere questa città un laboratorio per la sperimentazione di pratiche che favoriscano la partecipazione dei cittadini e lo sviluppo di un ecosistema digitale, partendo dal presupposto che qui esistono le conoscenze e le competenze per fare di Torino la prima vera Città Digitale d’Italia. Il Comune, anche attraverso le sue aziende partecipate, gestisce una grande quantità di set di dati che possono essere resi disponibili, favorendo da un lato la trasparenza e dall’altro la ricerca e lo sviluppo di servizi on line innovativi”

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