Quantcast

Lo Stato delle Ferrovie italiane diventa un blog con Twitter

24 ottobre 2011 | , ,

Lo Stato delle Ferrovie è un nuovo blog che contiene commenti, foto e video sullo stato delle ferrovie italiane inviati da utenti insoddisfatti e frustrati dai continui disservizi dei trasporti su rotaia in Italia. Lo stato delle Ferrovie è anche su Twitter

Qual è lo stato delle ferrovie secondo la tua esperienza? Quali i tuoi suggerimenti per migliorarlo? Diccelo inviandoci qui i tuoi commenti in 140 caratteri!

Connettiti, commenta, e soprattutto serviti sempre di Stato delle Ferrovie!

Un ebook per decidere su nucleare, acqua e giustizia

Un ebook per decidere su nucleare, acqua e giustizia

24 maggio 2011 | , ,

Il 12 giugno 2011 gli italiani sono chiamati per votare su quattro quesiti referendari su nucleare, gestione dell’acqua e degli acquedotti, legittimo impedimento. Di informazione, in rete e sui giornali, ne corre tanta, magari frammentata in una miriade di siti più o meno schierati o legata alle recenti polemiche sulla presunta scelta del Governo di interrompere il percorso verso il nucleare.

Ma su cosa sono chiamati ad esprimersi gli italiani, quali sono i quattro quesiti, e cosa potrebbe realmente cambiare il giorno seguente al voto?  Lo raccontano quattro giovani giornalisti in un ebook.  Emilio Fabio Torsello per il Nucelare, Sirio Valent per l’acqua, Alessandro Proietti con la collaborazione di Emilio Fabio Torsello e di Maria Chiara Cugusi per il legittimo impedimento.
Uno strumento utile per orientarsi, informarsi e per conoscere quanto i cittadini possono effettivamente cambiare nel panorama politico nazionale. L’instant-ebook è stato presentato Domenica 22 Maggio alle 18.30 a Firenze, alla Fortezza dal Basso, all’interno dello spazio Words, world, web a TerraFutura.

ViaggiaPiemonte: il cane da guardia dei treni piemontesi va in tilt alla sua presentazione

7 maggio 2011 | , ,

La notizia è interessante

“E’ on line ViaggiaPiemonte, che consente di verificare in tempo reale via Internet su pc, netbook, smartphone e tablet l’andamento dei treni regionali e che costituisce una personalizzazione del ViaggiaTreno nazionale”. A darne la notizia è la Regione Piemonte, prima regione italiana che permette a tutti i cittadini di verificare la qualità del servizio erogato da Trenitalia. “L’iniziativa – continua la nota -, che rientra nel protocollo di intesa del dicembre scorso sugli indirizzi del nuovo contratto di servizio pluriennale per il trasporto ferroviario regionale, a cui seguirà entro giugno 2011 la stipula definitiva, sarà seguita a luglio dal Monitor sulla puntualità del servizio regionale, che permetterà di verificare negli ultimi trenta giorni gli scostamenti di orario rispetto alla pianificazione del viaggio e le relative motivazioni, e da gennaio 2012 da Indici di puntualità, che fornirà le indicazioni sul rispetto degli orari delle linee principali”.

Il fatto è che alla presentazione del servizio svoltasi a Porta Nuova il sito è andato in tilt impedendo la dimostrazione del suo funzionamento.alla presenza del presidente della Regione Roberto Cota e del boss delle Ferrovie Mauro Moretti. Il direttore del Csi Piemonte, gestore del servizio, ha deciso di presentare una denuncia alla Procura per il sabotaggio della propria Server Farm, che ospita fra gli altri il sito Internet della Regione Piemonte. (altro…)

I problemi della Metro di Torino

26 aprile 2011 | , ,

Repubblica dedica un’inchiesta ai problemi della Metro di Torino.

