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A Natale siamo tutti più buoni, facciamoci un selfie solidale

Dimenticate gli sms solidali. La nuova frontiera sono i selfie solidali! Pay your selfie è l’app che si sta diffondendo negli USA e che permette di raccogliere soldi facendosi foto in un contesto preassegnato. Raggiunta una cifra – indicativamente venti dollari – si può decidere se incassarli o destinarli ad uno scopo benefico, aderendo alla campagna Selfless selfie, sostenendo così senza fatica e senza esborso di denaro la propria causa del cuore.
Per il giorno del Ringraziamento, per esempio, Pay your selfie ha presentato la campagna a sostegno di Heartland Alliance, un’organizzazione impegnata a ridurre la povertà negli USA. La campagna ha per titolo Inside your fridge – Dentro il tuo frigo e invita i partecipanti a farsi un selfie aprendo il frigo del Thanksgiving e guardando che cosa c’è dentro. Per ogni selfie, Pay your selfie donerà 1 dollaro (fino a mille dollari) a Heartland Alliance.
D’altronde il selfie è entrato di prepotenza nelle nostre vite e nei nostri profili social.
Secondo uno studio presentato a luglio da Samsung e realizzato da Human Highways, in Italia si scattano 29 milioni (sì, milioni) di selfie al mese. Il 45 per cento degli intervistati – quasi uno su due – dichiara di farne almeno uno al mese. Se ad ogni selfie si potesse associare un dollaro di donazione ad un ente benefico, le cifre sarebbero di grande interesse.
Quale è il modello di business? Pay your selfie mette in collegamento le aziende con persone che nella maggior parte dei casi posterebbero la foto ugualmente sui social network. Caricando i selfie tramite l’app le persone si rendono disponibili volontariamente e consapevolmente all’analisi di mercato delle aziende a fronte di un piccolo compenso per comportamenti che sarebbero ugualmente oggetto di studio da parte delle aziende tramite i social, almeno così ci si guadagna qualche cosa. Ne più ne meno che dare i propri dati in cambio di una tessera sconto. Inoltre i prodotti promossi dalle aziende si diffondono tramite i profili social dei partecipanti, moltiplicando il beneficio.
Il mondo dei selfie è in grande sviluppo e rimane da monitorare. Per esempio potrebbe sostituire le password. Dall’anno prossimo, chi possiede una carta di credito Mastercard potrà autorizzare una transazione con un selfie invece che con la password. Un algoritmo confronterà il selfie originale depositato per consentire di terminare l’acquisto, con benefici maggiori in termini di sicurezza.

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