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Concerto per la Santa Sindone alla Cappella dei Banchieri e dei Mercanti

Concerto per la Santa Sindone alla Cappella dei Banchieri e dei Mercanti

15 aprile 2015 | ,

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Laboratorio Musicale Vianney

Domenica 29 Aprile 2015  – ore 21,15
CONCERTO PER LA SANTA SINDONE APERTURA DEL PERIODO DI OSTENSIONE
Presso la  Cappella dei Banchieri e dei Mercanti
Via Garibaldi 25 – TORINO

INGRESSO LIBERO

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concerto-santa-sindone
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La Cororchestra Vianney inaugura il periodo di ostensione della Santa Sindone con un concerto ad ingresso libero presso la splendida cornice della Cappella Dei Banchieri e dei Mercanti.
Il gruppo “Cororchestra Vianney” nasce nel 2004, dall’unione fra la Corale Polifonica Vianney, diretta da Marco Ravizza, e l’Orchestra Ensemble Giovanile Vianney, diretta dal direttore Marco Raiteri, entrambe appartenenti al Laboratorio Musicale dell’Associazione Polisportiva Vianney di Torino.
Coro e orchestra si esibiscono sia singolarmente che in abbinamento fra loro.
Un concerto in cui, nell’auspicio degli autori, ciascuno potrà trovare il genere che più è gradito alle proprie orecchie, potendo contare sulla varietà musicale dei brani che verranno presentati, ma soprattutto sulle ricercate e curate armonizzazioni della serata.
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Programma

Presentazione della serata, discorso del Prefetto della Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti, Dott. Lorenzo Masetta, e del Direttore Artistico, Avv. Marco Raiteri

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– F. De André GEORDIE
– Tradizionale spagnolo NANITA NANA
– R. Emerson CANTATE BRASILIA
– Negro spiritual MY LORD, WHAT A MORNING
elaborazione di Marco Ravizza
– G . Gilpin GLORIA TIBI DOMINE
in dedica all’apertura della Solenne Ostensione della Sindone
– M. Raiteri UNA SVITATA IN ABITO DA SUORA

Presentazione di “OLTRE” (giugno 2014) e proiezione del filmato sulla realizzazione del disco

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– M. Jackson, L. Richie WE ARE THE WORLD
– B. De Marzi SIGNORE DELLE CIME
– N. Chen DODI LI
– R. Ortolani FRATELLO SOLE, SORELLA LUNA
– Negro spiritual GO DOWN MOSES
– Tradizionale Inglese AMAZING GRACE
– Tradizionale Occitano SE CHANTO
elaborazione di Aldo Sardo
– The Beatles HEY JUDE

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L’Associazione Dilettantistica “Polisportiva Vianney” è stata fondata nell’anno 2000, con lo scopo iniziale di radunare le attività sportive che, nate anni prima, portavano il nome “Vianney” ed erano legate, ora come oggi, alla Comunità di San Giovanni Maria Vianney, una fra le più popolose Parrocchie della Città di Torino (conta 13.750 residenti). La Chiesa, come l’Associazione, è intitolata a San Giovanni Maria Vianney (Jean-Marie Baptiste Vianney, Dardilly, 8 maggio 1786 – Ars-sur-Formans, 4 agosto 1859), sacerdote francese, reso famoso con il titolo di “Curato d’Ars”, per la sua intensa attività di parroco in questo piccolo villaggio dell’Ain (Francia). Beatificato nel 1905 da Papa Pio X, è stato proclamato santo da Papa Pio XI nel 1925 e dichiarato patrono dei parroci. La “Polisportiva Vianney” gestisce tutte le attività sportive, ricreative, culturali e sociali svolte nell’ambito parrocchiale, al servizio degli abitanti del quartiere Mirafiori – Lingotto. Per sostenere ed incrementare tutte le attività, che coinvolgono oltre un migliaio di persone, la Parrocchia ha investito il ricavato della cessione dei diritti del sottosuolo (per rimesse auto) in un impianto sportivo e ricreativo unico nel suo genere. Oltre alle attività strettamente sportive, l’Associazione ha fornito un particolare impulso alla cultura della musica, in tutte le sue forme ed espressioni, tramite il Laboratorio Musicale Vianney, del quale Direttore Artistico è il Dott. Marco Raiteri, giovane giurista e musicista torinese. Al suo interno, trovano collocazione: la Corale Polifonica Vianney, diretta dal M° Marco Ravizza, e l’Orchestra Ensemble Giovanile Vianney, diretta dal M° Marco Raiteri, oltre ad una scuola di musica per giovani e adulti di tutte le età. Per la Cororchestra Vianney, il repertorio spazia dalla musica da film, alla classica, alle tradizioni regionali.

