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Lettera a Monti di un lavoratore Agile ex-Eutelia

28 settembre 2012 |

Egregio Prof. Monti,  

leggo con una nota di cipiglio la Sua dichiarazione apparsa sui giornali di qualche giorno fa: “Certe disposizioni dello Statuto dei lavoratori ispirate all’intento nobile di difendere i lavoratori hanno determinato insufficiente creazione di posti di lavoro”.  

Mi chiedo, anzitutto, in che modo una maggiore libertà di licenziamento potrebbe creare ulteriori posti di lavoro: se la matematica non è un’opinione, per ogni licenziato potrebbe esserci un solo nuovo assunto, per cui (altro…)

Buoni propositi 1

12 luglio 2012 |

Se i legislatori avessero la medesima cretività dei cassintegrati, questo Paese avrebbe un Pil da primato.

Karaoke

27 marzo 2012 |

Sale e Pepe Notizie e opinioni non commentate sulle quali riflettere insieme.

«… ci sono la nostra estrema debolezza e la nostra povertà alla base di tutto, perché se noi ora stessimo meglio il padrone italiano non sarebbe venuto qui, e noi non avremmo accettato un salario di 200 euro al mese».
Radoslav Delic, segretario generale del Samostalni (il sindacato delle aziende dell’ex gruppo Zastava), risponde alle domande di Raika Veljovica, “Ci hanno affamato, ora ci ricattano” – 26 luglio 2010

«Diamo da mangiare a chiunque ce lo chieda – ci spiega una volontaria addetta alla preparazione del sugo – sono tantissimi gli ateniesi che non riescono a comprare il minimo per la sopravvivenza».
Calda e Della Longa, “Ve lo diciamo noi greci: finché non vedete i negozi chiusi non siete in crisi” – 26 marzo 2012

«Il problema del lavoro in Italia è la mancanza di lavoro. Il problema è della domanda e noi stiamo qui a discutere dell’offerta!».
Pierre Carniti, grande vecchio del sindacalismo italiano, risponde alle domande di Gad Lerner nel corso della trasmissione L’infedele – 23 marzo 2012

“Quando mai un banchiere ha fatto gli interessi dei meno abbienti?”.
Gianfranco Modolo, “Traballa, traballa, traballa ma non cade” – 27 marzo 2012

Il 18 lo rifiuto!

9 febbraio 2012 |

Sale e Pepe Notizie e opinioni non commentate sulle quali riflettere insieme.

“Ebbene, in fondo, abolirlo significa per l’appunto andare incontro alle preoccupazioni di questo governo, ossia di scongiurare la noia nel futuro degli italiani: aboliamolo dunque, e il posto fisso diverrà presto un ricordo del passato pleistocenico”.
Angelo d’Orsi, “Il posto fisso e la gioia del lavoro mobile” – 6 Febbraio 2012

“L’articolo 18 voleva evitare il ricatto licenziamento del sindacalista che difendesse i propri compagni di lavoro in modo non gradito al datore di lavoro. Lo spirito e il messaggio di questo articolo che mirava ad affermare la dignità dei lavoratori, come cittadini liberi, stabilendo che non si può effettuare un licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo, sono stati stravolti”.
Francesco Forte, “È giunto il momento di dotare l’Italia di uno statuto fiscale dei lavoratori” – 6 Febbraio 2012

“… in Germania le imprese assumono molto, ma al contempo licenziano anche molto. Se si procedere a ritroso, si osserva che più hanno iniziato ad assumere, quanto più hanno potuto al contempo anche ristrutturare al variare della domanda, dei prodotti e dei processi, e conseguentemente anche licenziare”.
Oscar Giannino, “Lavoro: quattro lezioni tedesche” – 8 febbraio 2012

“Quanto guadagna? In media secondo i dati della Cgil, 8.023 euro l’anno. Quanto lavora? In media sette mesi su dodici… Vita dura e futuro incerto… Nessuna azienda dove radicarsi, e dove vivere la monotonia del posto fisso”.
Roberto Petrini, “I sette contratti che sfruttano i giovani” – 8 febbraio 2012

Dimissioni in bianco

Dimissioni in bianco

31 dicembre 2011 |

Siti, blog, gruppi Facebook, petizioni online, lettere inviate al nuovo ministro del Lavoro Elsa Fornero. Su internet, cresce la mobilitazione per ripristinare la legge 188/2007 contro le dimissioni in bianco, una norma cancellata dall’ex ministro Sacconi che prevedeva l’uso di moduli numerati validi al massimo 15 giorni per presentare dimissioni volontarie.

