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L’Almanacco di Ennio — Mercoledì 4 dicembre 2013

L’Almanacco di Ennio — Mercoledì 4 dicembre 2013

4 dicembre 2013 | , , ,

Il tempo di domani non presenta più sorprese dei piani del governo, anche se qui almeno ci sarà il sole e non sarà neppure troppo freddo, almeno dalla tarda mattinata in poi.




Mentre Il doodle di Google ricorda con la grafica di una sua lampada che oggi ricorre l’86esimo anniversario della nascita di un’importante sagittaria italiana, la designer Gae Aulenti, scomparsa poco più di un anno fa, un interessante articolo di Frédéric Filloux dopo avere mostrato come il mobile stia soppiantando i PC come strumenti per l’informatica personale, con 1 miliardo di Android, 700 milioni di Apple e 450 milioni di Symbian, ci fa osservare che, nonostante Facebook sia di gran lunga il Social dominante e il mezzo più usato per accedere alle notizie, se ci concentriamo sugli utilizzatori con cultura e formazione superiore solo il 30% fa riferimento a Facebook, il 26% a Google+ e il 23% a Youtube, mentre il 64% usa LinkedIn e il 40% Twitter. 

Questi e altri dati presenti nell’articolo mostrano quanto importante sia concentrare il lavoro dell’informazione e non solo (ad esempio, l’educazione e la salute) sugli strumenti mobili e sugli smartphone. 

Ma questi sono stati i giorni nei quali si è assistito al sorpasso operato da Windows Phone nei confronti di iOS. Indubbiamente il prezzo dei device ha influito notevolmente, quando un Nokia di ottima qualità si può trovare almeno alla metà del prezzo di un iPhone, ma soprattutto è il segno che degli smartphone fatti bene e con un sistema operativo non adattato dal mondo dei PC come Android va affermandosi anche nei consumatori meno abbienti. Chissà che anche i giornali on line se ne rendano conto adattando meglio le loro pagine a queste nuove interfaccia.

Almanacco di Martedì 3 Dicembre 2013

Almanacco di Martedì 3 Dicembre 2013

3 dicembre 2013 | , , ,

Come si evince da quest’ultima immagine la settimana prosegue imperterrita con questa situazione nel suo insieme felicemente fredda e assolata, fatto salvo qualche nuvolaglia fra venerdì e sabato.

Fredda come l’hobby di molti blogger che sono come Quelli che… di Jannacci “hanno cominciato a [scrivere] da piccoli, non hanno ancora finito e non sanno che cavolo fanno, oh yes!”

Se gli italiani avevano poca fantasia nelle ricerche tecnologiche su Yahoo!, quelle condotte su Bing non sono migliori, anzi… Soffermandoci sulla lista delle personalità maschili dominata dai piuttosto ovvi Beppe Grillo, Silvio Berlusconi e Papa Francesco, diventano interessanti – si fa per dire – le posizioni successive con Rocco Siffredi, Tinto Brass e poi Cristiano Ronaldo e Raul Bova, a dimostrare, intanto che la presenza femminile in rete non è meno diffusa e poi che quello che si cerca nelle figure femminili, con Sara Tommasi e Belen in testa, non è poi così diverso e che quindi per i navigatori italiani, maschi o femmine che siano, cercano le stesse cose: gossip e porno.

Insomma, come cantava Cremonini, uomini e donne siamo tutti uguali, nonostante una ricerca affermi che si comportano diversamente davanti alle relazioni occasionali: i primi provano rimpianto quando perdono un’opportunità, mentre le seconde passano al pianto di coccodrillo perché l’avventura romantica comprende anche la manifestazione di rimorso.

In tema di classifiche nazionali si evince invece che i capoluoghi italiani con la migliore vivibilità sono quelle del Trentino e Alto Adige, Trento soprattutto, ma non mancano località meno note come Oristano e, fra quelle maggiori, Bologna e Milano. 

No, non chiedetevelo, perché Torino non c’è proprio. Il nostro capoluogo ha però anche lui una prima posizione in un medagliere, se così si può dire: è infatti in testa nella concentrazione di microcriminalità. 

Almanacco di Lunedì 2 dicembre 2013

Almanacco di Lunedì 2 dicembre 2013

2 dicembre 2013 | , , ,


Oggi dovrebbe esserci uno dei rari momenti umidicci della settimana che dovrebbe piazzarsi fra metà mattinata e metà pomeriggio con un po’ di pioggerellina qua è là a ridosso dell’ora di pranzo. Dopo di che proseguirà sereno e un po’ meno freddo della settimana scorsa fino a l weekend escluso.

