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Almanacco di Domenica 1 dicembre 2013

Almanacco di Domenica 1 dicembre 2013

1 dicembre 2013 | , , , ,

Dicembre comincia con il sole e dovrebbe restare tale per circa una settimana, dal momento che per domenica prossima si prevede una giornata – solo una – di cielo coperto. Le minime restano basse, mentre le massime scenderanno anche se meno degli ultimi giorni. Ovviamente da questa saturday night fever e fino a tutta la mattinata attenti al gelo che combinato con la neve sciolta depone per danni diffusi che il cielo terso di domani potrebbe non risolvere.


Poche nuove dal meteo, dunque, e probabilmente sarà così per un po’. Non solo, anche di assaggini non ne ho trovati che mi piacessero (forse sono troppo svogliato). Così vi racconterò di un fatto accaduto a me, quando un signore mi spiegava che quando andavo in uno di quei negozi di elettronica che quando stai comprando ti offrono l’assicurazione aggiuntiva si fa bene a sottoscriverla, specie se garantisce i recupero di una significativa percentuale dell’oggetto acquistato entro l’anno. A quel punto lo scagli dal quinto piano – facendo attenzione a non centrare nessuno – e lo riporti indietro per farti dare sempre comunque di più di quello che ci avresti guadagnato a rivenderlo. Oggi poi tutti vogliono l’ultimo modello, anche se l’usato è uguale e conveniente. D’altronde, osservava, non fai altro che assecondare un sistema che ti fa invecchiare l’oggetto in così poco tempo che ti tocca cambiarlo in continuazione.

È proprio vero: anche Apple che una volta era una garanzia per almeno 5 o 6 anni, dopo un modello o due al massimo ti costringe a cambiare. E mica sono bruscolini! È vero che costa poco di più di un Nokia Communicator di dieci o quindici anni fa, ma quello non arrivava mai alla fine. La chiamano obsolescenza programmata, ma è una storia vecchia che a suo tempo ha rovinato la piazza ai PC con Windows e oggi prelude agli stessi esiti tanto nella nazione della Mela che in quella del Robottino.

Io pensavo a quanto lavoro c’era dietro un oggetto così ben fatto che non andava più bene solo perché con gli aggiornamenti dei programmi le cose non sarebbero più funzionate come prima, anche se invero non sarebbero comunque andate meglio. Non solo, mi venivano in mente i ragazzi e le persone in generale che in Africa in genere, lavorano nelle discariche dell’elettronica e lì si rovinano la salute per recuperare la materia prima più costosa del mondo estratta da questi oggetti che schiacciamo sotto una macchina per recuperare parte della spesa per ottenerne uno nuovo e poi li facciamo andare dall’altra parte del mondo per poi rivederli come 6 S con OS 9.14 caramellina gattasso sandwich. Così mi sono detto: lo compro e poi se non lo uso più lo ospiterò nel museo alla pazzia tecnologica che potrà costruire mio nipote nel mondo sei sopravvissuti.

E mi sembra di dire che in questo momento i meno assurdi per ora sono i più scatenati di ieri. Così, dopo aver scaraventato a terra il mio iPhone 4 dell’altro ieri che da quando sono passato a iOS 7 risponde solo dopo che tre colpi di gong avranno annunciato la fine dell’intervallo, sono andato da MarcoPolo Expert che li aveva esauriti, savo poi trovarmene uno fuori fornitura, a comprare un Nokia Lumia 925 uscito praticamente ieri, ma che in vista del prossimo arrivo del 928 che avrà forse mezzo ciccaerzz in più, era sceso di un paio di centoni e con questa proposta arrivava a meno della metà del prezzo di lancio. Che tra l’altro dovrebbe quanto prima diventare il valore di riferimento per quegli oggetti, per quanto belli, forzatamente usa e getta.

