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Lactalis ritira 12 milioni di confezioni di latte in polvere per casi di salmonella: ecco i marchi e i prodotti coinvolti

In Europa è paura per l’allarme derivante dai casi di salmonella nelle confezioni di latte in polvere per bambini prodotte dalla Lactalis.
Secondo l’agenzia di stampa France Press, le nazioni coinvolte sarebbero 83 e sono stati ritirati 12 milioni di confezioni del prodotto.

Il gruppo Lactalis ha ordinato il ritiro di tutte le partite di latte per l’infanzia prodotte nel suo stabilimento di Craon in Francia occidentale dato che trentacinque bambini sono risultati positivi ai test per la diagnosi della salmonellosi in Francia dopo aver consumato latte o alimenti per l’infanzia della Lactalis ed altri casi sono stati accertati in Spagna e Grecia.

Secondo i manager di Lactalis il latte in polvere sospetto non sarà più distribuito e tutte le confezioni in circolazione sono in corso di ritiro dai punti vendita. Lactalis valuterà la possibilità di risarcire tutte le famiglie che hanno subito danni.

Lactalis è il maggiore gruppo di prodotti lattieri al mondo. In Italia il Gruppo Lactalis non vende direttamente latte in polvere, dato che nel gruppo rientrano i marchi Galbani, Invernizzi, Cademartori, Locatelli e Président.

E’ però possibile che prodotti ritirati dal mercato siano stati comprati all’estero o online dato che il latte in polvere in Italia costa più che in altri paesi europei e molte famiglie si rivolgono al mercato estero.

I marchi di Lactalis coinvolti sono Pichot e Milumel

Il Comunicato di Lactalis e i numeri di servizio per i consumatori

Lors de sa rencontre ce vendredi 12 janvier avec Monsieur Bruno Le Maire, Ministre de l’Economie, Monsieur Emmanuel Besnier a réaffirmé que la sécurité sanitaire des produits et des consommateurs est la priorité de son Groupe.

Dans un objectif de faciliter et finaliser la procédure de rappel et la gestion du retrait de l’ensemble des boîtes de lait infantile, Monsieur Besnier a proposé de reprendre le reliquat des produits infantiles du site de Craon, quelle que soit la date de production sur tous les circuits de diffusion (GMS, Pharmacies, Maternités, Crèches et Hôpitaux…)

Le Groupe Lactalis a par ailleurs confirmé ses engagements pour identifier les causes de la contamination, préserver le site industriel de Craon et la filière laitière locale.

« J’ai pu confirmer nos engagements à identifier les causes de cette crise le plus rapidement possible, et à les communiquer dès qu’elles seront connues » a déclaré Monsieur Besnier. Dans une perspective de relance de l’activité, le Groupe Lactalis s’engage à éradiquer la cause de cette contamination et, pour ce faire, à investir tous les moyens nécessaires pour garantir la sécurité sanitaire du site.

Dans la continuité de sa collaboration avec les Autorités compétentes, le Groupe Lactalis s’est engagé auprès du Ministre à leur faire approuver les plans d’actions et de contrôles qui seront mis en œuvre, avant tout redémarrage du site.

Le Groupe Lactalis poursuit avec détermination, responsabilité et engagement, son travail d’identification précise des causes de cette contamination, avec des experts et des laboratoires externes indépendants, et en collaboration avec les Pouvoirs Publics.

 

 

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