Quantcast
LabcubeReale#Green. Alla Reggia di Venaria un compendio del “bello” e del “ben fatto”

Un compendio del bello e del ben fatto, una rassegna collettiva di dieci prototipi realizzati da artigiani e designer. Dai cappelli ai gioielli, dalle lampade alle scarpe, «LabcubeReale#Green» interpreta con sguardi differenti i temi del paesaggio, della sostenibilità e dell’ambiente. Fino al 5 dicembre al bookshop della Reggia di Venaria.

Dieci prototipi realizzati da altrettanti gruppi di lavoro formati da artigiani e designer, che si sono cimentati con vari medium espressivi (carta, ceramica, ferro, tessuti, ecc.), dando vita a suggestivi oggetti che interpretano con sguardi differenti il tema del “green”.

«LabcubeReale#Green» è una rassegna collettiva, un compendio del bello e del ben fatto, che nasce dalla collaborazione tra Confartigianato Torino, Camera di commercio di Torino, FabLab Torino, Turn Design Community e la Reggia di Venaria.

«LabcubeReale#Green» si inserisce nell’ambito della programmazione #LaVenariaGreen, dedicata al tema del paesaggio, della sostenibilità e dell’ambiente: infatti, fino al 5 dicembre i dieci prototipi saranno esposti presso il bookshop della Reggia, quasi un corollario alla grande mostra «Una infinita bellezza».

In equilibrio tra passato e futuro, i dieci oggetti di «LabcubeReale#Green», innovativi e di forte impatto estetico, coniugano la sapienza e il talento del maestro artigiano, estesa alle potenzialità delle tecnologie legate alla sfera della modellazione tridimensionale reale e virtuale, con la creatività e la capacità progettuale dei designer, unendo il mondo della bellezza, dell’alta manifattura e delle cose realizzate a regola d’arte con la capacità di trasformare creativamente la materia.

«Ospitando il progetto LabCubeReale#Green, la Reggia di Venaria si propone ancora una volta come vetrina delle eccellenze artigiane del territorio e luogo delle proposte innovative che quest’ultimo esprime-commenta Guido Curto, Direttore del Consorzio delle residenze Reali Sabaude-Il progetto Labcube negli anni ha visto coinvolti artigiani, designer e maker confrontarsi con la magnificenza della Reggia e dei Giardini di Venaria per elaborare e creare prodotti di merchandising rivolti al grande pubblico dal forte carattere identitario. Gli artisti/artigiani sono stati chiamati ad interpretare il tema portante che ha sostenuto il programma culturale nel 2021: #green, un percorso tra arte, storia e natura, orientato alla sostenibilità e alla valorizzazione del rapporto tra l’uomo e l’ambiente».

SAV-Ó, di Laura Malandrino e Riccardo Vicentini, è una zuppiera in porcellana che ci aiuta a risparmiare acqua, infatti, dopo aver lavato le verdure la stessa acqua è riutilizzabile per annaffiare le piante, grazie ad un piccolo foro in uno dei manici che trasforma la zuppiera in un inusuale annaffiatoio; Prêt-à-porter di Giò Gatto e Rosa Palumbo, è una bag realizzata con materiali selezionati ecologici e sostenibili (carta, cuoio, ecc.) dalle linee morbide ed avvolgenti, con tasche laterali in ambedue i lati, un vero e proprio contenitore di contenuti;

NO TIME TO WAIT” di Daniela Cavallo e Gianluca Macchi, è una linea di gioielli ideata per sensibilizzare gli utenti su uno dei 17 Sustainable Development Goals individuati dall’ONU, in questo caso si tratta di una collana con quattro elementi composti principalmente da lenti con filtri colore diverso, attraverso cui ammirare il paesaggio sotto punti di vista diversi; il Cappello scultura di Nina Tauro e Arianna Ricossa, è un omaggio ai giardini della Reggia di Venaria, che mostrano un disegno ricco di texture diverse, dai prati all’inglese, alle siepi e ai filari di alberi;

3V di Lisa Fontana e Monica Oddone, è una fascia di tessuto realizzata tramite un telaio manuale a 4 licci con l’utilizzo di filati naturali e sostenibili, che intende promuovere il recupero delle bottiglie di vetro e plastica e la loro trasformazione in vasi; L’occhio di Gea, di Chiara Ferraris e Andrea Vecera, è una lampada realizzata sfruttando l’espressività e la trasparenza del vetro attraverso la termofusione dei singoli elementi, schegge di vetro colorate provenienti da scarti di lavorazione;

Night & Day di Claudio Rizzolo e Andrea Scarpellini, è un progetto ispirato alle opere di Maurits Cornelis Escher, una scultura nata per vivere in ambienti interni ed esterni, che si fonde con la natura e la accoglie dentro di sé illuminandola e facendola crescere al proprio interno; SOLL(I)EVAMI di Nadia Zanconi ed Ettore Balbo, è un complemento funzionale, posizionato all’ingresso di casa, che può contenere tutto ciò che viene utilizzato all’aria aperta, a cominciare dalle bici;

le scarpe Camaleo, di Giancarlo Berardinelli e Francesco Mansueto, offrono la possibilità di produrre e stampare con una propria stampante 3D suole diverse con caratteristiche e colori differenti; infine Rinascita, di Roberto Basso, Laura Cerabona e Roberta Caputi, è una scultura luminosa in cui la particolare “luce artistica” del neon, modellata da un esperto maestro soffiatore, fa da protagonista sensoriale, nonché visiva, la base è un ceppo ramoso di fico, simbolo della Vita, e la luce bianca fondendosi con quella rossa danno forma ad un cuore stilizzato che raffigura la Rinascita.

 

http://www.lavenaria.it/it/mostre/labcube-reale-green

Emanuele Rebuffini

 

 

Commenta su Facebook

qu-pi-newsletterVi  è piaciuto questo articolo ? Iscrivetevi alle newsletter di Quotidiano Piemontese per sapere tutto sulle ultime notizie,
Se vi piace il nostro lavoro e volete continuare ad essere aggiornati sulle notizie dal Piemonte, andate alla nostra pagina su Facebook e cliccate su "Like".
Se preferite potete anche seguirci sui social media su Twitter , Google+, Youtube
Ora potete anche essere aggiornati via Telegram

TAGS: , ,