Ora ho archiviato il mio caro vecchio iPhone tradito dai suoi stessi genitori a fare da iPod e telefono secondario assieme al turbamento all’idea di spendere quasi due milioni di vecchie lire per comprarne un altro che finirà fra poche stagioni ad aumentare l’inquinamento africano e mi godo un leggerissimo in tutti i sensi oggettino che se non ascoltate i commentatori modaioli per ora va meglio di tutte le altre ciofeche presuntuose e soprattutto allevia le seghe mentali da tifoso a vantaggio dei ricchi. Cari commentatori e blogger vari, se guardaste meno quello che avete in casa per poi fare come quelli che si lamentano che in Cina non riesci a trovare una pasta all’amatriciana come si deve quando ci sono piatti locali straordinari, vi accorgereste che le applicazioni per Windows Phone seguono spesso un’altra strada, che ce ne sono di affascinanti anche se non sono quelle che predominano, ma vanno spesso meglio delle altre, mondo pecorone!

Così ho deciso di usare il Lumia come telefono, l’iPad Mini come Phablet senza Phone e il MacBook Air come computer, anche se non posso evitare ogni tanto anche un PC aziendale. Tutto questo solo perché non posso usare la mia bella stilografica Pilot Fermo per scrivervi, perché mi si macchierebbe tutto il sito d’inchiostro che poi non asciuga e soprattutto perché mi hanno detto per tutto il periodo scolastico che scrivo come una gallina. Come scriveranno poi queste galline, mi sono sempre domandato, ma ora le vedo già danzare in punta di zampe ungulate saltando da un touch screen ad una tastiera per comporre la più assurda poesia non sense, quella di un mondo in cui non abbiamo più niente da dirci ma lo diciamo proprio tanto e con cento mezzi diversi.

È il mondo dove la bellezza del con-text ha avuto la meglio sulla consistenza del text.

Buona domenica ruspante a tutti voi.

Ennio

Almanacco di sabato 30 novembre 2013

Almanacco di sabato 30 novembre 2013

30 novembre 2013 | , , , ,

Il nostro almanacco non fa pausa neppure nel fine settimana per annunciare che il cielo coperto paventato su Torino per il pomeriggio del venerdì sembra arrivare regolarmente di sabato accompagnato con un po’ di nevischio (o qualche nevicata di scarsa intensità) assieme ad una temperatura che difficilmente dovrebbe superare di molto i due gradi. Più significativa dovrebbe risultare la coltre sulla fascia alpina almeno nella provincia: buon per gli impianti che dovrebbero poter funzionare a pieno regime per quelli che possono permettersi la vacanza approfittando delle offerte speciali del periodo, magari già domenica quando, nonostante il pericolo di strade ghiacciate, il sole dovrebbe tornare a riscaldare l’aria per almeno buona parte della settimana entrante.

Passato il Black Friday non aspettavamo altro che conoscere la classifica dei giocattoli tecnologici più ricercati sul motore di Yahoo! dove senza troppa originalità primeggia il solito iPhone, seguito dal Kindle Amazon, Samsung Galaxy, iPad, PlayStation 4, Xbox One e poi a sorpresa da BlackBerry, iPod, Lumia e Xperia.

Così, se qualcuno ha approfittato del Black Friday domani potrà sfruttare la giornata uggiosa almeno per non pensare al sesso, visto che se farlo con creatività e intimità è un ottimo modo per godersi il romantico pomeriggio nevoso, averne sollecitato il ferro 3 senza possibilità di andare in buca fa male. Questo almeno ai moscerini del vino, ma anche a qualche altra insettina strana di quelle che corteggiano gli scienziati dei laboratori, forse per non subire un’eccessiva frustrazione anche loro dalla sollecitazione, visto che pare che, probabilmente per tramite del metabolismo nervoso “Si s’ intosta a nervatura mett’ a tutti n’ faccia o muro” (P. Daniele), a causa di quell’eccitazione erotica si accorci loro la vita (non il giro vita purtroppo per il moscerin gaudente!). 

La vita del moscerino e magari anche quella di noialtri e degli sperimentatori voyeur.

Quelli che pare abbiano capito la cosa sarebbero i Mormoni che trovano più modi degli altri per andare in buca a casa loro, ma preferiscono evitare di venire eccitati dalle Mormone che non mettono i collant. E così queste hanno preso due piccioni con la solita fava a saperla usare bene e a metterla in mostra come hanno fatto loro con questo calendario che dà sfoggio della bellezza femminile nella sua naturalezza come pare solo le Mormone sappiano fare, nel mentre che puniscono i loro Mormoncini mostrando ben di più delle gambe senza collant e lasciando a noi intuire, vista l’alta percentuale di pancione tonde delle varie mensilità, che nonostante la protesta i loro moscerini da vino non li tengono a stecchetto in nessuna stagione.