Capisco che qualcuno possa dire che la cosa lo lascia indifferente, ma ci sono anche quelli che dicono che gliene sbatte le chiappe, non tanto perché non sono argomenti di loro interesse, quanto perché proprio quello sbattimento è il loro interesse. 

Infatti da quando questa tal Miley Cyrus, canterina di ben dubbio interesse ai poco più che teenager, oltre che della propria linguaccia ha cominciato a dar sfoggio delle proprie mutande un termine inglese altrimenti significativo a malapena per i linguisti è entrato di diritto nell’Oxford Dictionary che registra ora il twerking (/ˈtwɜrkɪŋ/) e il twerk come il “ballare una musica famosa in un modo sessualmente provocante che coinvolge i movimenti di spinta dell’anca in una posizione accovacciata”. E visto che lo faceva una non poteva mancare l’altra e dopo Rihanna la cosa ha imperversato per tutto il web lasciando forse indifferenti lettori e blogger di QP, ma non i social e di conseguenza feed reader e simili per cui, accanto ad articoli politici e spirituali là dove il porno era bandito, sdoganate come sono state dal gossip divenuto politicamente corretto, ecco diffondersi il battichiappe #buttclap e gli altri hashtag apparentati, come #twerk #booty #whooty, con autentici tsunami di cellulite e prospettive ginecologiche il più delle volte alquanto orripilanti.

E se anche di questo ve le sbattete, oltre che del meteo, ecco un’ultimo paio di notizie decisamente fondamentali per la tribù degli Estiqaatsi: se non siete riusciti ad approfittare del black friday per la cui ricorrenza proprio iPhone e iPad sarebbero stati protagonisti dell’82% degli acquisti, potete recuperare in zona Cesarini con il black monday che, oltre ai siti americani, sta diffondendosi anche in quelli europei a partire proprio dai vari Amazon, nostro compreso; e se pensate di scampare dal consumismo lasciando da parte Apple per abbracciare la Corea avete sbagliato tutto, in quanto, nonostante manchi giusto un pugno di giorni per la fine dell’anno, con la pelle già un po’ fluorescente dai bagliori di Fukushima, i dominatori del mercato degli smartphone e delle TV, hanno messo aperto il salvadanaio destinando per la pubblicità di questo scampolo di 2013 giusto appena 14 miliardi di dollari (circa un quarto di centomila miliardi di vecchie lire).

Vedo che non vi interessa neanche di questo! Ma se è così di che cos’altro può dar senso alla vostra esistenza?

😎

A domani per un ulteriore lunario

Ennio

Almanacco di Domenica 1 dicembre 2013

Almanacco di Domenica 1 dicembre 2013

1 dicembre 2013 | , , , ,

Dicembre comincia con il sole e dovrebbe restare tale per circa una settimana, dal momento che per domenica prossima si prevede una giornata – solo una – di cielo coperto. Le minime restano basse, mentre le massime scenderanno anche se meno degli ultimi giorni. Ovviamente da questa saturday night fever e fino a tutta la mattinata attenti al gelo che combinato con la neve sciolta depone per danni diffusi che il cielo terso di domani potrebbe non risolvere.


Poche nuove dal meteo, dunque, e probabilmente sarà così per un po’. Non solo, anche di assaggini non ne ho trovati che mi piacessero (forse sono troppo svogliato). Così vi racconterò di un fatto accaduto a me, quando un signore mi spiegava che quando andavo in uno di quei negozi di elettronica che quando stai comprando ti offrono l’assicurazione aggiuntiva si fa bene a sottoscriverla, specie se garantisce i recupero di una significativa percentuale dell’oggetto acquistato entro l’anno. A quel punto lo scagli dal quinto piano – facendo attenzione a non centrare nessuno – e lo riporti indietro per farti dare sempre comunque di più di quello che ci avresti guadagnato a rivenderlo. Oggi poi tutti vogliono l’ultimo modello, anche se l’usato è uguale e conveniente. D’altronde, osservava, non fai altro che assecondare un sistema che ti fa invecchiare l’oggetto in così poco tempo che ti tocca cambiarlo in continuazione.

È proprio vero: anche Apple che una volta era una garanzia per almeno 5 o 6 anni, dopo un modello o due al massimo ti costringe a cambiare. E mica sono bruscolini! È vero che costa poco di più di un Nokia Communicator di dieci o quindici anni fa, ma quello non arrivava mai alla fine. La chiamano obsolescenza programmata, ma è una storia vecchia che a suo tempo ha rovinato la piazza ai PC con Windows e oggi prelude agli stessi esiti tanto nella nazione della Mela che in quella del Robottino.

