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3 aprile 2013 | , , ,

«Se vuoi che continui a scrivere, devi almeno dirmi: “Ho letto”»

 

Nota al Prompt. Mi si fa notare che spesso i miei Prompt sono troppo ermetici: fa parte del gioco, normalmente. Tuttavia, per alcuni dovrei fare un articolo invece di un Prompt. Non mi piace e, soprattutto, non ne ho voglia. Qui serve qualcosa in più, però. Chiave di lettura di questo è duplice”:

  • editoriale: una volta il pensiero, l'informazione e la formazione erano solo a pagamento; oggi Internet li ha resi parzialmente gratuiti, pena una certa dispersione e la difficoltà di distinguere il grano dalla paglia e comprendere quello che è interessante dal rumore prevalente; se trovi qualcosa che ti interessa e non lo devi pagare, è probabile che quello che l'ha lasciato, se non ha bisogni di narcisismo, non sia più motivato a ripetere l'esperienza se ritiene che a nessuno o a troppo pochi importi; in sintesi: i soldi non sono tutto, ma dove non ci sono quelli, occorre coinvolgimento etico e presa in carico della situazione
  • politica: ai tempi delle rivolte studentesche e Gaber cantava “Libertà è Partecipazione” i miei genitori, a loro modo saggiamente, obiettavano: “Lascia la politica, ch'è cosa sporca, a quelli che son pagati per farla: a te non ti paga nessuno!”; oggi che non li si vuole più pagare bisogna almeno partecipare; in sintesi: i soldi non sono tutto, ma dove non ci sono quelli, occorre coinvolgimento etico e presa in carico della situazione.

I soldi sono lo sterco del diavolo e l'oppio dell'ignorante, tuttavia, per buona parte di noi, sono anche quella cosa che ci solleva dal fastidio di partecipare. La mente collettiva e il connettivismo intellettuale non vengono da soli: senza un po' di fatica e passione non nasce neanche un aborto.

– … … … … –

Il fischio di fondo che stai sentendo è quello dell'elettroencefalografo: sta dicendo che l'attività cerebrale, nonostante il diffuso rumore generale, tende ad essere completamente piatta.

 

Prompt: l’epub

Prompt: l’epub

13 novembre 2012 | , , , , , , , , ,

E con la pubblicazione su Amazon (che non mi ha consentito di regalarvelo) in formato epub per gli amanti degli ebook reader, Prompt si congeda da voi con grande affetto.

 

A ritrovarci in una futura nuova esperienza.

Ennio Martignago

 

Vittime da Bulimia di Nuovo

12 ottobre 2012 | , , ,

Dov’è la saggezza che abbiamo perduto nella conoscenza, dov’è la conoscenza che abbiamo perduto nell’informazione?

(T.S.Eliot)

So long, Prompt

Le pretese dei blogger

28 settembre 2012 | , , ,

Annunciazione: “Il valore del pensiero e della cultura soccombono miseramente alla Legge del Nuovo!” e al Reality Gossip dei New Media.

Lucia Annunziata è passata da litigare con Berlusconi a dare lezioni del giornalismo all'americana spiegando che, diversamente dagli articoli, i blog non vanno pagati.

“Perché mai?”, replicano in molti. “Perché lavorano su informazioni acquisite da altri!”, risponde lei.

Lucia Annunziata

Lucia Annunziata

Qui le risate si estenderbbero da un lato all'altro del globo terraqueo se solo ci fossero abbastanza persone che sanno chi è Lucia Annunziata e da dove e come si sviluppa la sua storia.

Ma perché continuare? In fondo, chi se ne frega di Lucia Annunziata!

 

Le considerazioni che mi viene da fare sono lontane da questo rumore.

  1. Purtroppo l'informazione non è praticamente mai una descrizione dei fatti, ma la loro manipolazione costruita ad arte da fabbriche di credenze politico economiche – l'eredità Hearstiana di Gelli – ed erogate ad una catena alimentare di spacciatori di droga memetica agli ultimi piani della quale ci sono le fonti a cui attingono i più, siano esse cartacee o digitali, come l'Hufflington italiota. Quale disintossicazione è più possibile in un sistema che non fa che riverberare menzogne delle quali tutti siamo diventati professionisti, ovvero dove siamo tutti giornalisti?
  2. Non ho mai pensato di campare sui miei blog. La sola idea mi fa sbellicare dalle risate. Ma c'è letteralmente da morire dal ridere se penso a quanti schiavi della tastiera e dispacciatori di informazioni, da quelle naïf alla Twitter, a quelle delle grandi testate che campano anche loro con i soldi delle nostre tasche destinati alla loro gerarchia, lavorano gratis, o – peggio ancora – per una miseria da lavavetri ai semafori. È a questo che si riferiva Santa Lucia? Beh, non sono giornalista, ma non ho bisogno di esserlo per dire che non è un'informazione. O forse sì, nel senso della manipolazione di cui scrivevo sopra.
  3. Quello che veramente è più triste è rendersi conto che si riconosca valore alla produzione di imformazioni squalificando il valore (economico, perché ormai non ne si riconosce alcun altro) alla riflessione, alla critica, all'interpretazione, al confronto… in una parola, alla cultura, ovvero a quanto condividiamo con la comunità, o, se preferisci, al pensiero, ossia a quello su cui, secondo Decartes, si legittima la nostra condizione umana.

C'è qualcosa di profondamente sbagliato nel periodo che stiamo vivendo, ma forse è perché stiamo discutendo troppo, scrivendo troppo, facendo troppo rumore e non ascoltiamo più noi stessi: chi siamo e da dove veniamo, proiettati come siamo solo verso dove andremmo, verso il Nuovo a tutti i costi!

Benché privo di contenuti il Nuovo è l'unico argomento legittimo di un mondo di inganni ignoranti, purché di moda.

Di Grilli e Di-…Leggi

31 maggio 2012 | , , ,

Sarà che chi di sarcasmo ferisce, di sarcasmo… ma ai tweet italiani di oggi preferisco Alvaro Vitali!

L’Edipeo Politico

27 maggio 2012 | , ,

Aguzzate la vista: nel confronto fra Menenio Agrippa e Mario Monti, trovate le differenze (in genere sono tante, ma bisogna cercare bene fra i dettagli minuscoli, quasi invisibili)

Italia, fermata Brindisi

19 maggio 2012 | , ,

Come la Salute, la Civiltà non si può comprare. Il Silenzio del Rispetto fra queruli benpensanti nella Peste Nera.

Maestri del consenso

28 marzo 2012 | , ,

Direttore del TG40 Mari da Silverman Sax: “I capitalisti hanno paura di investire in Italia perché è troppo difficile portare i soldi all’estero, anche per ragioni economiche

Lucio!

4 marzo 2012 | , , ,

Ti sentiremo sempre come uno di noi, noi magnifici mostri normalmente anormali che, brutti inconsapevoli, un giorno “si videro consegnare un pezzo di specchio così da potersi guardare” (segue).

The Artist

28 febbraio 2012 | , , ,

Perché il linguaggio delle emozioni è più genuino quand’è semplice, senza parole!