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Le “storie animalesche” di Margherita Hack

Quotidiano Piemontese ospita, nel suo blog “bestiale”, uno dei personaggi più noti e apprezzati a livello internazionale. Margherita Hack, astrofisica e animalista convinta che ci racconta la sua su quadrupedi e bipedi, cani, gatti, maiali ed esseri umani…

Testo di Margherita Hack:

Due cani scappati di casa per una breve vacanza in libertà fanno strage in un allevamento di galline; uno dei cani viene ammazzato a bastonate dal padrone delle galline, mentre l’altro riesce a fuggire. Storie di cani e di gatti che mi richiamano alla mente tanti fatti analoghi successi anche a me.

L’amatissima e intelligentissima gatta Geppetta che girava tutto il quartiere di Roiano, che scendeva le scale con la grazia di un’indossatrice, sempre puntualissima a comparire all’ora dei pasti e che un brutto giorno non è più tornata, così come non sono tornate la gatta Cola e molti mesi dopo anche la sorella Coca.

Dal Sud Tirolo arriva la notizia di un barbaro esperimento: 29 maiali narcotizzati vengono sepolti vivi sotto una slavina per monitorare la loro agonia; dovrebbe servire a capire come avviene la morte per congelamento e così salvare vite umane. Un emendamento alla legge comunitaria allunga i tempi di apertura della caccia, questa medioevale consuetudine che coinvolge grossi interessi commerciali e soddisfa il sadismo assassino e vigliacco di una sparuta minoranza della popolazione. Gli allevamenti intensivi sono dei lager allucinanti, in cui l’animale non è più un essere vivente, capace di dolore e di affetto, ma una macchina da carne, costretto a vivere in un modo completamente innaturale.

E c’è chi solleva il problema dei cinghiali, che derubati dei loro habitat arrivano fino in città recando danni all’agricoltura, e allora l’uomo, il padrone del creato, decide di ucciderne un bel po’, invece di provvedere a conservare il loro habitat. Poi ci sono i colombi che sporcano, una sporcizia biodegradabile, a differenza di gran parte di quella umana.

E intanto non ci si accorge di come abbiamo impoverito il pianeta di tante specie: le lucciole che riempivano di stelle le nostre notti estive sono scomparse; quest’anno in giardino non ho visto nemmeno una farfalla e durante i mesi del solleone non si sentono più le cicale, né i grilli la notte.

E poi le solite storie di intolleranza di condomini che non amano gli animali, con pochissima carità verso persone sole, la cui esclusiva compagnia è un cane o un gatto. Quanto sono numerosi questi episodi da parte di persone che magari si ritengono cittadini esemplari, e non pensano che anche noi siamo animali? Il fatto di avere un cervello tanto più potente non ci autorizza a considerarli oggetti a nostra completa disposizione, o a disprezzare e tormentare chi li ama.

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