Tra le più recenti manifestazioni in cui è stata protagonista la formazione, figurano il concerto di chiusura per l’Ostensione della Sindone, presso la Confraternita del S.S. Sudario (22 maggio 2010) ed alcune manifestazioni nell’ambito di “Italia 150”, nel 2011..

La Cororchestra Vianney collabora puntualmente con la Provincia di Torino e con alcune circoscrizioni del Comune di Torino, nella realizzazione di manifestazioni folcloristiche e musicali. È associata ad ACP (Associazione Cori Piemontesi) e all’Arbaga (Associazione regionale Bande e gruppi musicali). Dal 2012, il Laboratorio Musicale Vianney ha conosciuto la fortunata occasione di poter aprire le proprie porte a numerosi spettacoli realizzati nell’ambito del festival MiTo settembre musica, cogliendone un proficuo spunto per far conoscere la variegata realtà musicale che opera al Vianney, e che desidera coinvolgere con sé, nelle proprie attività, un numero sempre crescente di musicisti e coristi, del quartiere e della Città.

L’auspicio è quello di far maturare sempre più un vero e proprio polo musicale, che, con l’impegno di tutti, sia al servizio degli artisti e del pubblico. Le attività sono gratuite (salvi gli oneri di gestione), i risultati gratificano la personalità di ciascuno. Gli obiettivi: curare nei bambini, nei ragazzi e nei giovani sia l’aspetto sportivo che quello ricreativo – musicale nei suoi vari livelli, collaborando alla loro educazione, al rispetto per gli altri e all’amicizia, cercando di tenerli lontano da ogni devianza; curare per gli adulti e soprattutto per gli anziani l’amicizia, l’ascolto, l’aggregazione, la compagnia, con un occhio particolare alle persone più sole o comunque bisognose di attenzione. Partecipate all’evento e diventerete protagonisti di un meraviglioso progetto musicale!Polisportiva Vianney sarà lieta di condividere con nuovi amici le proprie avventure.

MARCO RAVIZZA

Marco Ravizza

Marco Ravizza

Pianista, compositore e arrangiatore, si è diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio di Torino sotto la guida di Paolo Tonini Bossi e in Didattica della Musica presso lo stesso Istituto. Ha seguito diversi corsi di approfondimento di Direzione e Composizione Corale con i Maestri Dario Tabbia, Mia Makaroff, Piero Caraba. È professore e maestro di musica presso l’Istituto S. Anna di Moncalieri, scuola primaria e secondaria di primo grado. Dal 2005 collabora con l’associazione Sindrome di Williams in qualità di formatore musicale e di musicoterapista di soggetti diversamente abili. Dal 2009 è professore di sostegno nella scuola pubblica. Insegna alfabetizzazione musicale presso l’Associazione Piccoli Cantori di Torino. Attualmente si sta specializzando nella Didattica Musicale di Jaques Dalcroze. Conduce la Corale Polifonica Vianney dal 2005 con la quale collabora alle attività della Cororchestra Vianney.

MARCO RAITERI

Marco Raiteri

Marco Raiteri

Avvocato, Dottore di Ricerca in Diritto, Persona e Mercato e vincitore di numerosi premi per meriti accademici, è nato a Torino nel 1986, e con il tempo ha sempre affiancato la propria formazione giuridica alla passione per la musica, lieto di poter affermare che “Il giurista rende il musicista un artista più consapevole, mentre l’essere musicista conferisce all’uomo di legge una maggiore sensibilità emotiva”. È il Direttore artistico responsabile del Laboratorio Musicale Vianney nonché, negli eventi a formazioni riunite, della Cororchestra Vianney, in cui sin dal 2004 dirige l’Orchestra Ensemble Giovanile Vianney, da lui stesso fondata presso l’Associazione Polisportiva Vianney di Torino.

