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Pionieri News del 21 febbraio 2012 (versione testuale) APERTA DOPO 30 ANNI DI PROMESSE L'AUTOSTRADA ASTI – CUNEO FIAT: IL BRASILE APRE ALLA CONCORRENZA E IL LINGOTTO TEME PER UNA DELLE SUE ROCCAFORTI ETERNIT: AL VIA UNA NUOVA FASE DEL CENTRO REGIONALE PER L'AMIANTO INCENDIO AL CINEMA STATUTO: UN DOCUMENTARIO PER NON DIMENTICARE

Buongiorno da Lorenzo Montanaro e dalla redazione di Quotidiano Piemontese. Benvenuti a un nuovo appuntamento con l'informazione di Pionieri News. Iniziamo subito con le ultime notizie pubblicate da Quotidiano Piemontese.

Ci sono voluti oltre trent'anni, ma è stata finalmente inaugurata l'autostrada Asti Cuneo, con l'apertura dell'ultimo tratto, quello da Sant'Albano Stura a Cuneo. Quando se ne iniziò a parlare – scrive il nostro Davide Mazzocco - andavano di moda i pantaloni a zampa e le basette lunghe. Ora la notizia rimbalzerà su twitter. Per decenni i Cuneesi hanno chiesto senza successo di essere allacciati alla rete autostradale nazionale. Eppure, proprio in virtù della mancanza di una rete viaria veloce, il capoluogo ha mantenuto una propria specificità, una generica e palpabile autarchia economica, turistica e culturale. Le aree occidentali, tanto per fare un esempio, si sono conservate quasi totalmente immuni alla speculazione edilizia e agli scempi dell’industria degli sport invernali. Se le valli Stura, Grana, Maira, Varaita e Po sono rimaste fra le più incontaminate dell’intero arco alpino lo si deve proprio alla loro difficile raggiungibilità. Un dato che forse dovrebbe far riflettere.

E ora l'economia. Il Brasile potrebbe togliere i dazi del 30% sull’importazione di auto non prodotte localmente. Se questo notizia, apparsa su Automotive news, venisse confermata, in Brasile si arriverebbe a una maggiore concorrenza e dunque a minori garanzie per la Fiat. La tassa, infatti, era stata introdotta a gennaio per proteggere proprio il Lingotto, la Volkswagen e la General Motors. Le previsioni della casa torinese in Sud America parlano per quest’anno di una crescita del mercato del 5% e ricordiamo che il Brasile rappresenta circa il 18% delle vendite del Lingotto. Anche i dati sulle immatricolazioni per la prima metà di febbraio forniti dalla Fenabrave (l'associazione brasiliana dei venditori di auto) contenevano segnali positivi per la Fiat. Ma ora bisognerà vedere come si evolverà la situazione.

Continuiamo a parlare di auto, ma anche di ambiente. Le nevicate delle settimane scorse sembravano aver pulito un po’ l’aria. Ora però siamo di nuovo daccapo. Da giorni a Torino le polveri sottili hanno raggiunto livelli record e bisogna correre ai ripari. In particolare il Comune sta pensando di bloccare le vetture che, stando agli studi, influiscono maggiormente sulla qualità dell'aria, cioè gli euro 3 diesel. Parliamo di un numero enorme di veicoli: circa il 34% di quelli circolanti in città. La proposta ha l'appoggio di Legambiente che chiede provvedimenti urgenti per far fronte all'emergenza: stop alle auto più inquinanti e domeniche a piedi.

E ora torniamo a occuparci della sentenza Eternit, un caposaldo storico che sta producendo un vero e proprio effetto domino. Tra poche settimane, infatti, inizierà una nuova fase operativa del centro regionale per l'amianto. Lo ha detto l'assessore piemontese alla sanità Paolo Monferrino. Il centro sarà coordinato da un comitato composto da dirigenti di Sanità e Ambiente. Ma la dimensione partecipativa dal basso, quella che ha caratterizzato l'iter processuale, non sarà abbandonata. Infatti il comitato di direzione sarà affiancato da un comitato strategico che radunerà le associazioni dei familiari delle vittime e rappresenti degli enti locali.

