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L’arte del ‘900 tra Guerra e Pace. A Palazzo Lascaris

Fino al 14 dicembre Palazzo Lascaris ospita la mostra “Dalla Guerra alla Pace 1918 – 2018”, 46 opere dei più importanti artisti del Novecento, dal Futurismo alla Transavanguardia.

Un viaggio nelle correnti artistiche più significative del XX secolo, quelle che si intrecciarono con i due conflitti mondiali e quelle affermatesi nel periodo post-bellico, attraverso una selezione di 46 opere, tra dipinti e sculture, dei più importanti artisti del ‘900: Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, ospita nella sua galleria la mostra “Dalla Guerra alla Pace 1918 – 2018”, a cura di Cinzia Tesio e Rino Tacchella.

“Raccontare cento anni di arte è un’operazione difficile. Abbiamo selezionato le opere in modo che fossero rappresentate tutte le correnti artistiche del ‘900 – dal figurativo all’astrattismo – anche per mostrare come i pittori abbiano voluto esprimere i diversi sentimenti dell’uomo che può essere alla stesso tempo portatore di violenza, dolore, guerra, ma anche di amore e di pace”.

L’arte, quindi, come testimonianza di quanto è successo dal Futurismo, che celebravano la guerra come “igiene del mondo” (in mostra troviamo opere di Giacomo Balla e Gino Severini) fino alla Transavanguardia (con un lavoro del 1986 di Mimmo Paladino).

La mostra si apre con una colomba di Pablo Picasso e si chiude con un’altra colomba realizzata da Aldo Mondino: in mezzo troviamo la Metafisica (l’enigmatico Manichino di Giorgio De Chirico del 1972), il ritorno alla figura (Studio per Beethoven di Felice Casorati, 1928), l’Astrattismo, lo Spazialismo di Lucio Fontana, ovvero andare oltre la tela per conquistare la tridimensionalità tramite tagli e fori, il Mac (Movimento Arte Concreta) qui rappresentato da un Negativo-Positivo di Bruno Munari, Forma 1 (Oltre il blu di Piero Dorazio del 1959, e Arancio Verde di Carla Accardi del 1988), la Pop Art (Normale Anormale di Alighiero Boetti, 1973).

E poi Renato Guttuso (Fabbrica, 1949), Filippo De Pisis, Mario Sironi, Emilio Vedova, Umberto Mastroianni, Giacomo Manzù, Fausto Melotti, Alberto Burri e molti altri, Tutte opere provenienti da collezioni private, la maggior parte esposte per la prima volta.

Fino al 14 dicembre. Ingresso gratuito.

http://www.cr.piemonte.it/web/comunicati-stampa/comunicati-stampa-2018/465-ottobre-2018/8405-dalla-guerra-alla-pace-1918-2018

Emanuele Rebuffini

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