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La storia della Gazzetta del Popolo in mostra al Polo del 900 dal 18 aprile al 3 maggio

Al Polo del ‘900 di tiene dal 18 aprile al 3 maggio la mostra La Gazzetta del Popolo e il Piemonte: tra storia, giornalismo e cultura che attraverso documenti, foto, oggetti, carteggi e filmati ricostruisce i momenti salienti dei 160 anni di storia di uno dei più importanti quotidiani italiani.

Il racconto della storia della Gazzetta del Popolo parte dalle origini, per poi raccontare l’epoca fascista, il dopo guerra e gli anni Settanta fino alla chiusura del giornale.

La realizzazione del progetto culturale è stata possibile grazie alla collaborazione di diversi soggetti: Consiglio regionale del Piemonte, Museo nazionale del Risorgimento, Polo del ‘900, Fondazione Donat-Cattin, Ordine dei Giornalisti, Centro Pestelli, Museo della stampa di Mondovì, Archivio storico della Città di Torino, Università di Torino e la raccolta del collezionista Giorgio Coraglia.

Illustrando i passaggi salienti della storia della testata giornalistica torinese, la mostra vuole far scoprire alle giovani generazioni che cosa è stata la Gazzetta del Popolo, da giornale protagonista dell’epoca risorgimentale alla posizione negli anni del fascismo (con una importante pagina culturale, il “Diorama letterario”, su cui scrissero i più importanti intellettuali italiani ed europei del momento), al dopoguerra e agli anni difficili dell’autogestione, fino alla chiusura definitiva nel 1983.

La mostra – ad ingresso gratuito – è articolata in tre sezioni storiche e tematiche:

– Al Museo del Risorgimento dal 1848, anno della fondazione, al 1915. Sono esposti numerosi documenti originali inediti, relativi alla proprietà della testata, oggetti in uso in redazione, i bozzetti dei mestieri della Torino dell’800 e le caricature dei fondatori del giornale.
Orario: sempre aperto dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17). Chiuso lunedì 6 e 13 maggio.
Chiusura della mostra: 19 maggio 2019.

– A Palazzo Lascaris gli anni dal 1915 al 1945, il periodo in cui il giornale era allineato con il governo fascista, fino alla Gazzetta d’Italia. In esposizione le pagine del Diorama letterario, i supplementi tematici, le vignette satiriche. Una parte è dedicata alla crisi del giornale del 1974, che portò alla prima sospensione della tiratura, crisi in cui la Regione ebbe un ruolo di mediazione con il presidente Aldo Viglione.
Orario: dal lunedì al venerdì 9 – 17. Chiuso nei giorni festivi.
Chiusura della mostra: 6 maggio 2019.

– Al Polo del ‘900 il periodo tra il 1946 e il 1983. Sono presentate le interviste a chi lavorò alla Gazzetta tra gli anni ‘60 e ‘80, le prime pagine relative ai grandi eventi dal 1945 al 1983, i documenti delle crisi aziendali del 1974, 1981 e del 1983 e il periodo dell’autogestione.
Orario: dal martedì alla domenica 10-18, giovedì 14-22. Lunedì chiuso
Chiusura della mostra: 19 maggio 2019

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