Io pensavo a quanto lavoro c’era dietro un oggetto così ben fatto che non andava più bene solo perché con gli aggiornamenti dei programmi le cose non sarebbero più funzionate come prima, anche se invero non sarebbero comunque andate meglio. Non solo, mi venivano in mente i ragazzi e le persone in generale che in Africa in genere, lavorano nelle discariche dell’elettronica e lì si rovinano la salute per recuperare la materia prima più costosa del mondo estratta da questi oggetti che schiacciamo sotto una macchina per recuperare parte della spesa per ottenerne uno nuovo e poi li facciamo andare dall’altra parte del mondo per poi rivederli come 6 S con OS 9.14 caramellina gattasso sandwich. Così mi sono detto: lo compro e poi se non lo uso più lo ospiterò nel museo alla pazzia tecnologica che potrà costruire mio nipote nel mondo sei sopravvissuti.

E mi sembra di dire che in questo momento i meno assurdi per ora sono i più scatenati di ieri. Così, dopo aver scaraventato a terra il mio iPhone 4 dell’altro ieri che da quando sono passato a iOS 7 risponde solo dopo che tre colpi di gong avranno annunciato la fine dell’intervallo, sono andato da MarcoPolo Expert che li aveva esauriti, savo poi trovarmene uno fuori fornitura, a comprare un Nokia Lumia 925 uscito praticamente ieri, ma che in vista del prossimo arrivo del 928 che avrà forse mezzo ciccaerzz in più, era sceso di un paio di centoni e con questa proposta arrivava a meno della metà del prezzo di lancio. Che tra l’altro dovrebbe quanto prima diventare il valore di riferimento per quegli oggetti, per quanto belli, forzatamente usa e getta.

Ora ho archiviato il mio caro vecchio iPhone tradito dai suoi stessi genitori a fare da iPod e telefono secondario assieme al turbamento all’idea di spendere quasi due milioni di vecchie lire per comprarne un altro che finirà fra poche stagioni ad aumentare l’inquinamento africano e mi godo un leggerissimo in tutti i sensi oggettino che se non ascoltate i commentatori modaioli per ora va meglio di tutte le altre ciofeche presuntuose e soprattutto allevia le seghe mentali da tifoso a vantaggio dei ricchi. Cari commentatori e blogger vari, se guardaste meno quello che avete in casa per poi fare come quelli che si lamentano che in Cina non riesci a trovare una pasta all’amatriciana come si deve quando ci sono piatti locali straordinari, vi accorgereste che le applicazioni per Windows Phone seguono spesso un’altra strada, che ce ne sono di affascinanti anche se non sono quelle che predominano, ma vanno spesso meglio delle altre, mondo pecorone!

Così ho deciso di usare il Lumia come telefono, l’iPad Mini come Phablet senza Phone e il MacBook Air come computer, anche se non posso evitare ogni tanto anche un PC aziendale. Tutto questo solo perché non posso usare la mia bella stilografica Pilot Fermo per scrivervi, perché mi si macchierebbe tutto il sito d’inchiostro che poi non asciuga e soprattutto perché mi hanno detto per tutto il periodo scolastico che scrivo come una gallina. Come scriveranno poi queste galline, mi sono sempre domandato, ma ora le vedo già danzare in punta di zampe ungulate saltando da un touch screen ad una tastiera per comporre la più assurda poesia non sense, quella di un mondo in cui non abbiamo più niente da dirci ma lo diciamo proprio tanto e con cento mezzi diversi.

È il mondo dove la bellezza del con-text ha avuto la meglio sulla consistenza del text.

Buona domenica ruspante a tutti voi.

Ennio

Almanacco di sabato 30 novembre 2013

Almanacco di sabato 30 novembre 2013

30 novembre 2013 | , , , ,

Il nostro almanacco non fa pausa neppure nel fine settimana per annunciare che il cielo coperto paventato su Torino per il pomeriggio del venerdì sembra arrivare regolarmente di sabato accompagnato con un po’ di nevischio (o qualche nevicata di scarsa intensità) assieme ad una temperatura che difficilmente dovrebbe superare di molto i due gradi. Più significativa dovrebbe risultare la coltre sulla fascia alpina almeno nella provincia: buon per gli impianti che dovrebbero poter funzionare a pieno regime per quelli che possono permettersi la vacanza approfittando delle offerte speciali del periodo, magari già domenica quando, nonostante il pericolo di strade ghiacciate, il sole dovrebbe tornare a riscaldare l’aria per almeno buona parte della settimana entrante.

