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“Come sia possibile che, nel nostro Paese, la fruizione si attesta a circa il 15%, contro una media europea del 50% e con punte eclatanti quali l’83% dell’Inghilterra?”. Federconsumatori e Adusbef  hanno chiesto un incontro al ministro della Salute, Renato Balduzzi, per trovare soluzioni e risposte a questo quesito e ora annunciano di essere pronti a presentare esposti presso Corte dei Conti, Antitrust e Procure della Repubblica contro i danni provocati dalla “coalizione disinformativa contro la diffusione dei farmaci equivalenti molto forte nel nostro Paese e funzionale agli interessi delle multinazionali del farmaco”. A questo, sarebbe legato il divario fra l'Italia e gli altri paesi europei:  “Abbiamo anche il sospetto che, su tale questione, vi possano essere fenomeni di comparaggio da parte di soggetti, anche istituzionali, presenti nel settore”, Secondo Federconsumatori e Adusbef, si tratta di una situazione che avrebbe comportato gravissimi i danni alle famiglie e al Sistema sanitario nazionale stimabili, secondo i calcoli dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel decennio trascorso, in 5,4 miliardi di euro. Risorse che avrebbero potuto, ad esempio, essere utilizzate per diminuire i tempi di attesa per gli esami specialistici, grave piaga della sanità nel nostro Paese. Alla luce di questi “gravi danni causati al Paese ed ai cittadini”, Trefiletti e Lannuti annunciano un esposto alla Corte dei Conti e all’Antitrust, e di avere dato mandato alle consulte legali delle associazioni di valutare il coinvolgimento delle Procure della Repubblica.

“Come sia possibile che, nel nostro Paese, la fruizione si attesta a circa il 15%, contro una media europea del 50% e con punte eclatanti quali l’83% dell’Inghilterra?”. Federconsumatori e Adusbef  hanno chiesto un incontro al ministro della Salute, Renato Balduzzi, per trovare soluzioni e risposte a questo quesito e ora annunciano di essere pronti a presentare esposti presso Corte dei Conti, Antitrust e Procure della Repubblica contro i danni provocati dalla “coalizione disinformativa contro la diffusione dei farmaci equivalenti molto forte nel nostro Paese e funzionale agli interessi delle multinazionali del farmaco”.
A questo, sarebbe legato il divario fra l’Italia e gli altri paesi europei:  “Abbiamo anche il sospetto che, su tale questione, vi possano essere fenomeni di comparaggio da parte di soggetti, anche istituzionali, presenti nel settore”, Secondo Federconsumatori e Adusbef, si tratta di una situazione che avrebbe comportato gravissimi i danni alle famiglie e al Sistema sanitario nazionale stimabili, secondo i calcoli dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel decennio trascorso, in 5,4 miliardi di euro. Risorse che avrebbero potuto, ad esempio, essere utilizzate per diminuire i tempi di attesa per gli esami specialistici, grave piaga della sanità nel nostro Paese.

Alla luce di questi “gravi danni causati al Paese ed ai cittadini”, Trefiletti e Lannuti annunciano un esposto alla Corte dei Conti e all’Antitrust, e di avere dato mandato alle consulte legali delle associazioni di valutare il coinvolgimento delle Procure della Repubblica.

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