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"Torino è la città con la più bella posizione naturale”…così la descriveva il grande urbanista e architetto Le Corbusier già a inizio ‘900.
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Ancora oggi, con i suoi 18 chilometri quadrati di natura, è tra le metropoli più verdi d’Italia.
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Il libro di Ornella Paletto (laurea in pedagogia e insegnante di Lettere) e Giuseppe Parola (pluripremiato fotografo) descrive le passeggiate nelle aree verdi della Città, all’interno dei suoi giardini e parchi dove si nascondono spesso veri gioielli storici e architettonici.
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Parchi urbani, fluviali, collinari, extraurbani: tra tutti spicca per bellezza e dimensioni il Parco del Valentino, forse il parco più caro a tutti i torinesi, con il suo elegante Castello del Settecento, il Borgo Medioevale, invenzione dell’Esposizione Universale del 1884; il Giardino Roccioso, la Fontana dei mesi e l’Orto Botanico, con le sue 4.000 specie diverse di flora. Dal Valentino è possibile prendere il battello e fare una gita lungo il Po , alla scoperta delle bellezze del tratto torinese del Parco fluviale del Po.
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Un’altra area verde è la Pellerina (quasi 1 milione di metri quadrati), lungo le sponde della Dora Riparia, con diverse strutture per lo sport come piste di pattinaggio e campi da tennis, nonché sede, specialmente in estate, di eventi e spettacoli.
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Il viaggio alla scoperta dei parchi torinesi prosegue con la vistia ai Giardini Reali, alle spalle di Palazzo Reale. Questi spazi sono stati progettati nel 1697 da André le Nôtre, l'architetto che ha firmato anche il parco di Versailles. A Torino il piacere di passeggiare nel parco si gusta anche in collina: dal Parco della Rimembranza, sul Colle della Maddalena, con il suo suggestivo panorama sulla città, al Parco Naturale della Collina Torinese di Superga.
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Fino ad arrivare ai confini di Torino; ai giardini della bellissima Reggia di Venaria, che l'Unesco ha dichiarato essere patrimonio dell'umanità, insieme al cosiddetto "sistema dimore sabaude" (che comprende Agliè, Casotto, Govone, Moncalieri, Pollenzo, Racconigi, Rivoli, Stupinigi e Torino).
I giardini della reggia di Venaria Reale rappresentano uno dei più significativi esempi di giardinaggio barocco delXVII e XVIII secolo e, grazie alla straordinaria opera di recupero ancora in corso, in perfetto equilibrio tra antico e moderno, sono state riprostinate le meraviglie prospettiche e il panorama naturale che si estende tra i boschi del parco della Mandria e la catena delle Alpi: 800.000 metri quadri di aree incolte ritrasformate in giardini secondo i progetti originali. .
Il libro ripercorre dunque i 18 chilometri quadrati e aree verdi, 160.000 alberi, 300 km di strade alberate che fanno di Torino una delle poche metropoli con un patrimonio ambientale così vasto. . Alla scoperta dei parchi di Torino Ornella Paletto, Giuseppe Parola Formato: 19 x 25,5 Pagine: 180 - €9,90 ISBN: 978-88-7707-161-3
 
 

“Torino è la città con la più bella posizione naturale”…così la descriveva il grande urbanista e architetto Le Corbusier già a inizio ‘900.
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Ancora oggi, con i suoi 18 chilometri quadrati di natura, è tra le metropoli più verdi d’Italia.
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Il libro di Ornella Paletto (laurea in pedagogia e insegnante di Lettere) e Giuseppe Parola (pluripremiato fotografo) descrive le passeggiate nelle aree verdi della Città, all’interno dei suoi giardini e parchi dove si nascondono spesso veri gioielli storici e architettonici.
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Parchi urbani, fluviali, collinari, extraurbani: tra tutti spicca per bellezza e dimensioni il Parco del Valentino, forse il parco più caro a tutti i torinesi, con il suo elegante Castello del Settecento, il Borgo Medioevale, invenzione dell’Esposizione Universale del 1884; il Giardino Roccioso, la Fontana dei mesi e l’Orto Botanico, con le sue 4.000 specie diverse di flora. Dal Valentino è possibile prendere il battello e fare una gita lungo il Po , alla scoperta delle bellezze del tratto torinese del Parco fluviale del Po.
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Un’altra area verde è la Pellerina (quasi 1 milione di metri quadrati), lungo le sponde della Dora Riparia, con diverse strutture per lo sport come piste di pattinaggio e campi da tennis, nonché sede, specialmente in estate, di eventi e spettacoli.
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Il viaggio alla scoperta dei parchi torinesi prosegue con la vistia ai Giardini Reali, alle spalle di Palazzo Reale. Questi spazi sono stati progettati nel 1697 da André le Nôtre, l’architetto che ha firmato anche il parco di Versailles. A Torino il piacere di passeggiare nel parco si gusta anche in collina: dal Parco della Rimembranza, sul Colle della Maddalena, con il suo suggestivo panorama sulla città, al Parco Naturale della Collina Torinese di Superga.
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Fino ad arrivare ai confini di Torino; ai giardini della bellissima Reggia di Venaria, che l’Unesco ha dichiarato essere patrimonio dell’umanità, insieme al cosiddetto “sistema dimore sabaude” (che comprende Agliè, Casotto, Govone, Moncalieri, Pollenzo, Racconigi, Rivoli, Stupinigi e Torino).
I giardini della reggia di Venaria Reale rappresentano uno dei più significativi esempi di giardinaggio barocco delXVII e XVIII secolo e, grazie alla straordinaria opera di recupero ancora in corso, in perfetto equilibrio tra antico e moderno, sono state riprostinate le meraviglie prospettiche e il panorama naturale che si estende tra i boschi del parco della Mandria e la catena delle Alpi: 800.000 metri quadri di aree incolte ritrasformate in giardini secondo i progetti originali.
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Il libro ripercorre dunque i 18 chilometri quadrati e aree verdi, 160.000 alberi, 300 km di strade alberate che fanno di Torino una delle poche metropoli con un patrimonio ambientale così vasto.

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Alla scoperta dei parchi di Torino
Ornella Paletto, Giuseppe Parola
Formato: 19 x 25,5
Pagine: 180 – €9,90
ISBN: 978-88-7707-161-3

 

 

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