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Le elezioni amministrative sono alle porte. Poco più di una settimana e andremo alle urne. Vale la pena, dunque, dare un'occhiata alle normative che regolano il voto per le persone disabili. In termini molto generali, queste sono le indicazioni di legge: 

Voto assistito. I disabili che non sono in condizione di votare autonomamente (ad esempio i non vedenti) possono chiedere di essere assistiti da una persona di loro fiducia. Per esercitare questo diritto devono presentare al seggio un certificato di accompagnamento rilasciato dalle Asl. Per evitare di dover rinnovare il certificato a ogni consultazione, è possibile ottenere un riconoscimento permanente che attesti il diritto acquisito (in pratica viene messo sulla scheda elettorale un apposito simbolo, che deve essere chiesto al Comune nel quale si vota).

L'accompagnatore: non deve necessariamente essere iscritto nelle liste elettorali dello stesso Comune dell'assistito. Basta che sia iscritto nelle liste elettorali di un comune italiano. ATTENZIONE: ogni accompagnatore può assistere un solo disabile. Il perché di questa norma, purtroppo, è abbastanza ovvio. Si cerca di evitare che qualcuno approfitti della fiducia che gli viene data e trasformi l'accompagnamento in un "business" truffaldino con cui agevolare (all'insaputa degli assistiti) questo o quello schieramento politico.

Voto per persone con disabilità motoria. I disabili motori possono votare nella loro sezione oppure (nel caso ci siano problemi di barriere architettoniche) in un'altra sezione più accessibile, purché appartenente alla stessa circoscrizione amministrativa. Per esercitare questo diritto bisogna presentare al seggio un'apposita documentazione rilasciata (anche in precedenza e per altri fini) dalle Asl, oppure una copia della patente di guida speciale. ATTENZIONE: per le amministrative del 15 e 16 maggio, il comune di Torino ha pubblicato una lista di sedi accessibili ai disabili, consultabile a questo link. Inoltre nei giorni delle elezioni sarà attivo un servizio di trasporto assistito. E' possibile prenotarsi telefonando al numero 011- 4428008. Per giorni e orari consultare la pagina a questo link.

Voto a domicilio. E' una conquista relativamente recente (la legge che la prevede è del 2006). Le persone con disabilità particolarmente grave e quelle che non possono essere trasportate (ad esempio perché dipendenti da macchine per le funzioni vitali) possono votare nella loro abitazione. Per esercitare questo diritto devono presentare al Comune nel quale votano un'apposita dichiarazione accompagnata da un certificato medico rilasciato dalle Asl. La documentazione va presentata con un anticipo di 15 giorni sulla data delle elezioni.

Le elezioni amministrative sono alle porte. Poco più di una settimana e andremo alle urne. Vale la pena, dunque, dare un’occhiata alle normative che regolano il voto per le persone disabili. In termini molto generali, queste sono le indicazioni di legge: 

Voto assistito. I disabili che non sono in condizione di votare autonomamente (ad esempio i non vedenti) possono chiedere di essere assistiti da una persona di loro fiducia. Per esercitare questo diritto devono presentare al seggio un certificato di accompagnamento rilasciato dalle Asl. Per evitare di dover rinnovare il certificato a ogni consultazione, è possibile ottenere un riconoscimento permanente che attesti il diritto acquisito (in pratica viene messo sulla scheda elettorale un apposito simbolo, che deve essere chiesto al Comune nel quale si vota).

L’accompagnatore: non deve necessariamente essere iscritto nelle liste elettorali dello stesso Comune dell’assistito. Basta che sia iscritto nelle liste elettorali di un comune italiano. ATTENZIONE: ogni accompagnatore può assistere un solo disabile. Il perché di questa norma, purtroppo, è abbastanza ovvio. Si cerca di evitare che qualcuno approfitti della fiducia che gli viene data e trasformi l’accompagnamento in un “business” truffaldino con cui agevolare (all’insaputa degli assistiti) questo o quello schieramento politico.

Voto per persone con disabilità motoria. I disabili motori possono votare nella loro sezione oppure (nel caso ci siano problemi di barriere architettoniche) in un’altra sezione più accessibile, purché appartenente alla stessa circoscrizione amministrativa. Per esercitare questo diritto bisogna presentare al seggio un’apposita documentazione rilasciata (anche in precedenza e per altri fini) dalle Asl, oppure una copia della patente di guida speciale. ATTENZIONE: per le amministrative del 15 e 16 maggio, il comune di Torino ha pubblicato una lista di sedi accessibili ai disabili, consultabile a questo link. Inoltre nei giorni delle elezioni sarà attivo un servizio di trasporto assistito. E’ possibile prenotarsi telefonando al numero 011- 4428008. Per giorni e orari consultare la pagina a questo link.

Voto a domicilio. E’ una conquista relativamente recente (la legge che la prevede è del 2006). Le persone con disabilità particolarmente grave e quelle che non possono essere trasportate (ad esempio perché dipendenti da macchine per le funzioni vitali) possono votare nella loro abitazione. Per esercitare questo diritto devono presentare al Comune nel quale votano un’apposita dichiarazione accompagnata da un certificato medico rilasciato dalle Asl. La documentazione va presentata con un anticipo di 15 giorni sulla data delle elezioni.

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