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Almanacco di sabato 30 novembre 2013

Almanacco di sabato 30 novembre 2013

30 novembre 2013 | , , , ,

Il nostro almanacco non fa pausa neppure nel fine settimana per annunciare che il cielo coperto paventato su Torino per il pomeriggio del venerdì sembra arrivare regolarmente di sabato accompagnato con un po’ di nevischio (o qualche nevicata di scarsa intensità) assieme ad una temperatura che difficilmente dovrebbe superare di molto i due gradi. Più significativa dovrebbe risultare la coltre sulla fascia alpina almeno nella provincia: buon per gli impianti che dovrebbero poter funzionare a pieno regime per quelli che possono permettersi la vacanza approfittando delle offerte speciali del periodo, magari già domenica quando, nonostante il pericolo di strade ghiacciate, il sole dovrebbe tornare a riscaldare l’aria per almeno buona parte della settimana entrante.

Passato il Black Friday non aspettavamo altro che conoscere la classifica dei giocattoli tecnologici più ricercati sul motore di Yahoo! dove senza troppa originalità primeggia il solito iPhone, seguito dal Kindle Amazon, Samsung Galaxy, iPad, PlayStation 4, Xbox One e poi a sorpresa da BlackBerry, iPod, Lumia e Xperia.

Così, se qualcuno ha approfittato del Black Friday domani potrà sfruttare la giornata uggiosa almeno per non pensare al sesso, visto che se farlo con creatività e intimità è un ottimo modo per godersi il romantico pomeriggio nevoso, averne sollecitato il ferro 3 senza possibilità di andare in buca fa male. Questo almeno ai moscerini del vino, ma anche a qualche altra insettina strana di quelle che corteggiano gli scienziati dei laboratori, forse per non subire un’eccessiva frustrazione anche loro dalla sollecitazione, visto che pare che, probabilmente per tramite del metabolismo nervoso “Si s’ intosta a nervatura mett’ a tutti n’ faccia o muro” (P. Daniele), a causa di quell’eccitazione erotica si accorci loro la vita (non il giro vita purtroppo per il moscerin gaudente!). 

La vita del moscerino e magari anche quella di noialtri e degli sperimentatori voyeur.

Quelli che pare abbiano capito la cosa sarebbero i Mormoni che trovano più modi degli altri per andare in buca a casa loro, ma preferiscono evitare di venire eccitati dalle Mormone che non mettono i collant. E così queste hanno preso due piccioni con la solita fava a saperla usare bene e a metterla in mostra come hanno fatto loro con questo calendario che dà sfoggio della bellezza femminile nella sua naturalezza come pare solo le Mormone sappiano fare, nel mentre che puniscono i loro Mormoncini mostrando ben di più delle gambe senza collant e lasciando a noi intuire, vista l’alta percentuale di pancione tonde delle varie mensilità, che nonostante la protesta i loro moscerini da vino non li tengono a stecchetto in nessuna stagione.

Tuttavia, se il freddo non facesse proprio per voi, vi ricordiamo che a Buenos Aires siamo nel meglio della stagione primaverile e se non si sa proprio dove andare si può fare un’azione politica, oltre che turistica, nel prediligere questo hotel che pare avere tutti i confort del caso di un pluristellato di qualche catena multinazionale, nonostante a gestirlo siano gli stessi dipendenti. Nonostante le difficoltà sembra che gli Argentini tengano bene il passo con gli islandesi, per tutte le bolas che ci fanno venire i geiser bollenti, perdincibacco!

Olè, e buena fiesta!

Almanacco di Venerdì 29 novembre 2013

Almanacco di Venerdì 29 novembre 2013

29 novembre 2013 | , , ,

La buona notizia per domani è che le temperature minime saliranno per attestarsi attorno allo zero termico. Quelle meno buone sono che dal pomeriggio si dovrebbe assistere ad un peggioramento del tempo che andrà ad annuvolarsi per preparare un sabato piovoso che nella notte e con maggiore probabilità nella mattinata di domenica porterà anche qualche fiocco di neve per poi smettere e tornare a portare schiarite con un’atmosfera più umida e un clima più instabile. Soprattutto le massime sembrano dover scendere parecchio posizionandosi poco sopra lo zero con una temperatura percepita decisamente inferiore e sgradevole. 

Una situazione meteorologica che ricorda la sentenza di Una poltrona per due: «Yeah. You know, it occurs to me that the best way you hurt rich people is by turning them into poor people» («Già. Sai, mi viene in mente che il miglior modo di far del male ai ricchi è quello di trasformarli in gente povera»). Dopo aver provato il sole pensando che sia la condizione di riferimento della vita è decisamente più difficile accettare il freddo dell’inverno. Questo è quello che stiamo solo iniziando a sperimentare in questa situazione economica, e se quelli che erano giovani negli anni del boom o dell’austerity sanno che si può accettare di vivere con meno, altra cosa sono i loro figli nati con tutti gli agi del benessere degli ultimi decenni quando si trovano a guadagnare con sforzi e incertezze per loro inedite, non l’iPhone o l’automobile, ma anche solo una birretta alla settimana.

La notizia buona è che, come diceva de Andrè, “dal letame nascono i fior”. Infatti, uno studio condotto da una qualche università ha scoperto che lo specifico boccato d’origine del vino spesso così pregiato, da intenditori snob e signore ben vestite sia sostanzialmente dovuto a caratteristiche tutt’altro che nobili, ovvero dai micro organismi e dalle muffe che frequentano quel particolare ambiente dove sono cresciuti gli acini d’uva e dove questi si trovano a fermentare. 

Un concetto che pare meno accettato dai torries inglesi come il sindaco di Londra che nelle scuole del Regno va a insegnare essere più importante fare arricchire ulteriormente in 20% paretiano dei benestanti la cui cupidigia sarebbe un indirizzo di sviluppo sociale che dare sostentamento al restante ciarpame umano.