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#liberalizziamoci: una petizione per ottenere un abbassamento dei prezzi dei farmaci non mutuabili

Conad e la Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane hanno lanciato una petizione per ottenere un abbassamento dei prezzi dei farmaci non mutuabili con obbligo di ricetta.Il testo della petizione

Ogni anno le famiglie italiane spendono 3 miliardi di euro per l’acquisto di farmaci di fascia C, per i quali è necessaria la prescrizione medica, ma è esclusa la copertura del Servizio Sanitario Nazionale.

Se questi farmaci non mutuabili fossero venduti anche nelle parafarmacie – dove è già d’obbligo la presenza di un farmacista – si determinerebbe “un incremento delle dinamiche concorrenziali nella fase distributiva, con indubbi benefici per i consumatori”, come sottolineato dall’Antitrust.

È quanto è già accaduto con i farmaci da banco, il cui prezzo, dopo le prime timide liberalizzazioni, è diminuito in tutti i canali.

Chiediamo dunque che il Governo intervenga al più presto con un provvedimento di liberalizzazione, che consenta anche alle parafarmacie la vendita dei farmaci di fascia C con ricetta, nell’interesse di molti:

– di tutti i cittadini, che ne sostengono l’intero costo e che potranno così beneficiare di un calo dei prezzi;

– dei farmacisti, i quali hanno diritto ad un riconoscimento della dignità della professione svolta anche in parafarmacia;

– delle parafarmacie e degli operatori del settore, che debbono poter competere a condizioni eque in un mercato concorrenziale, aperto e dinamico;

– dell’intero Paese, che ha bisogno di crescere, di creare posti di lavoro e di progredire, abbandonando logiche che antepongono l’interesse di pochi ai diritti di molti.

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