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Almanacco di domenica 24 novembre 2013

Almanacco di domenica 24 novembre 2013

23 novembre 2013 | , ,

Previsioni per domenica 24 novembre 2013

A Torino, il sole che sta tardando a farsi avanti rispetto alle previsioni, dovrebbe trapelare velato lungo la giornata di domani a partire da tarda mattinata – pomeriggio per lasciare posto ad una maggiore schiarita serale. In compenso, la temperatura è scesa e probabilmente scenderà molto meno del previsto, così che nella notte tra domenica e lunedì toccherà appena lo zero, per arrivare mercoledì mattina a -3 in seguito ad un completo rasserenamento che dovrebbe durare tutta la settimana salvo qualche velatura tra giovedì e venerdì.

Ivan IllichJohn DeweySarà bene, cari ragazzi, che vi vestiate pesante per andare a scuola la prossima settimana, voi che secondo dei sociologi americani sarete fra le ultime generazioni a farlo. La scuola per come si è evoluta dal XVII secolo avrebbe i giorni contati: un quarto di secolo per soddisfare le speranze di Ivan Illich, giusto qualche anno prima di un presunto passaggio all’”evo tecnologico”. Fantascienza? Può darsi, ma dopo i corsi di laurea su Batman e gli Zombies di cui parlavamo ieri e l’epidemica disoccupazione intellettuale dei fondamenti a quest’opzione, anche se di segno opposto ad un’evoluzione culturale, potrebbero non mancarne.

Angela Merkel o'phonePer il momento l’evo tecnologico sembra avere non poche battute d’arresto frutto della vecchia, sana e sempre imperante cultura del lestofante, se la cancelliera Angela Merkel, per arginare i futuri datagate, sta facendo piazza pulita di tutti gli smartphone, primo fra tutti il melafonino, che non consentono di installare autonomamente algoritmi di cifratura di voce, video e dati. Un colpo duro per l’immagine di Apple e di iPhone che rischia di subire una pesante battuta d’arresto per la sua espansione nel mondo professionale.

Almanacco del 23 novembre

Almanacco del 23 novembre

23 novembre 2013 | , ,

Previsione del 23/11/2013Sembra che la poggia abbia fatto il suo tempo. Non così il freddo anche se in mattinata un debole sole potrebbe intiepidire l’aria, per quanto per vederlo un po’ più a lungo potrebbe occorrere aspettare almeno lunedì, quando la temperatura scenderà a capofitto per arrivare a 6 gradi sotto zero nelle notti di mercoledì e giovedì.

Nel frattempo potremmo prepararci ai rigori con il calore umano, quello che stanno scoprendo i genovesi in questi giorni, mentre in questo mondo di oligarchi e di discutibili talenti manageriali una ricerca dell’Università del British Columbia dimostra che l’intelligenza collettiva e l’apprendimento della comunità e del contesto è sempre superiore a quello selettivo dell’eugenetica del mercato del lavoro, delle accademie e del governo.

Tranvieri,ora è  effetto domino  e Roma si unisce alla lotta

E, a proposito di Comunità, la sfida delle reti sociali si sposta sul messagging (o Instant Messenger, come il “vecchio” MSN), visto che soprattutto i ragazzi sembrano fuggire anche da Facebook per approdare sempre più su Whatsapp come su WeChat o sul molto particolare Snapchat. Per questo, dopo simili indiscrezioni riguardo a Twitter, sembra che anche Facebook voglia recuperare, ma che per farlo, dopo il fallito tentativo di arrembaggio a Snapchat, utilizzi la sua marca più giovane e la più di moda del momento, ovvero il social fotografico Instagram che potrà fra poche settimane scendere in piazza come messenger e forse anche come Snapchat. Non si capisce come si sposi quest’app con Facebook Messenger, ma per ora si tratta di presidiare un’importante bolla sulla quale Twitter al momento ha le migliori carte in mano.

E per un giorno che arriva, uno se ne va e negli Stati Uniti ancora per alcune ore ricordano assieme al resto del mondo il momento in cui si è infranta nel cranio di un loro Presidente la fine dell’età dell’innocenza, il preludio di una parabola che raggiungerà il suo culmine con Ground Zero.

Ecco gli anni ’60 JFK in due scatti di una collezione recentemente sdoganata e pubblicata dal Post che rappresentano il significato di allora per Windows o Facebook e per Democrazia.



Pomeriggio di Mercoledì 20 novembre

Pomeriggio di Mercoledì 20 novembre

20 novembre 2013 | , , ,

In città si prevede un modesto peggioramento delle precipitazioni soprattutto nella parte meridionale e secondo l’Università di Oxford la parola dell’anno è Selfie, ovvero la pratica sempre più diffusa di farsi autoscatti con smartphone o simili.

Una pratica celebrata – allora con la Polaroid – dal mitico Dennis Hopper, amico americano di Bruno Gantz nel film di Wim Wenders. 

Una volta il diario era fatto di parole: se non interiorità, almeno testimonianza di fatti e pensieri. Oggi devono essere scritti nell’apparenza se basta fotografarli.

