Quantcast

Piramide di paura

22 dicembre 2011 |

Sale e Pepe
Notizie e opinioni non commentate sulle quali riflettere insieme.

“Quel che accade nel mondo non avviene per caso; si tratta di eventi fatti succedere, sia che abbiano a che fare con questioni nazionali o commerciali, e la maggioranza di questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano la finanza”.
Gianfranco Amato, “Tutto il Monti che bisogna conoscere” – 19 dicembre 2011

“… che il Professor Monti assecondi e alimenti simili banalizzazioni per motivi di mera tattica politica, è deprimente. Monti sa bene che la dinamica dei tassi d’interesse europei dipende in larghissima misura dalla possibilità o meno che…”.
Emiliano Brancaccio, “Il senso di Monti per gli Spreads” – 17 dicembre 2011

“La categoria dei giornalisti «sta sperimentando la durezza di un mondo che non fa sconti a nessuno», dopo «essersi avvalsa di privilegi» anche grazie «alla vicinanza al potere politico»”.
Il ministro Elsa Fornero interviene al convegno del Centenario del Contratto – 20 dicembre 2011

“Non è niente di speciale”
Michael Palin commenta il contenuto della busta nella scena finale de “Il senso della vita” dei Monty Python

Sul Titanic, ma in terza classe

13 agosto 2011 |

Sale e Pepe
Notizie e opinioni non commentate sulle quali riflettere insieme.

“… prima il governo ha pronto un decreto con poche norme chiare che recuperino punti di Pil nel conto economico e nella parte patrimoniale senza colpire redditi, pensioni e margini d’impresa attuali, prima cioè avrà un testo che alzi il tetto dell’età pensionabile in pochi anni e decida da subito rilevanti privatizzazioni immobiliari e mobiliari, meglio sarà per l’Italia. Nessun aiuto è gratis, ricordiamocelo bene”.
Oscar Giannino, “Le banche centrali compreranno, ma non illudetevi” – 7 agosto 2011

“Provate a riandare con la memoria a tutte le volte che è stata esaltata la “globalizzazione”: un inno al denaro e ai mercati che aveva di fronte appunto gli spigoli contro di cui ora, giorno dopo giorno, andiamo a sbattere. Nessuna coscienza “globale”, nessun equilibrio politico “globale”, nessun sostanziale cambiamento di mentalità nei confronti dell’ambiente “globale” (per lo meno sempre insufficiente e in ritardo come con Achille e la tartaruga): poteva andare avanti così all’infinito? Naturalmente no. Ma chi lo diceva passava per Cassandra”.
Oliviero Beha, “È colpa di Berlusconi? È una crisi globale?” – 9 agosto 2011

“… il vero problema è la recessione: è in agguato, assai più probabile di prima se non certa. E di fatto, se non vivessimo sotto la dittatura del Pil (cresciuto, anche se di un impercettibile 0,8%, nel primo semestre i quest’anno), altri indicatori ben più significativi per l’economia reale (occupazione, stipendi, consumi) direbbero che la recessione del 2008 non è mai finita, stiamo dentro un ciclo di Grande Contrazione che dura già da tre anni. E ne durerà altri due…”
Federico Rampini, “La Fed conferma recessione ma Wall Street esulta” – 10 agosto 2011

“… contrarre debiti è l’unico modo per garantire liquiditá interna. La strategia proposta dal Ministro è dunque quella di aumentare la circolazione del denaro…”
Stefano Casini, “L’Uruguay e il fantasma del 2002” – 10 agosto 2011