L’obiettivo era quello di impedire la firma, al momento dell’assunzione, di lettere di licenziamento senza data, da usare come arma di ricatto o come uno strumento per sbarazzarsi delle donne incinte aggirando le leggi che tutelano la maternità. Le dimissioni in bianco sono illegali, e per questo è difficile fare una stima precisa del fenomeno.

I dati più attendibili sono quelli presentati nell’ultimo Rapporto Annuale dell’Istat. La fotografia dell’Istituto Nazionale di Statistica rivela che sono 800mila le donne che hanno lasciato il lavoro prima di diventare madri. Ma si tratta forse di un fenomeno legato al passato? Assolutamente no. (altro…)

Sogni d’oro

Sogni d’oro

12 dicembre 2011 |

Hanno accudito il sonno dei viaggiatori della notte per anni ma il loro risveglio è stato traumatico. Hanno manifestato usando gli strumenti a loro disposizione, salendo sulle torri faro o sdraiandosi sulle traversine dei binari in stazione ma il licenziamento è arrivato ugualmente puntuale. Un paradosso per un’azienda nota soprattutto per i suoi ritardi.

Succede anche questo in Italia. La società tricolore di servizi nota più per i suoi ritardi che per la qualità del servizio si dimostra di una puntualità svizzera quando si tratta di licenziare il personale: con l’introduzione del nuovo orario invernale, Ferrovie dello Stato ha deciso di ridurre il servizio di treni notturni il cui personale apparteneva alla Servirail Italia srl, ex-Wagon Lits, la società che svolgeva il servizio di assistenza sui vagoni letto. Al suo posto una nuova società temporanea, Angel Service, che ha puntualmente applicato l’equazione “meno treni, meno personale” dichiarando in esubero circa 800 lavoratori. Subito.

A casa. Via, come un cambio di lenzuola sporche, come una notizia qualsiasi, priva d’interesse. (altro…)

La lunga agonia di Mirafiori

La lunga agonia di Mirafiori

30 novembre 2011 |

Collettivo Mirafiori e Centro Studi d’Inchiesta e Conricerca hanno inviato una lettera aperta alla cittadinanza torinese affinché la lenta agonia di quello che è stato il principale stabilimento industriale della città non passi inosservata.

Il 12 febbraio scade la Cassa integrazione straordinaria per i 5400 operai delle Carrozzerie della Fiat Mirafiori: siamo così arrivati ad un altro passaggio della caduta verso il basso della nostra vicenda. Un lungo percorso di due decenni (se non tre) fatto di promesse non mantenute, di lunghi periodi di cassa integrazione, di continua riduzione del personale e del salario, di progressivo attacco ai diritti dei lavoratori.

In tutti questi lunghi anni noi operai siamo stati responsabilizzati e colpevolizzati per la scarsa produttività, per l’alto tasso di assenze per malattie, per tutto quello che in Fiat non andava. (altro…)

La scala di grigio

La scala di grigio

25 novembre 2011 |

Imprudenza, fatalità, mancata osservanza delle norme sulla Sicurezza. Nel vuoto delle parole precipitano operai e carpentieri. Sotto dibattiti e scambi di accuse muoiono quotidianamente agricoltori e giardinieri. Dall’inizio dell’anno le vittime in Italia sono state oltre 600, quarantesette delle quali in Piemonte, dove negli ultimi due mesi è morta una persona ogni settimana.

Silvano non lo sapeva. Non lo sapevano nemmeno Claudio e Fabrizio. Tutti più grandi di Gabriele, un altro che non lo sapeva. Uno che avrebbe potuto benissimo essere nipote di Giuseppe o di Enrico. E nessuno di loro conosceva Ioan, un rumeno di quarantuno anni che li aveva preceduti di poco.
E ci saremmo fermati qui se non fosse che, prima di completare questo articolo, all’elenco si è aggiunto Simone. (altro…)

Quote rosa pallido

23 novembre 2011 |

Sale e Pepe
Notizie e opinioni non commentate sulle quali riflettere insieme.

