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Appuntamenti da giornalisti al Salone del Libro di Torino 2018

Al Salone del Libro di ci saranno appuntamenti per temi giornalistici.

Giovedì 10 maggio, alle 13,30, presso il Caffè Letterario, “MARTIRI DI CARTA – I giornalisti caduti nella Grande Guerra”: presentazione del volume curato da Pierluigi Roesler Franz, che insieme con Enrico Serventi Longhi, Mauro Forno e Giancarlo Tartaglia illustra il contributo degli oltre 200 giornalisti caduti in combattimento. Giornalisti che provenivano da tutte le parti d?Italia, da grandi e piccoli giornali, alcuni erano stati chiamati alle armi, altri erano volontari, e tutti sono morti nella Prima Guerra Mondiale.

Giovedì 10 maggio, alle 16,30, nello Spazio Incontri, “MIMMO CANDITO. Uno scrittore, un inviato di guerra molto speciale”. Vittorio Dell’Uva, Giuseppe Giulietti, Gian Giacomo Migone, Maurizio Molinari e Marinella Venegoni tratteggiano il ricordo di un inconsueto, atletico gentiluomo con la schiena dritta. Vissuto spericolatamente sui campi di battaglia per La Stampa, direttore dell’Indice dei libri, professore adorato dagli studenti, Mimmo Càndito coniugava rigore, bella scrittura e passione per il prossimo.

Giovedì 10 maggio, alle 18,30, nello Spazio Autori, “L’uomo che coltivava conchiglie. Autobiografia di CESARE ROCCATI”. Con Olga Gambari, Giuseppe Giulietti, Gigi Roccati e Marco Zatterin. La storia di Cesare Roccati (1942-2008) è una storia di giornalismo, etica e libertà: dalle inchieste della Gazzetta del Popolo alla redazione de La Stampa, a capo delle pagine economiche, fino all’arte riscoperta negli ultimi anni.

Venerdì 11 maggio, alle 18,30, nella Sala Azzura, “Verità e giustizia per GIULIO REGENI – Il Premio Morrione al Salone del Libro 2018”. L’associazione Amici di Roberto Morrione organizza l’incontro per investigare come l’inchiesta giornalistica contribuisca alla ricerca della verità. Partecipano Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio; Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni; Giuseppe Giulietti, presidente della giuria del Premio Morrione e presidente FNSI; Giuliano Foschini, giornalista La Repubblica. Conduce Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio 3.

Lunedì 14 maggio, alle 13, nella Sala Arancio, “DISINFORMAZIONE: è facile dominare chi non crede in niente”, con l’on. Antonio Martusciello; Ivana Nasti (Agicom); il professor Mauro Forno dell’Università di Torino; il prof. Peppino Ortoleva dell’Università di Torino; Tarcisio Mazzeo, responsabile TGR Rai Piemonte; Alessandro De Cillis, presidente Corecom Piemonte; Alberto Sinigaglia, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte. Il sottile confine tra vero e verosimile delega ai professionisti dell’informazione sfide sempre più complesse. La propensione a credere a tutto, senza la verifica delle fonti, diventa strumento nelle mani di pochi e l’egemonia del sistema radio televisivo sempre più distante. Giornalisti e istituzioni affrontano i nuovi scenari, dalla stampa al sistema radio televisivo e poi al web, senza soluzione di continuità. Incontro valevole per la formazione, iscrizione su piattaforma Sigef.

Lunedì 14 maggio, alle 14,30, nella Sala Rossa, “FAKE NEWS e giornalismo di qualità”, con Carlo Verna, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti; Maurizio Molinari, direttore de La Stampa; Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera; Marco Tarquinio, direttore di Avvenire; Alessandro Barbano, direttore de Il Mattino di Napoli. Direttori a confronto con l’Ordine dei Giornalisti sui nodi cruciali dell’informazione in Italia e nel mondo tra incalzanti novità tecnologiche, crisi economica e segnali di rinascita. Incontro valevole per la formazione, iscrizione su piattaforma Sigef.

Lunedì 14 maggio, alle 16,30, nella Sala Avorio, “UN UOMO, UNA CITTA’. Il commissario di Torino”, presentazione del libro curato da Alessandro Rota, con Antonio Cortesi, Alessandro Gaido e Massimo Novelli. Nel 1973 veniva pubblicato il romanzo “Il commissario di Torino”, di Riccardo Marcato e Piero Novelli, l’anno seguente usciva nelle sale il film che ad esso s’ispirava: “Un uomo, una città”, di Romolo Guerrieri. Un affresco della Torino di quegli anni, vista con gli occhi di un commissario e di un giornalista.

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