Quello che dà più fastidio? I biglietti che si inceppano dentro i tornelli delle nuove stazioni, nella tratta inaugurata quasi due mesi fa, tra Porta Nuova e il Lingotto. Un problema che si era presentato già con il taglio del nastro del primo tronco, da Collegno a Porta Nuova. Solo dopo un po’ di mesi è stato arginato. Anche le scale mobili e gli ascensori si guastano, altro neo messo in risalto dagli utenti della metropolitana. E nel giro di qualche settimana dalle stazioni della linea 1 scompariranno anche gli assistenti alla clientela, quelli che sorvegliano gli ingressi e possono intervenire in caso di magagne. L’obiettivo di Gtt è quello di trasformare gli assistenti anche in “manovratori” dei treni in caso di necessità, riqualificandoli. Non tutti i sindacati sono d’accordo e gli addetti, in prevalenza donne, non vogliono modificare il turno di lavoro.
Il check up della metropolitana che con l’inaugurazione della nuova tratta registra più di 130 mila passeggeri al giorno, mostra anche altri problemi. Il primo è quello dell’orario. La decisione di tagliare le corse serali nel giorno di Pasqua e Pasquetta alle 21.25 ha fatto storcere il naso non solo all’assessore al Turismo, Alessandro Altamura. Anche i torinesi non sembrano aver apprezzato lo stop anticipato. Un taglio che ha permesso di realizzare a Gtt qualche risparmio. In più l’azienda sottolinea che ha già allungato fino all’1.30 l’orario al venerdì, lo stesso del sabato, e alle 23.30 la domenica, come dal lunedì al giovedì. Un’ora di chiusura che, ad esempio, non permette di coprire il secondo spettacolo dei cinema. A Milano le tre linee della metro girano, tutti i giorni, fino a 0.30.

Torino digitale: per digitalizzare la Torino del futuro

23 marzo 2011 | ,

Si è costituito a Torino il Comitato Torino Città Digitale a cui hanno aderito esponenti del mondo delle professioni, dell’accademia, dell’informazione accomunati da un obiettivo comune: fare di Torino la prima città interamente digitalizzata in Italia.

A maggio andranno al voto circa 1300 comuni in tutta Italia e 4 grandi città. Vogliamo proporre una serie di azioni concrete per fare uscire le nostre realtà locali dal Medioevo digitale in cui sono relegate.
Le azioni saranno elaborate in queste settimane in maniera aperta, collaborativa e condivisa su questo sito.
Ogni persona potrà liberamente commentare, apportare modifiche, integrare le proposte contenute.
Al termine di questo percorso sottoporremo le nostre proposte ai candidati Sindaco di Torino di tutti gli schieramenti e su queste chiederemo la loro condivisione.
Da Torino vogliamo proporre un modello di partecipazione a tutti i Comuni italiani che potranno adattare le proposte al loro contesto locale.

Per iniziare Torino Digitale ha proposto 3 azioni

  • Internet diritto di cittadinanza e neutralità della rete
  • Wifi libero? Sì, ma razionalizzato.
  • Open Data
  • Utili pubblici in progetti di innovazione
  • Alfabetizzazione e competenze per l’inclusione nel mondo digitale

3411 torinesi vogliono una Sagat diversa

15 marzo 2011 |

Il magazine dell’associazione FlyTorino offre un resoconto della raccolta firme che ha portato a depositare presso il Comune di Torino una proposta di delibera di iniziativa popolare avente come oggetto le linee guida per la stesura dei patti parasociali di Sagat, società di gestione dell’aeroporto di Torino.

Tremilaquattrocentoundici volte grazie! I torinesi hanno risposto in maniera entusiasta all’iniziativa di FlyTorino volta a presentare una delibera d’iniziativa popolare per lo sviluppo dell’aeroporto di Caselle: Torino vuole volare e deve poter volare! Nei mesi che ci aspettano sappiamo che la politica dovrà ascoltare i cittadini.

Sono state sei settimane impegnative ma molto appaganti: stare fra la gente ci ha fatto tastare la voglia di volare dei torinesi. E’ bastato pronunciare la frase “sviluppo dell’aeroporto” perché le persone si fiondassero a firmare, in alcuni momenti anche sobbarcandosi 10 minuti di fila. Abbiamo ascoltato migliaia di cittadini, tutti stanchi
e delusi dalla pessima gestione Sagat. Le critiche verso chi gestisce l’aeroporto sono state sempre dure ed aspre.

Diamo qualche numero per spiegare la portata del risultato e perché la politica non potrà restare indifferente. Se avessimo avuto le risorse umane per presidiare la piazza per tutte le 16 settimane messe a disposizione dalla normativa e per aprire più punti in città avremmo superato le diecimila firme. Se avessero potuto firmare anche i non residenti a Torino la cifra sarebbe almeno raddoppiata. Tanto per fare un paragone con le ultime elezioni regionali se FlyTorino fosse stata una lista civica e le firme raccolte fossero stati voti avremmo eletto un consigliere regionale!

(altro…)