Passato il Black Friday non aspettavamo altro che conoscere la classifica dei giocattoli tecnologici più ricercati sul motore di Yahoo! dove senza troppa originalità primeggia il solito iPhone, seguito dal Kindle Amazon, Samsung Galaxy, iPad, PlayStation 4, Xbox One e poi a sorpresa da BlackBerry, iPod, Lumia e Xperia.

Così, se qualcuno ha approfittato del Black Friday domani potrà sfruttare la giornata uggiosa almeno per non pensare al sesso, visto che se farlo con creatività e intimità è un ottimo modo per godersi il romantico pomeriggio nevoso, averne sollecitato il ferro 3 senza possibilità di andare in buca fa male. Questo almeno ai moscerini del vino, ma anche a qualche altra insettina strana di quelle che corteggiano gli scienziati dei laboratori, forse per non subire un’eccessiva frustrazione anche loro dalla sollecitazione, visto che pare che, probabilmente per tramite del metabolismo nervoso “Si s’ intosta a nervatura mett’ a tutti n’ faccia o muro” (P. Daniele), a causa di quell’eccitazione erotica si accorci loro la vita (non il giro vita purtroppo per il moscerin gaudente!). 

La vita del moscerino e magari anche quella di noialtri e degli sperimentatori voyeur.

Quelli che pare abbiano capito la cosa sarebbero i Mormoni che trovano più modi degli altri per andare in buca a casa loro, ma preferiscono evitare di venire eccitati dalle Mormone che non mettono i collant. E così queste hanno preso due piccioni con la solita fava a saperla usare bene e a metterla in mostra come hanno fatto loro con questo calendario che dà sfoggio della bellezza femminile nella sua naturalezza come pare solo le Mormone sappiano fare, nel mentre che puniscono i loro Mormoncini mostrando ben di più delle gambe senza collant e lasciando a noi intuire, vista l’alta percentuale di pancione tonde delle varie mensilità, che nonostante la protesta i loro moscerini da vino non li tengono a stecchetto in nessuna stagione.

Tuttavia, se il freddo non facesse proprio per voi, vi ricordiamo che a Buenos Aires siamo nel meglio della stagione primaverile e se non si sa proprio dove andare si può fare un’azione politica, oltre che turistica, nel prediligere questo hotel che pare avere tutti i confort del caso di un pluristellato di qualche catena multinazionale, nonostante a gestirlo siano gli stessi dipendenti. Nonostante le difficoltà sembra che gli Argentini tengano bene il passo con gli islandesi, per tutte le bolas che ci fanno venire i geiser bollenti, perdincibacco!

Olè, e buena fiesta!

Almanacco di Venerdì 29 novembre 2013

Almanacco di Venerdì 29 novembre 2013

29 novembre 2013 | , , ,

La buona notizia per domani è che le temperature minime saliranno per attestarsi attorno allo zero termico. Quelle meno buone sono che dal pomeriggio si dovrebbe assistere ad un peggioramento del tempo che andrà ad annuvolarsi per preparare un sabato piovoso che nella notte e con maggiore probabilità nella mattinata di domenica porterà anche qualche fiocco di neve per poi smettere e tornare a portare schiarite con un’atmosfera più umida e un clima più instabile. Soprattutto le massime sembrano dover scendere parecchio posizionandosi poco sopra lo zero con una temperatura percepita decisamente inferiore e sgradevole. 

Una situazione meteorologica che ricorda la sentenza di Una poltrona per due: «Yeah. You know, it occurs to me that the best way you hurt rich people is by turning them into poor people» («Già. Sai, mi viene in mente che il miglior modo di far del male ai ricchi è quello di trasformarli in gente povera»). Dopo aver provato il sole pensando che sia la condizione di riferimento della vita è decisamente più difficile accettare il freddo dell’inverno. Questo è quello che stiamo solo iniziando a sperimentare in questa situazione economica, e se quelli che erano giovani negli anni del boom o dell’austerity sanno che si può accettare di vivere con meno, altra cosa sono i loro figli nati con tutti gli agi del benessere degli ultimi decenni quando si trovano a guadagnare con sforzi e incertezze per loro inedite, non l’iPhone o l’automobile, ma anche solo una birretta alla settimana.

La notizia buona è che, come diceva de Andrè, “dal letame nascono i fior”. Infatti, uno studio condotto da una qualche università ha scoperto che lo specifico boccato d’origine del vino spesso così pregiato, da intenditori snob e signore ben vestite sia sostanzialmente dovuto a caratteristiche tutt’altro che nobili, ovvero dai micro organismi e dalle muffe che frequentano quel particolare ambiente dove sono cresciuti gli acini d’uva e dove questi si trovano a fermentare. 

