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Le banche italiane e i loro crediti deteriorati: il racconto di quello che non ha funzionato

La puntata di lunedì 8 maggio di Report, il programma di approfondimento d’inchiesta condotto da Sigfrido Ranucci, è stata caratterizzata dall’inchiesta Il silenzio degli insolventi, di Paolo Mondani, che ha affrontato il tema dei crediti che le banche, dopo anni di prestiti indiscriminati, non sono più riusciti a a recuperare.

Per anni le nostre banche hanno prestato soldi in modo facile, spesso agli amici degli amici. Ora hanno in tasca circa 200 miliardi di crediti malati difficili da recuperare. La Bce chiede di disfarsene al più presto, ma così si rischia di svenderli ai fondi d’investimento stranieri invece che limitare i danni gestendoli in casa, come raccomanda Banca d’Italia.

È a rischio l’intero sistema Italia:: un quadro drammatico destinato a farsi più cupo perché quest’anno il fiscal compact da trattato europeo diventerà legge interna e se ci presentiamo al tavolo da ultimi della classe sarà impossibile allentare le catene del rigore tedesco.

L’inchiesta di Report passa in rassegna le principali banche coinvolte nella crisi dei crediti deteriorati e i grandi capitalisti dal debito facile, raccogliendo interviste dai diretti interessati.

La sintesi del racconto è : se non riesci a pagare un mutuo da trentamila euro ti portano via la casa, se ti sei fatto prestare 300 milioni da un amico diventi un investimento.

La lista delle banche italiane con più crediti malati, pubblicata da Fabio Pavesi sul Sole 24 Ore.

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