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On the road con gli Smania Uagliuns

On the road con gli Smania Uagliuns

27 novembre 2014 | , , , , ,

Smania Uagliuns On the road

Se ancora non li conoscete gli Smania Uagliuns sono un gruppo da scoprire. Da ascoltare, cantare e riascoltare. Che le idee sono potenti e il ritmo è seducente.

Bravi, originali e affascinanti. E la buona musica deve fare strada.

Già, on the road. Perfetto pure per il loro viaggio, per la loro ricerca, per quel fiuto che deve muoversi, incontrare e creare combinazioni.

Così gli Smania Uagliuns stanno raccogliendo fondi per l’acquisto di un furgone (Dateci un furgone e vi solleveremo il mondo) con il qualeSmania-Uagliuns-on-the-road affrontare un tour per l’Italia. Live, in tutti i sensi. A caccia di suoni e incontri, stimoli, parole e interazioni. Tutto da tradurre in nuove avventure, con video nei quali peraltro potranno essere protagonisti pure i sostenitori. Già, un crowdfounding che promette faville ai gentili contribuenti: emozioni e ricompense.

L’obiettivo è di 7.000 euro, praticamente –diciamolo- una richiesta molto onesta. A pensare che arte e talento abbiano bisogno di ‘sperarci e provarci in tutti i modi’ viene quasi la lacrimuccia. Ma invece di farci vincere dallo sconforto è meglio augurare un vigoroso (e naturalmente sonoro!) in bocca al lupo agli Smania Uagliuns, mettere mano al portafoglio per qualche euro di donazione se possibile, aiutare a divulgare la campagna.

Crowdfunding

Crowdfunding

18 aprile 2014 | , , , , , , , , , , ,

Praticamente un finanziamento collettivo per pubblicare un libro, un disco o magari produrre un film. Che un po’ vuol dire che crowdfundingmancano i fondi per la cultura o che ci sono solo per i nomi noti e sicuri. E che chi tiene all’arte o crede in un progetto può sentirsi un salvatore o un benefattore.

D’altra parte può diventare l’unico mezzo per godere di un’opera che altrimenti non vedrebbe la luce. E, forse, lo stimolo a una mentalità aperta e dinamica che faccia economia delle forme espressive.

In qualche misura potrebbe essere una forma di democrazia. Chi sostiene sceglie liberamente di premiare, di offrire una chance, di permettere il successo di chi non ha altra via che il crowdfunding. E quindi di porre fine al successo garantito solo a chi ha più opportunità, più conoscenze, più porte aperte. Naturalmente mettersi in piazza a chiedere un contributo richiede già un numero di fan, un minimo di affermazione di partenza, un’immagine decisamente convincente. Insomma, diciamolo, con gli sconosciuti non siamo mai troppo magnanimi. Più che alla musica, al cinema, alla letteratura diamo l’obolo a chi incontra il nostro gradimento e intravediamo vincente.

Comunque sia questa è una realtà diffusa. Con buona pace dello star system può arrivare alla ribalta un cd che le case discografiche non hanno voluto produrre o un romanzo che nessun editore ha degnato di pubblicazione.

O almeno, più o meno, speriamo sia così visto che già dobbiamo fare i conti con il disagio e la tristezza di sapere tanti talenti esclusi dal giusto riconoscimento e tanta felice diffusione negata alle bellezze e bontà culturali.