Tuttavia, se il freddo non facesse proprio per voi, vi ricordiamo che a Buenos Aires siamo nel meglio della stagione primaverile e se non si sa proprio dove andare si può fare un’azione politica, oltre che turistica, nel prediligere questo hotel che pare avere tutti i confort del caso di un pluristellato di qualche catena multinazionale, nonostante a gestirlo siano gli stessi dipendenti. Nonostante le difficoltà sembra che gli Argentini tengano bene il passo con gli islandesi, per tutte le bolas che ci fanno venire i geiser bollenti, perdincibacco!

Olè, e buena fiesta!

Almanacco di Venerdì 29 novembre 2013

Almanacco di Venerdì 29 novembre 2013

29 novembre 2013 | , , ,

La buona notizia per domani è che le temperature minime saliranno per attestarsi attorno allo zero termico. Quelle meno buone sono che dal pomeriggio si dovrebbe assistere ad un peggioramento del tempo che andrà ad annuvolarsi per preparare un sabato piovoso che nella notte e con maggiore probabilità nella mattinata di domenica porterà anche qualche fiocco di neve per poi smettere e tornare a portare schiarite con un’atmosfera più umida e un clima più instabile. Soprattutto le massime sembrano dover scendere parecchio posizionandosi poco sopra lo zero con una temperatura percepita decisamente inferiore e sgradevole. 

Una situazione meteorologica che ricorda la sentenza di Una poltrona per due: «Yeah. You know, it occurs to me that the best way you hurt rich people is by turning them into poor people» («Già. Sai, mi viene in mente che il miglior modo di far del male ai ricchi è quello di trasformarli in gente povera»). Dopo aver provato il sole pensando che sia la condizione di riferimento della vita è decisamente più difficile accettare il freddo dell’inverno. Questo è quello che stiamo solo iniziando a sperimentare in questa situazione economica, e se quelli che erano giovani negli anni del boom o dell’austerity sanno che si può accettare di vivere con meno, altra cosa sono i loro figli nati con tutti gli agi del benessere degli ultimi decenni quando si trovano a guadagnare con sforzi e incertezze per loro inedite, non l’iPhone o l’automobile, ma anche solo una birretta alla settimana.

La notizia buona è che, come diceva de Andrè, “dal letame nascono i fior”. Infatti, uno studio condotto da una qualche università ha scoperto che lo specifico boccato d’origine del vino spesso così pregiato, da intenditori snob e signore ben vestite sia sostanzialmente dovuto a caratteristiche tutt’altro che nobili, ovvero dai micro organismi e dalle muffe che frequentano quel particolare ambiente dove sono cresciuti gli acini d’uva e dove questi si trovano a fermentare. 

Un concetto che pare meno accettato dai torries inglesi come il sindaco di Londra che nelle scuole del Regno va a insegnare essere più importante fare arricchire ulteriormente in 20% paretiano dei benestanti la cui cupidigia sarebbe un indirizzo di sviluppo sociale che dare sostentamento al restante ciarpame umano.

Almanacco di Venerdì 22 novembre 2013

Almanacco di Venerdì 22 novembre 2013

21 novembre 2013 | , ,

Nonostante la temperatura rigida possa fare sfarinare un po’ di neve e galaverna ancora nella notte con le strade pericolose per il ghiaccio e talora nebbia. c’è da immaginare che nel corso della mattinata i rovesci lascino il posto ad un cielo nuvoloso con persino qualche scorcio di sole nelle ore più calde. 

C’è quindi ragione di fantasticare che questo rigido autunno uggioso migliori la propria luminosità gradualmente dando il meglio di sé lunedì.

