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“L’immaginazione blu” di Franca Pisani al Museo del Tessile

A Chieri il Museo del Tessile ospita l’artista Franca Pisani, con una mostra di cappelli-scultura e di dipinti in diverse nuances di blu, richiamo al gualdo e al fustagno e omaggio all’Aria e all’Acqua. L’arte visiva si incontra con le arti applicate e con la moda, facendo rivivere l’antica tradizione tessile locale.

Protagonista nel movimento “Poesia visiva” negli anni Settanta, Franca Pisani (Grosseto, 1956) nella sua carriera artistica ha esplorato diversi linguaggi e ha saputo spaziare in maniera innovativa e creativa tra ambiti diversi: arti visive, arti performative, poesia, installazioni, arti applicate e moda.

Dall’11 al 18 dicembre il Museo del Tessile di Chieri ospita la mostra «Immaginazione blu»: una serie di cappelli-scultura e dipinti realizzati con varie tecniche su tessuti prodotti in diverse nuances di blu da dodici manifatture tessili per lo più del territorio chierese.

Nell’occasione le sarà conferito il Premio “Navetta” d’oro alla carriera «per la sensibilità con cui ha “tessuto” magistralmente ad arte le trame della poesia, della pittura, della scultura, delle arti applicate e della Fiber Art in una ricerca artistica raffinata e multanime, con cui si è distinta sulla scena contemporanea internazionale».

Da Album Operozio, con cui nel 1977 esordisce al Centre Pompidou fino ai lavori più recenti, inclusi quelli esposti in ben tre edizioni della Biennale di Venezia, la ricerca artistica di Franca Pisani si caratterizza, oltre che per l’indagine della dimensione ancestrale, per una costante attenzione a temi pregnanti di carattere ambientale e sociale quali il rispetto della natura, anche ricercando modelli di sostenibilità, il valore della vita umana e l’importanza della memoria storica espressa come monito ricordando la Shoah e la violenza sulle donne.

«Franca Pisani è un’artista che sa farsi interprete e “cantastorie” del suo tempo attraverso un segno incisivo che non scade mai nello slogan scontato-spiega Melanie Zefferino, Presidente della Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile-È stata definita una “esploratrice di mondi” per la sua capacità di indagare varie realtà, che rielabora e rappresenta mediante un linguaggio formale e di segni, sia che scolpisca il marmo sia che dipinga tele e tessuti. Anche grazie al lungo sodalizio con Marzia Spatafora, curatrice e gallerista di primo piano, Franca Pisani ha esposto in sedi prestigiose in Italia e sulla scena internazionale».

Al Museo del Tessile di Chieri sarà esposto un caleidoscopio di 18 pitture, realizzate dall’Artista con varie tecniche, su fondo blu: un richiamo al gualdo, erba tintoria con cui sin dal Medioevo si colorava il fustagno, ed un omaggio all’elemento Acqua: alghe marine si stagliano in bianco sui tessuti chieresi, principalmente in cotone, viscosa e lana, le cui tonalità variano dal ceruleo al blu scuro degli abissi (le manifatture tessile che hanno fornito i tessuti sono: Angelo Vasino SpA, Filmar srl, Casalegno tendaggi srl, Fantinex srl, Tessitura Giuseppe Brunetti snc, MIDE-Manifattura Italiana Destefanis, Tessitura Artistica Chierese di Andrea Navone, Tessitura Enzo Stella srl Tessitura Pertile srl, Quagliotti SpA, Vay SpA, e FiDiVi Tessitura Vergnano SpA).

«Le alghe-sostiene Franca Pisani-sono fluttuanti esseri viventi, la bellezza di una creazione silente, la perfetta imperfezione dell’universo. Penso alle distese di queste specie come a grandi colline delle profondità, ma anche a giardini segreti e dei porti e delle rive dove il passaggio dell’Uomo ha lasciato un segno sulla Natura così come il segno graffia da sempre la mia arte… le alghe, presenza misteriosa, sono speranza di vita per le creature dell’Acqua, dell’Aria e della Terra».

In mostra sono esposti anche otto cappelli-scultura, ciascuno dei quali porta il nome di un vento, dunque evoca l’elemento Aria. Acqua ed Aria, infatti, sono due elementi fondamentali nel processo di tintura per ossidazione che dal gualdo fa scaturire il colore blu. Con i cappelli-scultura Franca Pisani scavalca i confini tra moda e arte, li inventa ispirandosi fors’anche a Joseph Beuys e li indossa non senza autoironia.

http://www.fmtessilchieri.org

Emanuele Rebuffini

 

 

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