E’ morto d’infarto, a due giorni dal suo 98esimo compleanno, Renato Dulbecco, premio nobel per la medicina nel 1975. Biologo, medico e genetista originario di Catanzaro, studiò alla facoltà di medicina dell’Università di Torino. Convinto antifascista, sotto la Mole entrò a far parte del Cln, diventando anche membro della giunta popolare guidata da Giovanni Roveda. Nell’aprile del 1995 ricevette in Sala Rossa la cittadinanza onoraria.

E ora lo sport. Record di presenze allo Stadio Olimpico di Torino per il match clou della 28° giornata del campionato di serie B. Con la rete rocambolesca di Antenucci al 20? del primo tempo e il raddoppio di Meggiorini al 41? del secondo tempo, il Torino batte la Sampdoria per due goal a uno e balza da solo in vetta alla classifica con 56 punti (secondi Verona e Sassuolo a 2 punti di distanza).  “Ci voleva proprio questa vittoria – ha detto l'allenatore Giampiero Ventura – è molto importante per lo spirito e il morale dei giocatori che hanno bisogno di serenità e tranquillità per ritrovare il vero ambiente Toro, adesso non ci sono individualità ma solo un gruppo affiatato”.

Dopo quasi trent'anni è una ferita ancora aperta. Parliamo dell'incendio al cinema Statuto, la più grande strage avvenuta a Torino nel dopoguerra. Era il 13 febbraio del 1983: le vittime furono 64. Una tragedia che ora è diventata anche un docuemntario di Fabrizio Dividi, Marta Evangelisti e Vincenzo Greco. Si chiama Sale per la capra, titolo che allude al film, La capra proiettato al momento del rogo. Sarà possibile vederlo giovedì 23 febbraio al cinema Romano (nella galleria Subalpina) oppure venerdì 9 marzo al Cineporto (in via Cagliari 42).

Questa era la nostra ultima notizia. Dandovi appuntamento alla prossima edizione di Pionieri News vi invitiamo a seguirci sul nostro sito www.quotidianopiemontese.it

Pionieri News del 21 febbraio 2012 (versione testuale)

APERTA DOPO 30 ANNI DI PROMESSE L’AUTOSTRADA ASTI – CUNEO

FIAT: IL BRASILE APRE ALLA CONCORRENZA E IL LINGOTTO TEME PER UNA DELLE SUE ROCCAFORTI

ETERNIT: AL VIA UNA NUOVA FASE DEL CENTRO REGIONALE PER L’AMIANTO

INCENDIO AL CINEMA STATUTO: UN DOCUMENTARIO PER NON DIMENTICARE

Buongiorno da Lorenzo Montanaro e dalla redazione di Quotidiano Piemontese. Benvenuti a un nuovo appuntamento con l’informazione di Pionieri News. Iniziamo subito con le ultime notizie pubblicate da Quotidiano Piemontese.

Ci sono voluti oltre trent’anni, ma è stata finalmente inaugurata l’autostrada Asti Cuneo, con l’apertura dell’ultimo tratto, quello da Sant’Albano Stura a Cuneo. Quando se ne iniziò a parlare – scrive il nostro Davide Mazzocco – andavano di moda i pantaloni a zampa e le basette lunghe. Ora la notizia rimbalzerà su twitter. Per decenni i Cuneesi hanno chiesto senza successo di essere allacciati alla rete autostradale nazionale. Eppure, proprio in virtù della mancanza di una rete viaria veloce, il capoluogo ha mantenuto una propria specificità, una generica e palpabile autarchia economica, turistica e culturale. Le aree occidentali, tanto per fare un esempio, si sono conservate quasi totalmente immuni alla speculazione edilizia e agli scempi dell’industria degli sport invernali. Se le valli Stura, Grana, Maira, Varaita e Po sono rimaste fra le più incontaminate dell’intero arco alpino lo si deve proprio alla loro difficile raggiungibilità. Un dato che forse dovrebbe far riflettere.