Nel frattempo, possiamo approfittare di questo scampolo di freddo umido per coltivare le nostre più segrete paure

A questo proposito, c’è chi ha paura dei vampiri, dei morti viventi, chi dei banchieri e degli amministratori delegati che stanno trasformando la gente in zombies e chi invece che la cultura per come la immaginavamo legittimamente fino a uno o due decenni fa si trasformi anch’essa in un morto vivente. Forse sono queste le ragioni per cui gli anglosassoni di qua è di là dell’Atlantico fanno corsi in “zombologia”, “batmanologia” o “ladygagalogia”, tutti mostri o supereroi – a seconda dei gusti.

Visto che di laureati se ne ricercano sempre meno, spedendoli indietro persino quando con una laurea in ingegneria si presentano per un posto di operaio (fatti che succedono realmente ogni giorno), forse per i nostri figli un domani ci sono buone speranze di essere assunti come Frankenstein o Mr. Hide; e se si sono trasformati in dei perfetti Hannibal Lecter, un posto da Direttore del Personale in una grande impresa o di Segretario di Partito, Ministro della Sanità e ancor più della Giustizia non glielo negherà nessuno!

Vademecum: «Da fare prima del suicidio:…»

Vademecum: «Da fare prima del suicidio:…»

7 aprile 2013 | , ,

In considerazione della frequenza con cui l’epidemia si sta diffondendo, ho pensato che sarà bene che prenda due appunti prima che la malattia abbia ottenebrato anche la mia mente. Se per caso me ne fossi dimenticato conto sugli amici perché procurino di ricordarmelo come certo io farò per loro.
Grazie

Testamento Biologico

Bisogna pensarci prima! Dopo potrebbe essere troppo tardi

“Innanzitutto considera quanto segue:

  1. Ammazzarsi non è affatto così dignitoso come raccontano i giapponesi: finisci in piazza, sulla bocca di tutti, a “Porta a Porta” sui putridi nei dei giornalisti bavosi… insomma, non sta poi affatto bene, è anche un po’ kitsch e obsoleto
  2. Comunque tu la voglia mettere, commetti un reato né più né meno che facendo scoppiare due torri gemelle, cugine… anche dei Dardanelli, all’occorrenza. Stessa cosa. Con il vantaggio che non possono mandarti in tribunale, ma lo svantaggio che, comunque andasse il processo, ti saresti lo stesso beccato la pena di morte anche se l’hanno tolta un po’ dovunque (salvo naturalmente per quelli che fumano le sigarette elettroniche nei Buddha Bar – anche se dicono che presto la toglieranno anche per loro)
  3. Per non parlare del fatto che, se avesse ragione una delle religioni prevalenti finisci nel peggiore dei gironi infernali, molto peggio di Reina, Stalin, Hitler… persino del Pulcino Pio! Anche se Kim Jong Un riuscisse nel suo piano infernale di distruggere l’umanità, basterebbe che salvasse un qualche prete per cavarsela, e comunque per beccarsi una pena inferiore

Quindi, devo darmi il permesso di suicidarmi, almeno dopo aver compiuto la seguente agenda, in ordine di priorità Getting Things Done, in sequenza fino ad ottenere lo scopo prefisso:

  1. Avere fatto apologia di razzismo
  2. Aver fatto apologia di omofobia
  3. Aver fatto apologia di qualche ideologia politica fuori moda
  4. Essermi spogliato nudo e magari anche masturbato all’uscita delle scuole private dove vanno le figlie e le nipoti dei ricchi anti-divorzisti separati organizzatori di orge popolate di uomini e donne rispettosi e nel pieno dei loro diritti
  5. Avere aperto gabbie piene di pantegane infettate dalla rabbia in una riunione dei presidenti delle Banche e delle Assicurazioni nazionali o continentali
  6. …work in progress: questa lista mi affatica e penso che la concluderò domani


però…
Dov’ero rimasto?
…ah, già!

