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Sale e Pepe Notizie e opinioni non commentate sulle quali riflettere insieme. «Sacconi pensa che licenziare aiuti a far andar meglio le cose. Semmai è vero il contrario, andrebbe fatta una politica inversa, che crei nuovo lavoro. Ci vogliono politiche come la riduzione del cuneo fiscale, la detassazione degli utili per le imprese che creano posti. Ma soprattutto serve una riforma degli ammortizzatori sociali». Carlo Chiama, assessore al Lavoro della Provincia di Torino "Diecimila lavoratori da gennaio potrebbero essere catapultati nel vuoto: senza cassa integrazione, senza lavoro. Sono quelli che utilizzano attualmente l’ammortizzatore sociale in deroga che scade a fine anno e che però, per ora, non è stato rifinanziato". Marina Cassi, "La cassa è finita, 10mila lavoratori restano al verde" - 25 settembre 2011 «... il 60 per cento dei licenziamenti è legato a oggettive difficoltà dei mercati. Il restante quaranta per cento penso invece che sia dovuto al fatto che molte aziende ne approfittano per scambiare lavoro fisso con lavoro precario...». Luciano Gallino risponde alle domande di Paolo Griseri, “Cassa integrazione addio per uscire dalla crisi occupazionale” – 26 settembre 2011 «Il punto è che i soldi sono quelli che sono, di più non si può fare e non possiamo nemmeno aumentare l'indebitamento perché è già alle stelle. Bisogna individuare delle priorità... Lavoro, politiche sociali, assistenza, sanità e istruzione, questi sono i capitoli che salvaguarderemo. A quel punto, a chi protesta per i tagli possiamo chiedere se è d'accordo o meno nel privilegiare lavoro, assistenza e scuola». Roberto Cota, Governatore della Regione Piemonte, risponde alle domande di Alessandro Barbiero, "Un fronte comune per battere la crisi" - 26 settembre 2011

Sale e Pepe
Notizie e opinioni non commentate sulle quali riflettere insieme.

«Sacconi pensa che licenziare aiuti a far andar meglio le cose. Semmai è vero il contrario, andrebbe fatta una politica inversa, che crei nuovo lavoro. Ci vogliono politiche come la riduzione del cuneo fiscale, la detassazione degli utili per le imprese che creano posti. Ma soprattutto serve una riforma degli ammortizzatori sociali».
Carlo Chiama, assessore al Lavoro della Provincia di Torino

“Diecimila lavoratori da gennaio potrebbero essere catapultati nel vuoto: senza cassa integrazione, senza lavoro. Sono quelli che utilizzano attualmente l’ammortizzatore sociale in deroga che scade a fine anno e che però, per ora, non è stato rifinanziato”.
Marina Cassi, “La cassa è finita, 10mila lavoratori restano al verde” – 25 settembre 2011

«… il 60 per cento dei licenziamenti è legato a oggettive difficoltà dei mercati. Il restante quaranta per cento penso invece che sia dovuto al fatto che molte aziende ne approfittano per scambiare lavoro fisso con lavoro precario…».
Luciano Gallino risponde alle domande di Paolo Griseri, “Cassa integrazione addio per uscire dalla crisi occupazionale” – 26 settembre 2011

«Il punto è che i soldi sono quelli che sono, di più non si può fare e non possiamo nemmeno aumentare l’indebitamento perché è già alle stelle. Bisogna individuare delle priorità… Lavoro, politiche sociali, assistenza, sanità e istruzione, questi sono i capitoli che salvaguarderemo. A quel punto, a chi protesta per i tagli possiamo chiedere se è d’accordo o meno nel privilegiare lavoro, assistenza e scuola».
Roberto Cota, Governatore della Regione Piemonte, risponde alle domande di Alessandro Barbiero, “Un fronte comune per battere la crisi” – 26 settembre 2011

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