E ora l’economia. Il Brasile potrebbe togliere i dazi del 30% sull’importazione di auto non prodotte localmente. Se questo notizia, apparsa su Automotive news, venisse confermata, in Brasile si arriverebbe a una maggiore concorrenza e dunque a minori garanzie per la Fiat. La tassa, infatti, era stata introdotta a gennaio per proteggere proprio il Lingotto, la Volkswagen e la General Motors. Le previsioni della casa torinese in Sud America parlano per quest’anno di una crescita del mercato del 5% e ricordiamo che il Brasile rappresenta circa il 18% delle vendite del Lingotto. Anche i dati sulle immatricolazioni per la prima metà di febbraio forniti dalla Fenabrave (l’associazione brasiliana dei venditori di auto) contenevano segnali positivi per la Fiat. Ma ora bisognerà vedere come si evolverà la situazione.

Continuiamo a parlare di auto, ma anche di ambiente. Le nevicate delle settimane scorse sembravano aver pulito un po’ l’aria. Ora però siamo di nuovo daccapo. Da giorni a Torino le polveri sottili hanno raggiunto livelli record e bisogna correre ai ripari. In particolare il Comune sta pensando di bloccare le vetture che, stando agli studi, influiscono maggiormente sulla qualità dell’aria, cioè gli euro 3 diesel. Parliamo di un numero enorme di veicoli: circa il 34% di quelli circolanti in città. La proposta ha l’appoggio di Legambiente che chiede provvedimenti urgenti per far fronte all’emergenza: stop alle auto più inquinanti e domeniche a piedi.

E ora torniamo a occuparci della sentenza Eternit, un caposaldo storico che sta producendo un vero e proprio effetto domino. Tra poche settimane, infatti, inizierà una nuova fase operativa del centro regionale per l’amianto. Lo ha detto l’assessore piemontese alla sanità Paolo Monferrino. Il centro sarà coordinato da un comitato composto da dirigenti di Sanità e Ambiente. Ma la dimensione partecipativa dal basso, quella che ha caratterizzato l’iter processuale, non sarà abbandonata. Infatti il comitato di direzione sarà affiancato da un comitato strategico che radunerà le associazioni dei familiari delle vittime e rappresenti degli enti locali.

E’ morto d’infarto, a due giorni dal suo 98esimo compleanno, Renato Dulbecco, premio nobel per la medicina nel 1975. Biologo, medico e genetista originario di Catanzaro, studiò alla facoltà di medicina dell’Università di Torino. Convinto antifascista, sotto la Mole entrò a far parte del Cln, diventando anche membro della giunta popolare guidata da Giovanni Roveda. Nell’aprile del 1995 ricevette in Sala Rossa la cittadinanza onoraria.

E ora lo sport. Record di presenze allo Stadio Olimpico di Torino per il match clou della 28° giornata del campionato di serie B. Con la rete rocambolesca di Antenucci al 20? del primo tempo e il raddoppio di Meggiorini al 41? del secondo tempo, il Torino batte la Sampdoria per due goal a uno e balza da solo in vetta alla classifica con 56 punti (secondi Verona e Sassuolo a 2 punti di distanza).  “Ci voleva proprio questa vittoria – ha detto l’allenatore Giampiero Ventura – è molto importante per lo spirito e il morale dei giocatori che hanno bisogno di serenità e tranquillità per ritrovare il vero ambiente Toro, adesso non ci sono individualità ma solo un gruppo affiatato”.

Dopo quasi trent’anni è una ferita ancora aperta. Parliamo dell’incendio al cinema Statuto, la più grande strage avvenuta a Torino nel dopoguerra. Era il 13 febbraio del 1983: le vittime furono 64. Una tragedia che ora è diventata anche un docuemntario di Fabrizio Dividi, Marta Evangelisti e Vincenzo Greco. Si chiama Sale per la capra, titolo che allude al film, La capra proiettato al momento del rogo. Sarà possibile vederlo giovedì 23 febbraio al cinema Romano (nella galleria Subalpina) oppure venerdì 9 marzo al Cineporto (in via Cagliari 42).

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