Un concetto che pare meno accettato dai torries inglesi come il sindaco di Londra che nelle scuole del Regno va a insegnare essere più importante fare arricchire ulteriormente in 20% paretiano dei benestanti la cui cupidigia sarebbe un indirizzo di sviluppo sociale che dare sostentamento al restante ciarpame umano.

Almanacco di giovedì 28 novembre 2013

Almanacco di giovedì 28 novembre 2013

27 novembre 2013 | , , ,

Pochi cambiamenti per il clima di domani, la giornata più fredda della calata di Attila, un’incursione che porta giornate deliziose solo a stare al sole o a contemplare i tramonti, mentre la salita della temperatura che accompagnerà la giornata di venerdì potrà portare ad un sabato meno aspro nelle minime, ma decisamente più sgradevole durante il giorno con le massime in diminuzione e un nevischio poco poetico. Il cielo sarà coperto solo per un giorno ma il sole da domenica in poi sarà più appannato e la temperatura, per quanto superiore, potrà essere percepita in modo meno gradevole.

Venerdì sarà però una giornata curiosa per i dipendenti da formule consumistiche statunitensi: dopo l’epidemia da “allouin” che nella sua totale incomprensibilità ha scalzato dal calendario sociale il buon vecchio Ognissanti e le slides terrorizzanti che nelle imprese sciorinano terminologie anglocacofoniche per far pensare che quello che si comunica, invece di essere le vuote assurdità che in realtà sono, siano formule moderne e molto complicate per dei vecchi parlanti aziendali nativi ingenui e selvaggi, a fare sberluccicare gli occhietti degli acquisto-dipendenti arriva il da anni tanto mormorato “black friday”! Che non si tratti di un film dell’orrore lo si poteva sospettare, ma che dietro la trovata pubblicitaria cavalcata da Apple e Amazon ci siano delle vere convenienze è ancora meno credibile.

Nel frattempo la mia bloggoscommessa di ieri è andata pressoché vinta. Poco male: il solipsismo ha sempre una sua dignità. Non saprei dire se Internet sia un paese per vecchi, ma certo è un luogo molto meno intelligente di quanto si pensi se un bamboccio per cougar del tutto irrilevante come un certo Ashton Kutcher che al cinema in questi giorni sta scimmiottando un del tutto improbabile Steve Jobs vanta di essere il primo milionario in follower, oggi superato da simulazioni costruite ad arte come una certa Katy Perry, un tal Justin (che ben poco ha a che vedere con un certo Marchese che i fan non saprebbero neppure chi possa essere) Bieber e due consumate epilettiche come Lady Gaga e Britney Spears.

Quindi, poco male e ai mie sparuti ghost-reader, buon giovedì novembrino. 


Almanacco di Mercoledì 27 novembre 2013 26 novembre 2013

Almanacco di Mercoledì 27 novembre 2013

Le contaminazioni e le Interferenze dell’Almanacco di QP: “Il tempo che ci aspetta prima della sfarinata di sabato mentre, in attesa che Microsoft ci faccia vedere una realizzazione veloce per di più di un progetto unitario, QP promette con quasi pari tempestività di mettere mano ai suoi blog ora che sui Social pesano nuvole uggiose un po’ ovunque, meno che sulle scarpe di Pinterest”

Almanacco di Martedì 26 novembre 2013 26 novembre 2013

Almanacco di Martedì 26 novembre 2013

Arriva Attila meno brutto di come lo descrivono, mentre i bruti non mancano nella giornata contro la violenza sulle donne i cui risultati si vedranno solo quando le donne stesse riusciranno a sconfiggere al loro interno l’attrazione per il cacciatore macho o seduttore che sia, mentre Tutankhamon, di cui domani si festeggia la scoperta della tomba, sembra sia stato investito da un carro, ma è meno chiaro perché gli abbiano tolto il cuore e abbrustolito nel sarcofago.

Almanacco di Lunedì 25 novembre 2013 24 novembre 2013

Almanacco di Lunedì 25 novembre 2013

Domani e dopodomani la temperatura scende talmente da spalancare le porte all’inverno, come i risultati del referendum svizzero aprono all’inverno dell’anima e al ritiro definitivo della fiducia del dipendente verso l’azienda, fenomeno che attualmente comincia a preoccupare in USA, mentre l’Europa tiene stretti fino alla base i suoi Padrini per coltivare la dipendenza da antidepressivi e corruzione.