“… in Europa siamo il fanalino di coda: nei consigli la presenza di donne è limitata al 6 per cento dei componenti, e quasi in un caso su due appare collegata a rapporti di natura familiare relativi all’ azionista di controllo”.
Sergio Bocconi, “Big in Fila dai Cacciatori di Teste” – 22 novembre 2011

“Una delle ragioni principali viene individuata nella mancanza di una cultura di management e valorizzazione al femminile, sebbene secondo le statistiche le donne rappresentino una risorsa più qualificata (12,7% di laureate contro l’11% degli uomini)”.
Adnkronos Salute, “Salute: lavoro incubo rosa, a casa 1 donna su 2 e cda off limits” – 22 novembre 2011

Per le donne aumentano le cessazioni dei rapporti di lavoro e nove contratti su dieci sono a tempo determinato”.
Cecilia Gaetani, “Con la crisi l’occupazione femminile segna il passo” – 22 novembre 2011

Gli articoli sopra indicati appartengono a testate emiliane o lombarde.
L’occupazione femminile in Piemonte non viene rilevata. Forse non esiste più.
MT

La ricetta

4 novembre 2011 |

Sale e Pepe
Notizie e opinioni non commentate sulle quali riflettere insieme.

“… ma la lira non c’è più e la Bce non sta investendo soldi per salvare l’Italia, li sta impiegando per salvare l’euro, quindi se stessa”.
Davide Giacalone, “Euro e pensioni” – 26 ottobre 2011

“È un paradosso in stile Comma 22: le aziende non assumono perché non possono licenziare.
Ma se hanno bisogno di assumere, perché diamine scalpitano per licenziare?”

Alessandro Robecchi, “Il comma 22 dei licenziamenti” – 31 ottobre 2011

“… una liberalizzazione nel mercato del lavoro potrebbe aumentare le assunzioni nei periodi di crescita, al contrario in tempo di crisi e recessione favorirebbe soltanto l’aumento della disoccupazione. … ricordo il volume di John Maynard Keynes intitolato The general theory of employment, interest and money, in cui vengono analizzate dettagliatamente le condizioni che favoriscono l’occupazione.
Devo ammettere di non aver mai ascoltato prima una teoria economica basata sull’idea che il licenziamento favorisca la crescita dell’economia”.

Cristiano Martorella, “Non ho capito bene il ministro Sacconi” – 3 novembre 2011

“Chi ce l’ha li metta fuori
circolare miei signori e chissà…
che la crisi finirà!”
Rodolfo De Angelis, Ma Cos’è Questa Crisi? (1933)

Nebbia in Val Padana

27 ottobre 2011 |

Sale e Pepe
Notizie e opinioni non commentate sulle quali riflettere insieme.

“Entro maggio 2012 l’esecutivo approverà una riforma della legislazione del lavoro a. funzionale alla maggiore propensione ad assumere e alle esigenze di efficienza dell’impresa anche attraverso una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato.”
Estratto dalla lettera d’intenti per affrontare la crisi inviata dal governo italiano all’Unione europea.

«Libertà di licenziamento… lo Stato aiuterà queste persone con la cassa integrazione a trovare un nuovo lavoro».
Silvio Berlusconi interviene telefonicamente da Bruxelles alla trasmissione «Porta a Porta»

“Chissà cosa racconterà la Lega ai «suoi» operai, che hanno perso la sicurezza del lavoro in cambio di una pensione di anzianità che non arriverà mai.”
Bianca Di Giovanni, “Lettera di licenziamento” – 27 settembre 2011

“Dopo aver approvato ad agosto una manovra che rende tassativo il blocco delle assunzioni e prevede il taglio del 10% degli «uffici dirigenziali non generali », Palazzo Chigi fa un decreto che spiana la strada all’assunzione in pianta stabile alla presidenza del Consiglio di 33 persone, 12 dei quali dirigenti. Destinati a finire anche loro nella nebbia dei conti presidenziali. …la firma sotto il decreto che autorizza le 33 assunzioni alla presidenza del Consiglio è quella del ministro Brunetta.”
Sergio Rizzo, “Palazzo chigi assume 33 persone” – 27 settembre 2011

Osservare, capire, creare. Disoccupazione

6 ottobre 2011 |

Sale e Pepe
Notizie e opinioni non commentate sulle quali riflettere insieme.