“Quel che c’è di più profondo nell’uomo è la pelle” (P. Valery)

Mercoledì 20 novembre 2013

Mercoledì 20 novembre 2013

20 novembre 2013 | , , ,

Oggi in città si sospetta che continui a piovere e che non faccia caldo.

I nostri ragazzi non sono nativi digitali solo perché non sanno scrivere con la stilografica, mentre noi non siamo nativi democratici perché crediamo di potere scegliere chi farà i nostri interessi.

Domani pioverà ancora e forse da venerdì pomeriggio smetterà, ma solo domenica avremo il sole e per qualche giorno si sospetta che resti, ma le minime andranno ben sotto lo zero.


Vademecum: «Da fare prima del suicidio:…»

Vademecum: «Da fare prima del suicidio:…»

7 aprile 2013 | , ,

In considerazione della frequenza con cui l’epidemia si sta diffondendo, ho pensato che sarà bene che prenda due appunti prima che la malattia abbia ottenebrato anche la mia mente. Se per caso me ne fossi dimenticato conto sugli amici perché procurino di ricordarmelo come certo io farò per loro.
Grazie

Testamento Biologico

Bisogna pensarci prima! Dopo potrebbe essere troppo tardi

“Innanzitutto considera quanto segue:

  1. Ammazzarsi non è affatto così dignitoso come raccontano i giapponesi: finisci in piazza, sulla bocca di tutti, a “Porta a Porta” sui putridi nei dei giornalisti bavosi… insomma, non sta poi affatto bene, è anche un po’ kitsch e obsoleto
  2. Comunque tu la voglia mettere, commetti un reato né più né meno che facendo scoppiare due torri gemelle, cugine… anche dei Dardanelli, all’occorrenza. Stessa cosa. Con il vantaggio che non possono mandarti in tribunale, ma lo svantaggio che, comunque andasse il processo, ti saresti lo stesso beccato la pena di morte anche se l’hanno tolta un po’ dovunque (salvo naturalmente per quelli che fumano le sigarette elettroniche nei Buddha Bar – anche se dicono che presto la toglieranno anche per loro)
  3. Per non parlare del fatto che, se avesse ragione una delle religioni prevalenti finisci nel peggiore dei gironi infernali, molto peggio di Reina, Stalin, Hitler… persino del Pulcino Pio! Anche se Kim Jong Un riuscisse nel suo piano infernale di distruggere l’umanità, basterebbe che salvasse un qualche prete per cavarsela, e comunque per beccarsi una pena inferiore

Quindi, devo darmi il permesso di suicidarmi, almeno dopo aver compiuto la seguente agenda, in ordine di priorità Getting Things Done, in sequenza fino ad ottenere lo scopo prefisso:

  1. Avere fatto apologia di razzismo
  2. Aver fatto apologia di omofobia
  3. Aver fatto apologia di qualche ideologia politica fuori moda
  4. Essermi spogliato nudo e magari anche masturbato all’uscita delle scuole private dove vanno le figlie e le nipoti dei ricchi anti-divorzisti separati organizzatori di orge popolate di uomini e donne rispettosi e nel pieno dei loro diritti
  5. Avere aperto gabbie piene di pantegane infettate dalla rabbia in una riunione dei presidenti delle Banche e delle Assicurazioni nazionali o continentali
  6. …work in progress: questa lista mi affatica e penso che la concluderò domani


però…
Dov’ero rimasto?
…ah, già!

Mi devo solo segnare lo scopo, che poi quando torno ad appuntarmi il crescendo degli atti delittuosi arrivando all’acme mano a mano che mi avvicino al vertice dei poteri più disparati, per il troppo godere mi dimentico il fine: essendo che se dovessi pensare di farla finita sarebbe soprattutto perché non ho più risorse per campare dignitosamente neppure sotto un ponte, in quanto mi avranno tolto tutto quello che ho, fra l’altro anche per pagare il sistema di detenzione nazionale dove il mantenimento di un carcerato costa più caro che una vacanza in una Spa di lusso, almeno un tetto sulla testa e qualcosa da mangiare ce l’avrò, il vitto e l’alloggio lo pagheranno quelli che ancora possono pagare, all’occorrenza anche rinunciando alla vacanza alla Spa e, oltretutto, con l’andare dei tempi le galere saranno frequentate da tutti i miei migliori amici che mi faranno conoscere altre persone simpatiche e persino i secondini capiranno che di noi si possono fidare e saranno meno frustrati a giocare a briscola davanti a un bicchiere di vino, che a un carcerato non si nega mai (diversamente che ai secondini).
Insomma, se in questo paese la libertà è un inferno, le carceri saranno l’unico welfare pensabile. Il mondo nuovo, ne sono convinto, ripartirà da lì, come fu qualche tempo fa con una certa Bastille.

E io, con tutto questo po’ po’ di cambiamento che ci aspetta, che cosa dovrei fare?…

……………

Suicidarmi???

