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Caldo e sesso: la movida ai tempi dell’afa

henry-e-juneSi dice normalmente che d’estate ci sia un’impennata di ormoni bollenti dovuta al maggior numero di ore di luce disponibili, ai centimetri di pelle lasciati all’aria aperta, alla maggiore possibilità di incontri fuori casa. Ecco: l’estate è, a detta di tutti la ‘stagione calda’ per antonomasia. Ovunque bombardano di notizie e consigli medici che afa e sesso sono un mix perigliosissimo, quello decisivo che ti porta dritto all’infarto, alla disidratazione, la secchezza delle fauci, all’inferno e quant’altro possano paventare quelli che di questi argomenti si occupano per fare notizia e/o dispensare consigli per la nostra salute (e sottolineano, soprattutto per quella degli anziani e dei soggetti a rischio, che in estate devono pure seguire una dieta adatta e bere di più). Ma poi, ancora, ecco un altro dato che ti porgono gli stessi medici, come un ossimoro, in controtendenza: in estate non si fa sesso perchè fa caldo e l’afa indebolisce, quindi per combattere il noto calo del desiderio che piglia uomini e donne durante i mesi estivi bisogna anche lì fare una dieta  ( e bere molto, eh!) basandosi su quei ‘cibi che contengono un buon quantitativo di sali minerali e vitamine come le macedonie di frutta e le insalatone e, soprattutto, alimenti che possono aiutare la funzione sessuale, i frutti di mare e in particolare le ostriche che sono ricche di zinco e iodio e il cioccolato ricco di feniletilamina, l‘ormone dell’amore.’
Questo lo dice l’articolo di un medico dell’università di Napoli su PourFemme, mica storie.
A Torino negli ultimi giorni pare non ci siano stati questi problemi: sarà che la gente beve tanta acqua (o vino, prodotto locale con nota funzione di disinibitore), la dieta adeguata (il cioccolato ormai è insediato anche nell’aria che si respira in città, quindi è tutta una… Bolla di Ormone dell’Amore). Non si sa invece per quanto concerne la bagna cauda, perchè d’estate non è che si consumi molto, ma l’aglio è pur sempre un vermifugo, quindi ti libera da altri pensieri e uno, volendo ha più tempo e salute per dedicarsi all’attività sessuale.
Tant’è. Pare  però che ci sia un’impennata di esibizioni erotiche in Piemonte, soprattutto open air. La notizia della giornata che ha scatenato polemiche su QP oggi è stata quella dedicata al ‘Sesso  tre in strada’ nelle zone della movida con Simonetta Chierici del Coordinamento associazioni e comitati torinesi, che riporta (commentando inorridita) ciò che ha visto nei particolari:‘…un ragazzo sudato in canottiera e bermuda calati, col culo di fuori, la ragazza in minigonna tirata su senza mutande e l’altro con un improbabile cappello di paglia in testa che si scuote il pisello, tutti e tre in mezzo alla strada, macchine che passano e gente ubriaca che assiste inebetita allo spettacolo.’
La notizia ha tirato su un polverone di commenti su Facebook, con l’ovvia polemica tra fautori di una netta censura e successiva punizione dei Fornicatori della Movida secondo una morale che impone che certe cose ‘avvengano sotto le coperte’ o comunque al di fuori degli sguardi indiscreti o magari inconsapevoli e innocenti – per quanto c’è da augurarsi che i bambini non vadano di notte a far movida in piazza Vittorio – e quelli che invece hanno scritto un ‘Beati loro…pure in tre!’ e ‘Ci sono problemi peggiori nelle città, tipo quelli che escono dai locali strafatti e montano in macchina, almeno questi si divertono e non fanno male a nessuno.’ Finchè non si arriva al nocciolo della questione: che fine ha fatto la vecchia e sana Camporella, madre di tanti bambini inaspettati?
E da lì possiamo giungere ai Massimi Sistemi, meditando sul concetto di esibizione ed esibizionismo nell’Era del Web.
Possiamo meditarci, ma, di sicuro, tirando le somme, la cosa che più ha fatto pensare la gente – assurdo, ma ve lo assicuro! – è stata: perchè uno dei tre portava l’improbabile cappello di paglia mentre si scuoteva il pisello ? Questa è la cosa che ha scioccato i più nella notizia. Uno che di notte non solo fa ‘ste cose lascive, ma pure con la paglietta in testa! Inconcepibile. Perchè tutto è spettacolo e se ti ammazzano uno in televisione è diverso che se te lo vedi davanti, così vedere scene ai limiti dell’hard in prima serata o beccarsele in via Pescatore con paglietta, bermuda e sudore vero. Siamo ancora e sempre al Panem et Circenses – anche nell’epoca dell’afa nell’era del web.

E se stasera uscite, mi raccomando, dateci un occhio, che magari non ci sia qualcuno infrattato a fornicare tra i dioscuri in piazza Castello o a fare robe che rasentano la blasfemia nella meravigliosa piazza della Consolata perchè obnubilati dal profumo che esce dal Bicerin…
poi dicono che i piemontesi sono freddi!

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