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L’Ordine dei Giornalisti del Piemonte è sparito dal web

L’Ordine dei Giornalisti del Piemonte è sparito dal web

23 gennaio 2012 | ,

Questa mattina capita che per pagare l’annuale quota di iscrizione ci si colleghi con il sito dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte.

Per scoprire che il sito è sparito dalla rete

Evidentemente in Piemonte non sono così votati all’innovazione da aver dimenticato di rinnovare il nome di dominio …

Le voci della libertà

2 gennaio 2012 |
Lunedì 16 gennaio 2012 alle ore 18 presso il Circolo dei lettori di Torino si svolgerà una serata per ricordare Giuseppe Fava, Giancarlo Siani, Mauro Rostagno, Peppino Impastato, Maria Grazia Cutuli, Ilaria Alpi, Graziella De Palo, Mario Francese, Giovanni Spampinato, Walter Tobagi, Beppe Alfano, Carlo Casalegno e tutti quei giornalisti che hanno messo al servizio della loro professione la costante ricerca della verità senza compromessi e scontrandosi con i vari estremismi del nostro tempo.
Parteciperanno all’incontro Raffaella Fanelli cronista giudiziaria per il settimanale “Oggi” e “Sette” autrice del libro “Al di là di ogni ragionevole dubbio”; Maddalena Rostagno Figlia di Mauro Rostagno e autrice del libro “Il suono di una sola mano storia di mio padre Mauro Rostagno” e Marco Patruno autore del blog Generazione P e curatore dell’incontro. Modera Alessandra Perera responsabile news Telestudio Tv .

Ctzen il nuovo giornalismo da Catania

7 dicembre 2011 | ,

Anche a Catania parte un nuovo modo di fare giornalismo si chiama CTZen

Domenica mattina a Catania. Dieci ragazzi su un’apecar – la lapa, come la chiamano gli etnei – girano per la città. Dal centro alla periferia, passando per i luoghi chiave del capoluogo. Tra i passanti c’è chi saluta e chi manda baci, i turisti guardano curiosi. Questo succedeva due settimane fa. Nessuno poteva immaginare che quei dieci ragazzi erano in realtà dieci giovani giornalisti e che stavano girando lo spot di un quotidiano on line nato ieri: Ctzen, la nuova generazione di news made in Catania. Un nuovo giornale in una città complicata, dove i media principali si assomigliano tutti, perché in mano alla stessa persona. Una scommessa che, spiegano i redattori, «speriamo sia non solo nostra, ma di tutta la città. O almeno di quella parte di Catania che ha ancora voglia di rischiare di cambiare». (altro…)