«Io penso che non è il momento di rendere semplice il licenziamento delle persone; alle persone bisogna dare sicurezza e non insicurezza… non è il momento di aggiungere preoccupazioni in famiglie dove il lavoro è già a rischio, non ce n’è per i figli e con mille euro al mese non si campa. Punto. …Ci sono momenti in cui la solidarietà è più importante della competitività».
Diego Della Valle risponde a Sandro Bondi in diretta a Ballarò – 4 ottobre 2011

«Dear Bob [King, leader dell’UAW, sindacato dei metalmeccanici statunitensi con oltre 113.000 iscritti, n.d.r.], you and I failed them today».
Sergio Marchionne commenta pubblicamente l’abbandono del tavolo delle trattative da parte del più importante sindacato americano di categoria – 22 settembre 2011

«Io cerco di trovare punti di comunicazione tra le varie parti, invece di dividere. Il mondo di fuori non capisce assolutamente niente di tutto questo, io giro il mondo e cercare di spiegare quello che succede a livello politico in Italia è estremamente difficile. Per questo dico facciamo le persone serie».
Sergio Marchionne commenta la lettera di Diego Della Valle comparsa sui principali quotidiani italiani – 3 ottobre 2011

«…continuiamo a non capire cosa vuole produrre in Italia la Fiat perché il famoso piano annunciato sembra sempre più una chimera».
Susanna Camusso commenta l’uscita della Fiat dalla Confindustria – 4 ottobre 2011

Senza parole

Senza parole

16 agosto 2011 |

Conosciuta in tutto il mondo per le sue soluzioni in campo vocale, Loquendo è stata ceduta agli americani di Nuance, suoi principali concorrenti. A Torino si riapre il capitolo delle cessioni importanti nel settore della telefonia dopo quelle di Atlanet e Noicom.

Una guerra lampo.
Se si dovesse utilizzare una sola frase per spiegare la storia di Loquendo, si dovrebbe usare questa: “in poche parole”.
In poche parole, Telecom alla fine di giugno ha annunciato l’intenzione di vendere la società di via Reiss Romoli e alla vigilia di Ferragosto l’americana Nuance ne ha acquistato per 53 milioni di euro il 99,98% della proprietà e 103 dipendenti. Preoccupati per il loro futuro. (altro…)

Eclisse solare

Eclisse solare

15 luglio 2011 |

Riconvertirsi è inutile quando l’indirizzo di Governo è caratterizzato dalla confusione. I lavoratori della Compuprint di Leinì hanno provato a farlo, ma la fine degli incentivi al fotovoltaico ha segnato il licenziamento di 223 di loro. E mentre in Piemonte parte un progetto per la riconversione dei tetti in Eternit, l’azienda delocalizzerà in Cina

C’è un strada del villaggio globale che parte da Caluso e transita per Leinì giusto il tempo di lasciare a casa 223 lavoratori, quindi si perde lontano sulla linea dell’orizzonte, verso est, verso la Cina. Quella dei lavoratori della Compuprint è una storia di speculazione dove, per non essere da meno rispetto al resto del mondo, non possono mancare gli accenni alla crisi dei mercati e alla globalizzazione. (altro…)

Carta straccia

Carta straccia

6 luglio 2011 |

Per un paese di 1293 abitanti, perdere in un solo colpo 120 posti di lavoro non è uno scherzo. Accade a Germagnano, in Val di Lanzo, provincia di Torino, dove la storica Cartiera è arrivata al capolinea di una storia dominata da pochi fatti e troppe parole.

Quella della Cartiera di Germagnano è una storia di parole, come quelle che riempiono i libri e i giornali che senza la carta non potrebbero essere stampati. È la storia di uno stabilimento che ha più nomi che dipendenti, se non si troverà in fretta una soluzione: già Burgo, poi Spinoglio, Santa Lida e infine, senza grande convinzione, Saber, subentrata nel 2010 con un contratto di affitto di un anno e l’opportunità di esercitare un diritto di prelazione mai esercitato. Pensare che nello stabilimento costruito nel 1865, fino al 1998 il lavoro non era mai mancato. Poi qualcosa è cambiato. (altro…)