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Introducing: Gli invisibili statunitensi

7 novembre 2013 |

Oggi voglio presentarvi il bell’articolo di Claudia Zunino su DoppioZero dedicato nuovo al libro fotografico di Shelby Lee Adams Salt and Truth

 

Si tratta di immagini provenienti dal rimosso dell’identità statunitense: un territorio lontano dall’immaginario che di essa hanno i consumatori di film hollywoodiani. Lontana da New York, dalla California di Los Angeles e S. Francisco, dalle Vegas e Miami di C.S.I., dagli avvocati Bostoniani e perfino dalle grigie Chicago, Philadelphia e Detroit. Solo Boorman in un film rimasto epico, Un lungo week-end di paura con il bravo John Voigt (oggi più noto grazie al gossip per il fatto di essere padre di Angiolina Jolie), che mostra il terrore che proviene dal territorio dell’inconscio nazionale. Quelli che non parlano se non attraverso gli altri, i Li’l Abner della pancia affamata del paese che consuma la maggior parte delle risorse del pianeta, sono fermi nella storia perfino più dell’Albania della guerra fredda.

 

Se la maturità di un Paese, come di una persona, si evince più dalla sua ombra che dalla sua effige, questi Appalachi estremi della sostenibilità economica ci parla degli U.S.A. più di quanto non facciano le sirene dell’industria mediatica.