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I costi del pareggio

I costi del pareggio

10 agosto 2011 |

Sale & Pepe
Notizie e opinioni non commentate sulle quali riflettere insieme.

“Siamo tornati al ’92, sento dire. Ma con una grande differenza, riflettono in diversi, pur non sprovveduti: allora c’era un disegno e una classe politica di ricambio, oggi no, oggi è il vuoto, in maggioranza come all’opposizione”.
Davide Giacalone, “Ma non è il ’92” – 5 agosto 2011

“Non è introducendo nella Costituzione l’obbligo del bilancio in pareggio che si esce dalla crisi”.
Tito Boeri e Fausto Panunzi, “Pareggio di bilancio: è meglio farlo sul campo” – 8 agosto 2011

“La sinistra politica e sindacale non ha capito che la manovra non viene criticata perché è troppo severa, ma perché lo è troppo poco. In tale contesto non si capisce quale approdo possa avere il confronto con le parti sociali. Sempre che il Governo decida finalmente di fare sul serio”.
Giuliano Cazzola, “Per accelerare la manovra bisogna metter mano a pensioni e art. 18” – 8 agosto 2011

“… non è possibile pensare a una modifica costituzionale seria, se essa non contiene un meccanismo sanzionatorio adeguato (le regole non possono prevedere la loro stessa infrazione) e se non viene messo un limite massimo alla spesa pubblica”.
Oscar Giannino, “Pareggio di bilancio: che sia una cosa seria” – 9 agosto 2011