Mi devo solo segnare lo scopo, che poi quando torno ad appuntarmi il crescendo degli atti delittuosi arrivando all’acme mano a mano che mi avvicino al vertice dei poteri più disparati, per il troppo godere mi dimentico il fine: essendo che se dovessi pensare di farla finita sarebbe soprattutto perché non ho più risorse per campare dignitosamente neppure sotto un ponte, in quanto mi avranno tolto tutto quello che ho, fra l’altro anche per pagare il sistema di detenzione nazionale dove il mantenimento di un carcerato costa più caro che una vacanza in una Spa di lusso, almeno un tetto sulla testa e qualcosa da mangiare ce l’avrò, il vitto e l’alloggio lo pagheranno quelli che ancora possono pagare, all’occorrenza anche rinunciando alla vacanza alla Spa e, oltretutto, con l’andare dei tempi le galere saranno frequentate da tutti i miei migliori amici che mi faranno conoscere altre persone simpatiche e persino i secondini capiranno che di noi si possono fidare e saranno meno frustrati a giocare a briscola davanti a un bicchiere di vino, che a un carcerato non si nega mai (diversamente che ai secondini).
Insomma, se in questo paese la libertà è un inferno, le carceri saranno l’unico welfare pensabile. Il mondo nuovo, ne sono convinto, ripartirà da lì, come fu qualche tempo fa con una certa Bastille.

E io, con tutto questo po’ po’ di cambiamento che ci aspetta, che cosa dovrei fare?…

……………

Suicidarmi???

Ma va là!…

Feedback

3 aprile 2013 | , , ,

«Se vuoi che continui a scrivere, devi almeno dirmi: “Ho letto”»

 

Nota al Prompt. Mi si fa notare che spesso i miei Prompt sono troppo ermetici: fa parte del gioco, normalmente. Tuttavia, per alcuni dovrei fare un articolo invece di un Prompt. Non mi piace e, soprattutto, non ne ho voglia. Qui serve qualcosa in più, però. Chiave di lettura di questo è duplice”:

  • editoriale: una volta il pensiero, l'informazione e la formazione erano solo a pagamento; oggi Internet li ha resi parzialmente gratuiti, pena una certa dispersione e la difficoltà di distinguere il grano dalla paglia e comprendere quello che è interessante dal rumore prevalente; se trovi qualcosa che ti interessa e non lo devi pagare, è probabile che quello che l'ha lasciato, se non ha bisogni di narcisismo, non sia più motivato a ripetere l'esperienza se ritiene che a nessuno o a troppo pochi importi; in sintesi: i soldi non sono tutto, ma dove non ci sono quelli, occorre coinvolgimento etico e presa in carico della situazione
  • politica: ai tempi delle rivolte studentesche e Gaber cantava “Libertà è Partecipazione” i miei genitori, a loro modo saggiamente, obiettavano: “Lascia la politica, ch'è cosa sporca, a quelli che son pagati per farla: a te non ti paga nessuno!”; oggi che non li si vuole più pagare bisogna almeno partecipare; in sintesi: i soldi non sono tutto, ma dove non ci sono quelli, occorre coinvolgimento etico e presa in carico della situazione.

I soldi sono lo sterco del diavolo e l'oppio dell'ignorante, tuttavia, per buona parte di noi, sono anche quella cosa che ci solleva dal fastidio di partecipare. La mente collettiva e il connettivismo intellettuale non vengono da soli: senza un po' di fatica e passione non nasce neanche un aborto.

– … … … … –

Il fischio di fondo che stai sentendo è quello dell'elettroencefalografo: sta dicendo che l'attività cerebrale, nonostante il diffuso rumore generale, tende ad essere completamente piatta.

 

Prompt: l’epub

Prompt: l’epub

13 novembre 2012 | , , , , , , , , ,

E con la pubblicazione su Amazon (che non mi ha consentito di regalarvelo) in formato epub per gli amanti degli ebook reader, Prompt si congeda da voi con grande affetto.

 

A ritrovarci in una futura nuova esperienza.

Ennio Martignago

 

Vittime da Bulimia di Nuovo

12 ottobre 2012 | , , ,

Dov’è la saggezza che abbiamo perduto nella conoscenza, dov’è la conoscenza che abbiamo perduto nell’informazione?

(T.S.Eliot)

So long, Prompt

Non potendo essere profeta in patria…

Non potendo essere profeta in patria…

29 settembre 2012 | , ,

…se hai da dare un consiglio a tuo figlio, prova a farne persuaso il suo migliore amico.