Ma va là!…

Prompt: l’epub

Prompt: l’epub

13 novembre 2012 | , , , , , , , , ,

E con la pubblicazione su Amazon (che non mi ha consentito di regalarvelo) in formato epub per gli amanti degli ebook reader, Prompt si congeda da voi con grande affetto.

 

A ritrovarci in una futura nuova esperienza.

Ennio Martignago

 

Vittime da Bulimia di Nuovo

12 ottobre 2012 | , , ,

Dov’è la saggezza che abbiamo perduto nella conoscenza, dov’è la conoscenza che abbiamo perduto nell’informazione?

(T.S.Eliot)

So long, Prompt

Prompt #100

4 ottobre 2012 | , ,

Se fosse un ignoto compare di Facebook tutti gli farebbero gli auguri che lui, da buon lupo della steppa, schiverebbe. Se poi qualche amico volesse fargli un regalino e cliccarci su (altro…)

Non potendo essere profeta in patria…

Non potendo essere profeta in patria…

29 settembre 2012 | , ,

…se hai da dare un consiglio a tuo figlio, prova a farne persuaso il suo migliore amico.

…la tua voce è destinata a non essere ascoltata, in un momento in cui tutti parlano.

Tuo figlio non potrà mai pensarla come te.

Ti domandi perché, ma mentre tu sei concentrato sui contenuti di quello che dici lui lo è sulla personalità di chi parla.

Non perché sei un poco di buono: se così fosse gli offriresti un'importante missione nella vita, difenderti o distruggerti.

Piuttosto perché se dà ragione a te, la sua personalità finisce nell'ombra, come nel caso, ad esempio, di molti figli d'arte.

 

La vita deve offrire a tuo figlio qualcosa di nuovo di modo che possa concorre a diventare egli stesso Homo Novo.

Tu hai aspettato una vita per diventare il protagonista per qualcuno, ma ora sei costretto a metterti nell'ombra proprio per quello da cui ti aspettavi di più.

 

Ma questa è la sfida per la tua nuova età!

Non avere bisogno di sentirti importante. Rinunciare al narcisismo e ad essere un grand'uomo. Lui non ti leggerà mai su Twitter. Devi smettere di cercare conferme.

 

I figli hanno bisogno di conferme ed è ora che tu smetta di essere figlio di qualcuno e che scopra che a questo mondo di conferme non ne puoi avere: al massimo qualche seduzione dettata dall'interesse. Prospettiva poco lusinghiera!

 

Lui si cercherà il suo guru e lo adotterà come padre e lo userà per dimostrare che tu non capisci e che sei sorpassato.

 

Se tu tieni veramente al messaggio più che al riflettore, non sperare di istruire lui per farlo risplendere: sarebbe prova di poca stima, oltre che di manipolazione.

 

Cerca, se puoi e se riesci, di istruire il suo migliore amico evitando di diventare il di lui guru, con l'obiettivo di fare in modo che caso mai sia piuttosto l'amico a diventarlo.

 

E rimani inviso nell'ombra!

Questo è quello che fanno le squadre dei leader, i Casaleggio per i Grillo, ma che purtroppo non riescono a fare i leader per loro e per i loro candidati, i Bossi per i Miglio, da un lato, e i Maroni dall'altro. Per questo, presto o tardi, fra i grillini emergono gli Scilipoti e similari.

È un periodo in cui tutti parlano e, peggio vanno le cose, più persone hanno qualcosa da dire.

 

Il fine non è risolvere le cose, ma essere l'uomo nuovo per qualcuno, avere addosso i riflettori. Non pensarla come gli altri, ma trovare quella sfumatura per i più insignificante, ma per te determinante, che ti consente ti fare il tuo Movimento, di emergere, di ricevere conferme.

 

I Social Network, Twitter, Facebook, sono diventati il palco dei poveri dove ognuno può ambire ai suoi cinque minuti di celebrità, ma si sono rivelati avari di conferme e ridondanti di prime donne.

 

Tutti scrivono senza leggere o leggono senza riconoscere o ribattere.

Fra un poco ce ne andremo lasciando una moltitudine di teatri vuoti.

 

Torneremo alla ricerca di una donna o di un uomo che ci apprezzi per quel che siamo senza trovarlo, mentre nostro figlio va per la sua strada.

 

Tutto questo, emergere in rete o plagiare tuo figlio, esiste perché non abbiamo più il partner del cuore o l'amico del cuore. Siamo senza relazioni importanti a cui credere e disillusi sulla possibilità di ottenerlo.

 

Ma non è perché il mondo non è più quello di prima o non ci sono più le mezze stagioni, è solo perché la gioia del dono indifferente al fatto di venire ricambiato che riempie il sentimento di devozione per la vita è stato sostituito dall'ingordigia, fatalmente destinata all'insoddisfazione, nei confronti del piacere e del protagonismo.

 

Una smodata bulimia per un irragionevole montagna di tossico amore.

 

Ennio Martignago

 

Gl’in-Social Network

Gl’in-Social Network

25 settembre 2012 | ,

In questo tempo di solipsismi, rimpiango i social network di paese e attardarmi in piola assieme a vecchi coscritti. (altro…)