Da oltre 14 anni, è chitarrista e cantante del Trio I Notambuli; ha collaborato con l’Orchestra A. B. Michelangeli, con la Cororchestra Ragazzi del 2006 (oggi Cororchestra del Piemonte) in occasione dei XX Giochi Olimpici invernali di Torino, nonché con numerosi gruppi di ricerca sui cantautori italiani. Dal 2009, cura la direzione artistica dello spettacolo “Fabrizio De Andrè Remember”, per la regia di Francesco Procacci in collaborazione con il gruppo folk An Tarbh Rua. Ha diretto il concerto torinese dell’Orchestra Ensemble Giovanile Vianney a Palazzo Madama, il 22 marzo 2011, in occasione delle celebrazioni solenni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Da gennaio 2012, è congregato e Direttore artistico-musicale della Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti di Torino, presso la prestigiosa Cappella dei Mercanti, e, dal 2014, aderisce anche alle Confraternita del SS. Sudario di Torino. Ha preso parte alla giuria di alcune competizioni musicali giovanili, nazionali ed internazionali, fra le quali San Remo Junior, edizioni 2010 e 2011, e Schools International Talents (2014). È socio del Rotaract Torino Nord-Est.

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LA CAPPELLA DEI BANCHIERI E DEI MERCANTI A TORINO

La “Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti” di Torino venne istituita nel 1662 presso la chiesa della Compagnia di Gesù della città, i Santi Martiri, e venne ufficialmente riconosciuta da papa Alessandro VII nel 1663. Inizialmente l’associazione stabilì la sua sede in un piccolo oratorio che nel 1692 fu sostituito dall’attuale ampia cappella, grazie al diretto interessamento di padre Agostino Provana (1641-1726), che riuscì a coinvolgere nell’impresa il grande pittore Andrea Pozzo (1642-1709), e alla guida dell’ingegnere civile e militare Michelangelo Garove (1648-1713). Nel 1694 padre Provana chiamò da Milano il pittore Stefano Maria Legnani (detto il Legnanino, 1661-1713) per affrescare le volte con temi incentrati sulla “Storia della Salvezza” tratti dell’Antico e del Nuovo Testamento. L’artista terminò il suo lavoro con l’aiuto del fratello Tommaso e dei quadraturisti Giovanni Battista e Girolamo Grandi, a spese dei Gesuiti, nel dicembre del 1695.
Nei due decenni successivi le pareti della Cappella vennero progressivamente ornate con dodici grandi quadri ispirati al tema dell’Epifania. I primi dipinti vennero registrati nel 1694, l’ultimo nel 1712: sono opera di artisti come Guglielmo Caccia detto il Moncalvo (attribuito, ora in Sacrestia), Andrea Pozzo, Sebastiano Taricco, Luigi Vannier, Stefano Maria Legnani e Niccolò Carlone.

Nel corso del Settecento i confratelli si preoccuparono di adeguare le originarie suppellettili della cappella allo splendore dell’arredo pittorico. Degni di nota a questo proposito sono i preziosi lavori di scultura di Carlo Giuseppe Plura, gli arredi lignei (i banchi, la cantoria e l’organo) e marmorei (l’altare).

Il sito web: www.cappelladeibanchieriemercanti.blogspot.it

La Cappella dei Banchieri e dei Mercanti su TripAdvisor

“Piacciavi, generosa erculea prole”: Concerto alla Cappella dei Banchieri e dei Mercanti

“Piacciavi, generosa erculea prole”: Concerto alla Cappella dei Banchieri e dei Mercanti

14 aprile 2015 | ,

Sabato 18 Aprile 2015CONCERTO di “Musica alla corte di Ferrara”
Nella Splendida cornice della Cappella dei Mercanti in via Garibaldi 25 Torino
Ingresso libero fino a esaurimento posti

QUI IL PROGRAMMA

Concerto Cappella dei Mercanti

 

Il programma vuole essere un viaggio ideale nella Ferrara del XVI secolo, intorno agli splendori della corte estense, culla di una delle più raffinate “civiltà di corte” del rinascimento italiano, tramite le opere di artisti che hanno operato presso di essa.