…la tua voce è destinata a non essere ascoltata, in un momento in cui tutti parlano.

Tuo figlio non potrà mai pensarla come te.

Ti domandi perché, ma mentre tu sei concentrato sui contenuti di quello che dici lui lo è sulla personalità di chi parla.

Non perché sei un poco di buono: se così fosse gli offriresti un'importante missione nella vita, difenderti o distruggerti.

Piuttosto perché se dà ragione a te, la sua personalità finisce nell'ombra, come nel caso, ad esempio, di molti figli d'arte.

 

La vita deve offrire a tuo figlio qualcosa di nuovo di modo che possa concorre a diventare egli stesso Homo Novo.

Tu hai aspettato una vita per diventare il protagonista per qualcuno, ma ora sei costretto a metterti nell'ombra proprio per quello da cui ti aspettavi di più.

 

Ma questa è la sfida per la tua nuova età!

Non avere bisogno di sentirti importante. Rinunciare al narcisismo e ad essere un grand'uomo. Lui non ti leggerà mai su Twitter. Devi smettere di cercare conferme.

 

I figli hanno bisogno di conferme ed è ora che tu smetta di essere figlio di qualcuno e che scopra che a questo mondo di conferme non ne puoi avere: al massimo qualche seduzione dettata dall'interesse. Prospettiva poco lusinghiera!

 

Lui si cercherà il suo guru e lo adotterà come padre e lo userà per dimostrare che tu non capisci e che sei sorpassato.

 

Se tu tieni veramente al messaggio più che al riflettore, non sperare di istruire lui per farlo risplendere: sarebbe prova di poca stima, oltre che di manipolazione.

 

Cerca, se puoi e se riesci, di istruire il suo migliore amico evitando di diventare il di lui guru, con l'obiettivo di fare in modo che caso mai sia piuttosto l'amico a diventarlo.

 

E rimani inviso nell'ombra!

Questo è quello che fanno le squadre dei leader, i Casaleggio per i Grillo, ma che purtroppo non riescono a fare i leader per loro e per i loro candidati, i Bossi per i Miglio, da un lato, e i Maroni dall'altro. Per questo, presto o tardi, fra i grillini emergono gli Scilipoti e similari.

È un periodo in cui tutti parlano e, peggio vanno le cose, più persone hanno qualcosa da dire.

 

Il fine non è risolvere le cose, ma essere l'uomo nuovo per qualcuno, avere addosso i riflettori. Non pensarla come gli altri, ma trovare quella sfumatura per i più insignificante, ma per te determinante, che ti consente ti fare il tuo Movimento, di emergere, di ricevere conferme.

 

I Social Network, Twitter, Facebook, sono diventati il palco dei poveri dove ognuno può ambire ai suoi cinque minuti di celebrità, ma si sono rivelati avari di conferme e ridondanti di prime donne.

 

Tutti scrivono senza leggere o leggono senza riconoscere o ribattere.

Fra un poco ce ne andremo lasciando una moltitudine di teatri vuoti.

 

Torneremo alla ricerca di una donna o di un uomo che ci apprezzi per quel che siamo senza trovarlo, mentre nostro figlio va per la sua strada.

 

Tutto questo, emergere in rete o plagiare tuo figlio, esiste perché non abbiamo più il partner del cuore o l'amico del cuore. Siamo senza relazioni importanti a cui credere e disillusi sulla possibilità di ottenerlo.

 

Ma non è perché il mondo non è più quello di prima o non ci sono più le mezze stagioni, è solo perché la gioia del dono indifferente al fatto di venire ricambiato che riempie il sentimento di devozione per la vita è stato sostituito dall'ingordigia, fatalmente destinata all'insoddisfazione, nei confronti del piacere e del protagonismo.

 

Una smodata bulimia per un irragionevole montagna di tossico amore.

 

Ennio Martignago

 

L’Edipeo Politico

27 maggio 2012 | , ,

Aguzzate la vista: nel confronto fra Menenio Agrippa e Mario Monti, trovate le differenze (in genere sono tante, ma bisogna cercare bene fra i dettagli minuscoli, quasi invisibili)