In un epoca in cui i principi si compiacciono di circondarsi di scrittori, filosofi, pittori e musici, non stupisce la cospiqua presenza di artisti oltremondani quali Josquin Des Pres , Cipriano de Rore, Adrian Willaert, Antoine Brumel, Giaches de Wert.

Non è un caso che essi siano quasi tutti di origine fiamminga: già dal ‘400 alcuni tra i più importanti contributi dati alla polifonia vennero infatti dalla Fiandra e dalla regione francese della Borgogna, ma nel corso di due secoli, il centro geografico di riferimento dello stile praticato si spostò più volte e alla fine del XVI secolo avrebbe appunto traslocato in Italia, tramite l’importazione di quegli artisti di fama internazionale, che avrebbero potuto, da un lato, lavorare nei centri per eccellenza di elaborazione  della cultura nel rinascimento, le corti italiane, e dall’altro avrebbero dato il dovuto lustro ai principi stessi che li ospitavano. Non è da dimenticare l’importante presenza alla corte estense d’un musicista come Luzzasco Luzzaschi, che studiò musica e composizione con de Rore ed organo con Brumel e fu probabilmente l’autore delle musiche di scena per opere come l’Aminta del Tasso e per Il Pastor Fido del Guarini; o ancora Bartolomeo Troboncino, musicista notevole e singolare personaggio a lungo conteso niente meno che da Isabella d’Este, Lucrezia Borgia ed Alfonso d’Este.

Infine il grande Girolamo Frescobaldi: egli nacque e passò a giovinezza a Ferrara, città che aveva potuto contare nel XVI secolo sulla presenza di alcuni straordinari compositori, come si è detto, attirati lì dall’attitudine mecenatesca della corte estense. Frescobaldi, che fu in Ferrara allievo di Luzzaschi, suonava clavicembalo ed organo, di cui era uno dei più celebri virtuosi del suo tempo, tanto da venire soprannominato “monstrum” degli organisti

Dopo l’acquisizione di Ferrara da parte dello Stato della Chiesa, e la dissoluzione del raffinato ambiente cortese, Girolamo Frescobaldi, fu accolto a Roma da papa Clemente VIII addirittura come organista di San Pietro.

 

LA CAPPELLA DEI BANCHIERI E DEI MERCANTI A TORINO

La “Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti” di Torino venne istituita nel 1662 presso la chiesa della Compagnia di Gesù della città, i Santi Martiri, e venne ufficialmente riconosciuta da papa Alessandro VII nel 1663. Inizialmente l’associazione stabilì la sua sede in un piccolo oratorio che nel 1692 fu sostituito dall’attuale ampia cappella, grazie al diretto interessamento di padre Agostino Provana (1641-1726), che riuscì a coinvolgere nell’impresa il grande pittore Andrea Pozzo (1642-1709), e alla guida dell’ingegnere civile e militare Michelangelo Garove (1648-1713). Nel 1694 padre Provana chiamò da Milano il pittore Stefano Maria Legnani (detto il Legnanino, 1661-1713) per affrescare le volte con temi incentrati sulla “Storia della Salvezza” tratti dell’Antico e del Nuovo Testamento. L’artista terminò il suo lavoro con l’aiuto del fratello Tommaso e dei quadraturisti Giovanni Battista e Girolamo Grandi, a spese dei Gesuiti, nel dicembre del 1695.
Nei due decenni successivi le pareti della Cappella vennero progressivamente ornate con dodici grandi quadri ispirati al tema dell’Epifania. I primi dipinti vennero registrati nel 1694, l’ultimo nel 1712: sono opera di artisti come Guglielmo Caccia detto il Moncalvo (attribuito, ora in Sacrestia), Andrea Pozzo, Sebastiano Taricco, Luigi Vannier, Stefano Maria Legnani e Niccolò Carlone.

Nel corso del Settecento i confratelli si preoccuparono di adeguare le originarie suppellettili della cappella allo splendore dell’arredo pittorico. Degni di nota a questo proposito sono i preziosi lavori di scultura di Carlo Giuseppe Plura, gli arredi lignei (i banchi, la cantoria e l’organo) e marmorei (l’altare).

Il sito web: www.cappelladeibanchieriemercanti.blogspot.it

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